sabato 22 gennaio 2011

Partecipazione. L'amara riflessione di una cittadina presente : "A Villa La Magia discussione già incanalata per arrivare dove volevano".


QUARRATA_ Riceviamo da uno dei cittadini partecipanti all’incontro svoltosi a Villa La Magia nell’ambito del percorso partecipativo “Contiamo Tutti” e volentieri pubblichiamo una "riflessione" a caldo.

“Può essere una buona idea coinvolgere e informare i cittadini ma onestamente dopo una lettura del bilancio 2010 (con spiegazioni molto generalizzate)e dopo aver spiegato che a causa dei tagli a livello nazionale ovviamente anche i Comuni devono fare i conti con una minore disponibilità economica, siamo arrivati al punto della serata e quindi al perchè i cittadini sono stati chiamati a partecipare: esprimere le proprie idee e fare proposte sulle voci da poter ridurre”.
“Peccato – continua la riflessione della nostra lettrice - che i punti da prendere in esame fossero appunto quelli che secondo me, ma secondo anche tutti quelli che erano al tavolo con me, sono gli unici settori da non dover toccare: servizi alla persona, cultura, educazione, sport ecc”.
“Avremmo voluto un pò tutti – aggiunge amaraggiata - che ci fossero illustrate anche quelle spese di gestione dove forse, a giudicare dall'operato di questa amministrazione, ci sarebbe stato qualcosa da rivedere…”
“Al nostro tavolo - continua - eravamo tutti più o meno d’accordo sul fatto che ci sarebbe piaciuto avere una visione più completa sulle voci riguardanti gli investimenti e tutte le altre spese di gestione come ad esempio il settore dei lavori pubblici per discutere magari di eventuali tagli in quell’ambito. L’abbiamo fatto presente ma conta poco".
"Bastava leggere il documento che ci hanno distribuito - conclude - per capire che i tagli li hanno già in mente e la discussione bene o male era già incanalata per arrivare dove volevano".


Elena Bonechi

"I tagli ai trasferimenti decisi dal Governo - ha dichiarato l'assessore al bilancio del Comune di Quarrata Antonella Giovannetti nella nota introduttiva alla guida distribuita ai partecipanti dell'incontro - sono stati di entità tale da indurre, purtroppo, una accelerazione in tale progetto in quanto andranno ad intaccare servizi giustamente considerati come necessari, nell’ambito del sistema di Welfare a favore dei cittadini,o, in altri termini, volti ad incentivare la crescita sociale e culturale ed il benessere dei cittadini del Comune".
"Si è avvertita pertanto fortemente la necessità di strutturare un momento di informazione e confronto in cui verrà presentato l’orientamento dell’Amministrazione nel mantenere servizi e attività e conoscere l’opinione dei cittadini stessi su quelle che dovranno essere le priorità nella costruzione del bilancio 2011. Per i prossimi anni l’intenzione dell’Amministrazione è quella di proseguire in questa esperienza di coinvolgimento dei cittadini in un processo partecipativo che comprenda tutti i settori di intervento del comune, dai servizi agli investimenti.
Per questo sarà importante tenere aperto un canale di comunicazione che permetta ai
cittadini di partecipare ed essere informati e all’Amministrazione di prendere decisioni migliori, più condivise e consapevoli".

La manovra correttiva 2011-2012

Nel luglio del 2010 il Consiglio dei Ministri ha varato la manovra correttiva per il
2011-2012. Gli interventi previsti coinvolgono diversi fronti, dagli stipendi pubblici congelati fino al 2013 allo slittamento dei tempi per accedere alla pensione rispetto alla data di maturazione dei requisiti.
Più della metà della manovra (13 miliardi) prevede tagli ai Comuni, alle Province e Regioni.
In particolare si evidenziano:
◦ Il taglio dei trasferimenti dello Stato, che prevede una riduzione di 22,76
euro per abitante – per il Comune di Quarrata si tratta di un taglio di euro
577.665,30 nel 2011 rispetto al 2010.
◦ I tagli sulla spesa corrente:
▪ incarichi di consulenza - 80%
▪ relazioni pubbliche, convegni, mostre, pubblicità e rappresentanza - 80%
▪ sponsorizzazioni - 100%
▪ spese di formazione e di missione – 50%
▪ acquisto, manutenzione, noleggio ed esercizio di autovetture - 80%

Il taglio di euro 577.665,30 rappresenta il 3,4 % sul totale delle entrate correnti
ed il 12,7 % sul totale dei trasferimenti dello stato.
Nel 2012 la manovra correttiva prevede un ulteriore taglio di euro 385.110,20
rispetto al 2011 e quindi il taglio complessivo del 2012 rispetto al 2010 sarà di euro 962.775,50.

(fonte: Comune di Quarrata)

venerdì 21 gennaio 2011

Cassa di espansione della Querciola/ Il comitato di Olmi e Vignole: "Ci rivolgeremo al Prefetto e al Presidente della Regione"

QUARRATA_ E’ di stamani un nuovo comunicato stampa del Comitato di Olmi e Vignole sulla cassa di espansione per le acque basse B1 della Querciola.
Nel documento (inviato tra l’altro alla Regione Toscana, alla Provincia e al Comune di Quarrata)il comitato di Olmi e Vignole illustra alcuni punti fondamentali e sintetici che attendono ancora una risposta.
Si annuncia tra l’altro l’intenzione di interpellare direttamente il prefetto di Pistoia e il presidente della Regione Toscana perchè si facciano carico del progetto nonchè l'utilizzo dello strumento della Partecipazione per risolvere "questo gravoso problema".

Ecco di seguito il testo integrale del documento:

Comitato di Olmi e Vignole
A tutti gli amici di Quarrata
Da Comitato di Olmi e Vignole
A Ing. Massini Giovanni
Prevenzione del rischio idrogeologico
ed idraulico Regione Toscana
Assessore Mauro Mari
Provincia di Pistoia
Sindaco Comune di Quarrata
Sabrina Sergio Gori

Oggetto: Cassa d’espansione per acque basse B1 della querciola. Punti fondamentali e sintetici del nostro Comitato

1) Si richiede che quanto detto dal Presidente Paolo Bargellini del Consorzio Ombrone, di fronte a 270 cittadini nell’assemblea del 28 Dicembre 2010, tenutasi all’Auditorium del Credito Cooperativo di Vignole, sia rispettato e convalidato. L’inizio del lavori con le macchine movimento terra, a quanto riportato dal Presidente, avranno inizio inderogabilmente entro giugno-luglio 2011 per le costruzione della Cassa B1.
2) La Cassa B1, come riportato in vari documenti della Regione Toscana (vedi verbale di riunione del 23 Luglio 2003) dovrà avere le seguenti capacità d’invaso “ i risultati di vari studi indicano un volume di laminazione necessario per le acque basse compreso fra 800.000 e 1.200.000 metri cubi”.

3) Siano rispettati tutti i criteri di sicurezza per gli abitanti della Caserana, i tecnici responsabili del progetto in dieci anni (è dal 1999) hanno avuto tutto il tempo per fare un progetto sicuro e se ne assumeranno tutte le responsabilità ed inoltre si sono susseguiti in questi anni anche tre assessori provinciali (Giovanni Romiti, Luigi Giorgetti, Mauro Mari) e tutti hanno continuamente ripetuto (vedi comunicazioni e giornali) che il progetto era pronto e completamente finanziato (vedi allegati) ed entro pochi mesi sarebbero partiti i lavori.
La Provincia, ad oggi, non ha ancora consegnato al nostro Comitato il progetto della cassa B1 (acque basse) richiesto l’ultima volta con documento protocollato il 9 Novembre 2010 e presentato al:

Comune di Quarrata
Provincia di Pistoia
Presidente del Consorzio Ombrone
Regione Toscana

Nei prossimi giorni parleremo, per accelerare al massimo questo progetto e per eliminare l’emergenza continua e cronica delle alluvioni, che ormai ci attanaglia da oltre dieci anni, con il Prefetto di Pistoia e con il Presidente della Toscana Enrico Rossi (commissario straordinario per le alluvioni del 2009-2010) presentando nuovamente tutta la documentazione in nostro possesso.
In clima di collaborazione e trasparenza è richiesta da tutti gli enti interessati (Provincia, Comune, Consorzio Ombrone, Regione) una risposta urgente.
Inoltre cercheremo di utilizzare lo strumento della Partecipazione per risolvere questo gravoso problema, indiremo nuove assemblee e parleremo con tutti i cittadini interessati.
In allegato il documento ufficiale (Alluvione interpellanza 1 doc) spedito dalla Regione Toscana al Comitato di Olmi e Vignole.
Un saluto.

Daniele Manetti
21 gennaio 2011

Info: danititta@aliceposta.it

(cliccare le foto per ingrandire)

giovedì 20 gennaio 2011

La "fotografia" della Famiglia come emerge dall'indagine scientifica condotta a Pistoia nel 2009. Un convegno in Comune


PISTOIA_ Sabato 22 gennaio presso la Sala Maggiore del Palazzo Comunale di Pistoia (con inizio alle ore 9,30) su iniziativa del Centro Famiglia Santa Anna di Pistoia sarà presentata pubblicamente l’indagine scientifica “Famiglia/famiglie” (curata dal professor Marco Breschi) – raccolta in un volume di 136 pagine) edito nel 2010.
La ricerca è stata effettuata in collaborazione con il Dipartimento di Scienze Statistiche dell’Università degli Studi di Udine.
In considerazione dell’estremo interesse dei risultati che riguardano nello specifico la realtà pistoiese di oggi su questa ricerca che parla di famiglie e in particolare di convivenze, del fenomeno delle coppie di fatto e dell’instabilità matrimoniale con una approfondita analisi dei risultati di una indagine ad hoc effettuata in una vasta area del pistoiese all’incontro di sabato interverranno tre docenti universitari: Mario Breschi (Demografia, Sassari), Luigi Gaudino (Diritto Privato Comparato, Udine), Elisabetta Cioni (Sociologia processi culturali, Sassari).
Oltre al saluto introduttivo della presidente Vania Pratesi, saranno presentii rappresentati di Comune (l’assessore alle Politiche Sociali, Paolo Roberto Lattari) e della Diocesi (il Vicario Episcopale don Luca Carlesi).
Con le tecniche della statistica, il Centro Sant’Anna – struttura di ispirazione cattolica molto impegnata nell’aiuto alla famiglia – ha contribuito ad offrire un’ottima base di partenza su profili anche scottanti: coppie di fatto, convivenze, instabilità matrimoniali, coppie etero e omosessuali.
Il vescovo di Pistoia Mansueto Bianchi nel novembre scorso ha dichiarato che l’indagine ha tra le altre cose il pregio di “alzare la nebbia, mostrare con chiarezza un paesaggio solo intravisto”.
La ricerca è stata messa a disposizione della Chiesa pistoiese che, nel suo programma 2010/2011 dà spazio proprio ad una pastorale familiare necessariamente basata sulla conoscenza della realtà”.
Il volume potrà essere richiesto al Centro Sant’Anna (tel. 0573-368780).

Ecco di seguito una sintesi della ricerca.

Per tre quarti dei pistoiesi il matrimonio è un'istituzione ancora valida: a essere d'accordo con l'affermazione contraria (“Il matrimonio è una istituzione superata”) è circa il 24% dei cittadini (fra i 18 e i 49 anni) con un picco che sfiora il 28% nella classe di età fra i 18 e i 34 anni.
La famiglia fondata sul matrimonio è ancora il modello di vita in comune più diffuso e riconosciuto, verso il quale non a caso sfocia larga parte delle tantissime convivenze.

C’E’ FAMIGLIA E FAMIGLIA
Curato da Elisabetta Cioni, il capitolo su “matrimonio e famiglia nell'opinione dei pistoiesi” commenta le risposte partendo dal significato stesso della parola “famiglia” in un'epoca in cui “il moltiplicarsi di stili di vita individuali si riflette anche sulla molteplicità di forme di relazioni familiari”.
E' innegabile – scrive la Cioni – che “non c'è più un unico modello familiare bensì una pluralità di modi di fare famiglia”.
Oltre la metà degli intervistati risponde che per essere famiglia “basta che due persone vivano insieme e si vogliamo bene”.
Se dunque il matrimonio continua a essere un'istituzione che attira fiducia, esso “non è più la condizione necessaria per segnalare la presenza di una famiglia come lo è stato nel passato e come lo è ancora per i loro concittadini che hanno 65 anni di età e oltre”.
Solo per il 24,8% degli intervistati per essere famiglia occorre sposarsi in Chiesa: appena il 21,6% ritiene che basti sposarsi almeno in Comune. La somma supera di poco il 46% mentre il 52% degli intervistati, dunque la maggioranza, ritiene che per essere famiglia basti “vivere insieme e volersi bene”.
La ricerca evidenzia come il fattore che fa davvero la differenza sul significato di famiglia è l'adesione a valori religiosi (la percentuale di chi pensa che un matrimonio in chiesa sia elemento necessario per avere una famiglia sfiora il 50% fra i praticanti assidui. E tra i praticanti assidui solo il 26,5% ritiene che basti vivere insieme e volersi bene, percentuale che schizza al 72,5% tra i non praticanti).
Il raffronto con altra simile ricerca tra gli abitanti del Nord Est evidenzia come tra i pistoiesi praticanti la convinzione che per avere una famiglia si debba essere sposati in chiesa è molto più diffusa rispetto ai praticanti del Nord Est.

SULLE COPPIE DI FATTO
Interessanti anche le risposte alla domanda sul riconoscimento delle coppie di fatto: solo uno su tre fra i fedeli più assidui nella pratica religiosa si oppone a un possibile riconoscimento pubblico di diritti alle coppie di fatto mentre il 55% di loro si dice favorevole.
Il 31% di tutti gli intervistati dice di essere favorevole a una legge che riconosca gli stessi diritti del matrimonio a chi conviva stabilmente precisando però che i partner devono essere di sesso opposto. Ma il 40,2% accetterebbe tale legge anche se riferita a partner dello stesso sesso. Circa 29 su 100 sono contrari o non rispondono.

PERCHE’ UN MATRIMONIO RIESCA …
Maschi e femmine intervistati attribuiscono grande importanza alla fedeltà reciproca per la riuscita del matrimonio (82,2% fra i maschi e 89,5% tra le femmine).
Ai primi cinque posti, anche se lievemente diversificati tra uomini e donne, oltre alla fedeltà reciproca, i comportamenti ritenuti virtuosi per far riuscire un matrimonio sono così indicati: la capacità di discutere i problemi di ciascuno, l'intesa sessuale, l'avere tempo per sé, l'avere figli. Agli ultimi posti l'avere le stesse opinioni politiche.

SULLE CONVIVENZE
Il capitolo sulle convivenze è commentato da Marco Breschi. Dando credito ad alcuni dati ufficiali, come il famoso registro delle “coppie di fatto” istituito dal Comune di Pistoia, le convivenze – premette Breschi – dovrebbero essere, nel pistoiese, un fenomeno marginale (“valutabile al massimo in alcune decine di casi”).
Ma così, ovviamente, non è.
La ricerca del Sant’Anna consente di avanzare alcune valutazioni sulla consistenza del fenomeno: al momento dell’indagine (giugno 2009) “un pistoiese ogni 20 convive”. Ciò in base alle risposte fornite su una domanda specifica (”Ha mai avuto esperienze di convivenza?”).
Fra gli under 50 la frequenza tende ad aumentare (“se ne contano uno ogni dieci”) mentre declina in modo sensibile nelle persone più anziane. Se ai conviventi al momento dell’indagine – prosegue Breschi – aggiungiamo anche le persone che hanno vissuto almeno una esperienza di convivenza, “la proporzione sale al 10% tra tutti gli intervistati e tocca quasi il 30% tra gli intervistati di età compresa tra i 28 e i 37 anni”, che poi è il periodo in cui si contrae la maggior parte dei matrimoni.

UN FENOMENO TRIPLICATO
La percentuale di persone che non hanno mai convissuto cresce con l’età dell’intervistato (“raggiunge il 95% tra le persone con 65 e più anni”). Tra i pistoiesi di circa 25 anni d’età “uno ogni cinque ha convissuto almeno una volta e tale proporzione è pari a quasi uno ogni tre fra i trentenni”
Nel volgere di una sola generazione – nota Breschi – “il fenomeno della convivenza è più che triplicato”: tra le generazioni più recenti “la convivenza è una esperienza che, con poche eccezioni, precede il matrimonio” mentre nelle generazioni degli attuali cinquantenni “segue, il più delle volte, la rottura del matrimonio”.
Come ripartizione territoriale, le convivenze sono più frequenti all’interno del Comune di Pistoia che nel testo del territorio coinvolto dall’indagine. Sono le persone con un titolo di studio più elevato le più propense a vivere un’esperienza di convivenza (circa il 40% dei laureati ha convissuto almeno una volta; meno del 20%delle persone con al massimo la scuola media hanno provato la stessa esperienza).
Qualche dato anche sul rapporto tra pratica religiosa e convivenze: tra chi va assiduamente in chiesa, sono pochi (poco più del 5%) coloro che hanno avuto una esperienza di convivenza mentre una simile situazione è stata vissuta da quasi il 24% delle persone che dicono di non andare mai in chiesa.

SULLA PRATICA RELIGIOSA
A questo proposito la ricerca fornisce dati generali anche sulla pratica religiosa nel pistoiese: chi si reca una o più volte a settimana in un luogo di culto si ferma al 24,4% a cui si può aggiungere un 17,6% che dichiara di andarci una o due volte al mese.
“Qualche volta all’anno”, in chiesa, ci va il 35,5% e “praticamente mai” il 21,5% (uno su cento non risponde). Quella dei praticanti è, nel pistoiese, una fra le percentuali più basse d’Italia (qui, in media, è un italiano su tre a dichiararsi praticante assiduo).

CONVIVENZE E MATRIMONI
Tornando alle convivenze, i pistoiesi intervistati non sembrano avere dubbi: al 20,1% favorevole a una convivenza pre-matrimoniale si aggiunge il 53,5% favorevole anche quando la convivenza non porta al matrimonio (“In altre parole – commenta Breschi – circa tre pistoiesi su quattro vedono con favore l’esperienza di una convivenza”. Ma questo non significa disconoscere il matrimonio (“circa il 46% dei pistoiesi dichiara infatti che per essere una famiglia occorre sposarsi in chiesa o in Comune”). Un autentico “plebiscito”, per le convivenze, fra i giovani: circa il 90% di loro vede con estremo favore la convivenza.

COPPIE DI FATTO: UNA LEGGE ?
Aggiunto che anche all’interno del gruppo dei “religiosi” (i praticanti assidui) “un intervistato su due è favorevole alla convivenza”), Breschi conclude che “in definitiva la convivenza è ritenuta dalla larga maggioranza dei pistoiesi un’esperienza certo non obbligatoria e necessaria ma forse utile e importante”.
Meno di un pistoiese su quattro (il 23,7%) dichiara di essere contrario a una legge che riconosca analoghi diritti a coniugati e conviventi: gli altri (il 76,3%) vedono invece con favore l’introduzione di una simile legge (tra questi quasi 6 su 10 anche nel caso di conviventi dello stesso sesso). In altri termini – nota Breschi – “oltre il 40% dei pistoiesi non avrebbe alcunché da eccepire anche per le coppie gay”. Esistono tuttavia, notevoli differenze di opinione per età, livello di istruzione, professione e frequenza alle cerimonie religiose.

I DATI SULL’ITALIA
Oltre a una “nota metodologica”, curata da Alessio Fornasin, il volume contiene anche tre capitoli generali, con dati di livello nazionale: il primo, affidato a Luigi Gaudino, sul concetto di famiglia (diritti e doveri tra i coniugi, regime patrimoniale, figli, malattie, successioni, separazioni, divorzi, giurisprudenza ); il secondo curato da Gustavo De Santis sulle coppie di fatto nei Paesi industrializzati e in Italia; il terzo curato da Franco Bonarini sulla diffusione, in Italia, di convivenze pre-matrimoniali, dei matrimoni civili e della instabilità matrimoniale.

SEPARAZIONI E DIVORZI: QUINTUPLICATI
Qualche dato italiano: il numero dei matrimoni, nel Paese, è diminuito passando dai 419 mila nel 1972 al 250 mila nel 2007 (calo del 40%). Superiore l’intensità di diminuzione dei matrimoni religiosi (-58% mentre i matrimoni celebrati con rito civile sono aumentati, in 35 anni, del 180%).
Più di un quarto dei matrimoni celebrati in un anno – nota Bonarini – “finirebbe con la separazione”. I tassi di separazione e di divorzio “sono nettamente più alti tra i matrimoni civili rispetto a quelli religiosi”. Il numero delle separazioni e dei divorzi, in Italia, è “quasi quintuplicato” fra il 1975 e il 2007 quando si è arrivati ad avere 273 separazioni e 165 divorzi ogni 1.000 matrimoni. Quelli celebrati dopo la convivenza si rompono più facilmente degli altri.
Sempre su base nazionale, un quarto di separazioni e divorzi sono collocati fra il 5° e il 10° anniversario, un quinto nel quinquennio successivo e oltre il 40% dopo il 15° anno.


Fonte: Ufficio Comunicazioni Sociali della Diocesi di Pistoia

Tutti uniti contro il sindaco e il suo modo di intendere la partecipazione.


QUARRATA_ Come annunciato - alla vigilia del primo incontro sul percorso partecipativo “Contiamo Tutti” (in programma domani venerdì 21 gennaio a partire dalle ore 18 a Villa La Magia) i partiti d’opposizione presenti in consiglio comunale ma anche Lega Nord e Italia dei Valori (che nell’ultima tornata elettorale ha dato il proprio appoggio alla amministrazione di centrosinistra guidata da Sabrina Sergio Gori) hanno reso noto una presa di posizione unitaria sul tema della partecipazione.
E’ la sintesi delle analisi che singolarmente la Lista Civica CittàPerTe, Pdl, Lega Nord, Udc, Fli e Italia dei Valori hanno già reso noto alla stampa e su questo blog con l’aggiunta di una richiesta comune al sindaco Sabrina Sergio Gori ad un “esame di coscienza”, a scendere dalla propria “torre d’avorio”.
Con un forte ed accorato invito a “rimettere i cittadini al centro delle scelte dell’azione amministrativa”.
Vuole essere inoltre un contributo di ulteriore riflessione per i cittadini che nella giornata di domani saranno chiamati a fare delle scelte riguardo ai "tagli" per il prossimo bilancio di previsione del Comune.

Ecco di seguito il Comunicato stampa:


COMUNICATO STAMPA

Presa di posizione della Lista Civica CittàPerTe, PDL, Lega Nord, UDC, FLI, Italia dei Valori


Le parole dichiarate dal Sindaco Gori sul proprio blog (“Alla luce dei dati e della situazione che anche il Comune di Quarrata si sta trovando a dover affrontare, vale a dire un taglio complessivo sulla spesa pari a circa 580.000 euro rispetto all’ultimo anno, il coinvolgimento dei cittadini si concentrerà sull’individuazione delle priorità da parte dell’amministrazione pubblica.”) sono eloquenti di come il processo spacciato per partecipativo, sui tagli da apportare nel prossimo bilancio, sia solo un espediente per il primo cittadino e i componenti della Giunta Comunale per scaricare su ignari cittadini le proprie responsabilità politico amministrative. Ed è altrettanto emblematico che un processo di partecipazione, che in altri Comuni italiani viene usato per decidere le priorità dei cittadini per il futuro della città, solo a Quarrata venga utilizzato politicamente per decidere cosa tagliare.
La nostra totale avversità all’autonoma decisione del Sindaco deriva da alcuni esempi pratici che sottoponiamo all’attenzione dei quarratini stessi.
I 580 mila euro di tagli potrebbero essere recuperati dalle consulenze professionali che nel bilancio 2010 hanno visto come voce di spesa 249 mila euro solo per prestazioni di servizi per l’urbanistica. Probabilmente secondo il Sindaco, non ci sono le competenze sufficientemente professionali interne al Comune, e quindi dobbiamo necessariamente pagare, e pagare bene, consulenti esterni.
E quanto costerà questo percorso di partecipazione, affidato ad una società di Firenze (Sociolab), al quale su 1.250 cittadini chiamati hanno aderito solo in 80?
È eticamente giusto, da un punto di vista politico, chiamare i cittadini a individuare le priorità, (per utilizzare le parole del Sindaco), quando gli stessi cittadini non sono stati chiamati a indicare le loro priorità per quanto riguarda gli investimenti?
La partecipazione è una cosa seria e soprattutto le decisioni sul bilancio necessitano di tempi lunghi e di grande sforzo di comunicazione e sopratutto ai cittadini devono essere forniti tutti gli strumenti necessari per poter prendere qualunque tipo di decisione.
Dubitiamo che questo possa accadere nelle 4 ore di Villa La Magia, ma non è e non sarà colpa di quelle persone che hanno, con spirito costruttivo, aderito all’iniziativa.
Il nostro giudizio non può quindi che essere totalmente negativo, non sulla partecipazione, ma sul metodo e il modo in cui viene realizzato dal Sindaco.
Questa situazione non deve servire a fare curriculum per il sindaco di turno, in modo da mettere un occhiello sul proprio mandato, sperando che questo la porti lontano.
È inevitabile porsi una domanda molto ma molto semplice: visto che al Sindaco piace la partecipazione, chiediamo se ha fatto partecipi di questa sua idea i consiglieri comunali di maggioranza e le segreterie dei partiti che la sostengono.
Sono convinti del percorso deciso dal Sindaco? Sappiamo bene che ci devono pensare, in quanto ne sono venuti al corrente a giochi ormai fatti.
L’importante è partecipare, ma con chi e come lo ha deciso il Sindaco da sola nella sua torre d’avorio.
Fortunatamente manca solo un anno e mezzo alla fine di questa gestione amministrativa.
Rispediamo quindi al mittente il finto moralismo sul tema della partecipazione invitandola al riguardo nel farsi un esame di coscienza; non possiamo accettare da Sabrina Sergio Gori al riguardo nessuna lezione e ci batteremo affinché a Quarrata i cittadini siano rimessi al centro delle scelte dell’azione amministrativa, qualunque ne sia il colore di appartenenza.

mercoledì 19 gennaio 2011

Bandita la V edizione del concorso fotografico internazionale "Immagini-Orizzonte Cultura". Un premio speciale dedicato a Tiziano Terziani.


QUARRATA_ Su iniziativa dell’associazione “Orizzonte Cultura” di Quarrata –dopo il successo delle scorse edizioni – è stato indetto il “Concorso Fotografico Internazionale Immagini-Orizzonte Cultura".
Il concorso – al suo quinto anno – assegnerà tra l’altro due premi speciali – il primo dedicato al giornalista “Tiziano Terziani” (per la fotografia che meglio esprimerà il concetto di rispetto per la natura) e il secondo “OC International” al migliore fotografo che partecipa da uno Stato estero. Anche nell’edizione 2011 resta confermata la formula tradizionale che prevede quattro categorie tematiche (gente, natura, città e tema libero), ciascuna aperta ad un massimo di tre fotografie per autore.
L’iniziativa vanta anche questo anno il patrocinio del Comune di Quarrata, della Provincia di Pistoia e soprattutto il riconoscimento della Presidenza della Repubblica Italiana che anche questo anno non mancherà di inviare la propria prestigiosa medaglia concessa all’organizzazione per l’alto valore della rassegna.
“A tutti i partecipanti è rivolto l’augurio di Maurizio Martini (nella foto, ndr) Presidente del gruppo culturale: «In bocca al lupo a tutti i fotoamatori, specie agli appassionati dell’ultima ora. L’auspicio è quello di poter celebrare insieme, a primavera, una piacevole giornata di festa all’insegna della fotografia ».
I partecipanti possono inviare i propri scatti via web o tramite posta ordinaria entro il termine perentorio del 21 Marzo 2011.
Dopo tale data una commissione di esperti, nominata dal sodalizio promotore, valuterà il materiale pervenuto e sceglierà tre artisti da premiare per ciascuna categoria. Verrà inoltre nominato un vincitore assoluto al quale andrà un premio di 200 Euro.
La cerimonia di premiazione si terrà nel mese di maggio-giugno (data ancora da destinarsi). L’esito delle votazioni, nonché la data ed il luogo della cerimonia di premiazione, saranno comunicati personalmente ai vincitori.
Il regolamento completo del concorso e la relativa scheda d’adesione sono disponibili on line sul sito dell’associazione (www.orizzontecultura.org.
Sul portale si trovano inoltre le immagini selezionate nel corso delle precedenti edizioni; i video delle passate cerimonie e l’albo dei vincitori: una straordinaria testimonianza di trasparenza che non può di certo lasciare indifferenti gli appassionati di questa nobile arte.
L’edizione del 2010 ha visto vincitore assoluto Susi Menchicchi di Prato con la fotografia “Le porte della conoscenza”; il premio “Terziani” è andato a Brunella Fratini di Vasto (Chieti) con “L’acqua è di tutti” mentre il premio speciale estero a Paolo Di Falco di Losone (Svizzera) per la foto “My Ireland”.
a.b.

Ecco si seguito il regolamento completo.

Il concorso si articola in 4 sezioni:

A) “GENTE” – Destinata ad opere fotografiche aventi per tema le persone.
B) “NATURA” – Destinata ad opere fotografiche aventi per tema l’ambiente.
C) “CITTÁ” – Destinata ad opere fotografiche aventi per tema la vita urbana.
D) “TEMA LIBERO” – Destinata ad opere fotografiche aventi per tema soggetti che non rientrano in alcuna delle precedenti categorie.

Al concorso possono partecipare tutti gli appassionati di fotografia senza distinzione alcuna inviando non più di tre foto per categoria (è ammessa la partecipazione contestuale a sezioni differenti fermo restando il limite massimo di tre opere per singola categoria).
E’ prevista una quota d’adesione pari a 10 Euro per ciascuna sezione in cui si concorre, da inviare in busta chiusa a: Associazione “Orizzonte Cultura”, Via Galilei 17 – 51039 Quarrata (Pistoia). In alternativa, la quota d’iscrizione può essere versata sul c/c postale n. 1812569 intestato a: Associazione “Orizzonte Cultura”, Via Galilei 17 – 51039 Quarrata – Pistoia (indicare come causale “Concorso fotografico Immagini”).

Sono previste due modalità di partecipazione:

1) Ogni partecipante potrà inviare via e-mail all’indirizzo concorsi@orizzontecultura.org quanto segue:
- le fotografie (files in formato .jpg con risoluzione di 640x480 pixel il cui nome deve corrispondere al titolo della fotografia seguito dall’indicazione della sezione in cui concorre, vale a dire “Gente”, “Città”, “Natura” o “Tema libero”. Files ad alta risoluzione verranno richiesti, al termine delle valutazioni della giuria, soltanto ai vincitori);
- la scheda d’iscrizione allegata al presente regolamento (debitamente compilata).
Ciascun partecipante, inoltre, dovrà inviare in busta chiusa all’indirizzo dell’Associazione “Orizzonte Cultura”, Via Galilei 17 – 51039 Quarrata (Pistoia) quanto segue:
• copia cartacea della suddetta scheda d’iscrizione (compilata in ogni sua parte e firmata)
• quota d’adesione o ricevuta di versamento (per pagamenti effettuati tramite c/c postale).

OPPURE

2) Ogni partecipante potrà inviare in busta chiusa all’indirizzo dell’Associazione “Orizzonte Cultura”, Via Galilei 17 – 51039 Quarrata (Pistoia) quanto segue:
- le foto stampate su carta fotografica in formato 20x30 (indicando sul retro il titolo dell’opera e la sezione in cui concorre) oppure un CD contenente le foto in alta risoluzione (files in formato .jpg, il cui nome deve corrispondere al titolo della fotografia seguito dall’indicazione della sezione in cui concorre, vale a dire “Gente”, “Città”, “Natura” o “Tema libero”);
- la scheda d’iscrizione allegata al presente regolamento (compilata in ogni sua parte e debitamente firmata);
- quota d’adesione o ricevuta di versamento (per pagamenti effettuati tramite c/c postale).

Il materiale – indipendentemente dalla modalità di partecipazione scelta da ogni autore – dovrà essere spedito entro e non oltre la mezzanotte del 21 marzo 2011 (faranno fede il timbro postale o la data d’inoltro della e-mail). Al termine della manifestazione il materiale pervenuto non verrà restituito ed entrerà a far parte dell’archivio dell’Associazione. I diritti d’autore rimarranno comunque di proprietà dei rispettivi autori i quali tuttavia consentiranno all’Associazione “Orizzonte Cultura” di utilizzare le opere per scopi istituzionali senza nulla pretendere.

Nel mese di maggio/giugno verrà organizzata una pubblica cerimonia di premiazione durante la quale saranno premiati con targhe, coppe, medaglie e trofei i primi tre classificati di ciascuna sezione. Sarà inoltre nominato un vincitore assoluto al quale verrà assegnata la somma di 200 Euro. I premi speciali “Tiziano Terzani” e “O.C. International”, entrambi del valore di 100 Euro, saranno assegnati rispettivamente alla fotografia che meglio esprime il concetto di rispetto per la natura ed al miglior fotografo che partecipa dall’estero. Gli autori premiati dovranno presenziare alla cerimonia di premiazione, pena la decadenza del premio. Soltanto in caso di gravi e comprovati motivi di impedimento è consentita la possibilità di delega, eccezion fatta per il ritiro dei premi in denaro.

A decretare i vincitori sarà l’insindacabile ed inappellabile giudizio di una giuria qualificata nominata dall’Associazione “Orizzonte Cultura”. L’esito delle votazioni, nonché la data ed il luogo della cerimonia di premiazione, saranno comunicati personalmente ai vincitori e saranno anche pubblicati sul sito www.orizzontecultura.org

Per quanto non espressamente previsto dal presente regolamento ogni decisione è rinviata agli organizzatori.

Con l’adesione al concorso ogni partecipante accetta integralmente il presente regolamento.

Tre firme per il riciclo e gli acquisti verdi. Sabrina Gori: "L'impegno dei Comuni Toscani per il riciclo di plastica e vetro e il loro riutilizzo"


QUARRATA_ Riceviamo e volentieri pubblichiamo – su segnalazione di Daniele Manetti del Comitato di Olmi-Vignole e Legambiente - un comunicato stampa della Regione Toscana riguardo alla firma di tre protocolli d’intesa sul riciclo dei materiali e dei prodotti derivati dalla raccolta differenziata della plastica e del vetro nonché per gli acquisti verdi
Nella nota introduttiva al documento – inviata da Manetti a “tutti gli amici di Quarrata” – viene tra l’altro ricordato che nell’ultima commissione per la partecipazione è stata avanzata anche la richiesta di realizzare un ”percorso partecipativo” per risolvere il problema dello smaltimento dei rifiuti, argomento di grande attualità dal momento che nei prossimi mesi i consigli comunali dei tre Comuni proprietari del Cis saranno chiamati a votare il bilancio ed a rinnovare il Consiglio di amministrazione della Società Cis SpA (ad oggi presieduta da Angelo Fazio).
I tre protoccoli d’intesa prevedono lo stanziamento da parte della Regione Toscana di incentivi economici per circa 2 milioni di euro.
a.b.

Ecco il testo del documento:

Nuova spinta al mercato dei prodotti “figli del riciclo”. Sono stati firmati oggi (ieri per chi legge, ndr) i protocolli d’intesa per favorire e promuovere il riciclo e il mercato dei materiali e dei prodotti derivati dalla raccolta differenziata della plastica e del vetro. Per il riciclaggio di queste due materie, raccolte in modo differenziato da Revet, la Regione Toscana dà incentivi economici, circa 2 milioni di euro, ai Comuni che così avranno la possibilità di utilizzarli per aumentare la quota di acquisti verdi (Gpp).
Tre i protocolli firmati. Nel primo, Regione Toscana, Anci e Conai hanno sottoscritto un protocollo quadro triennale per promuovere le filiere del riciclo dei materiali e dei prodotti recuperati per dare impulso agli acquisti verdi.
Il secondo e terzo protocollo d’intesa contengono gli impegni per il sostegno e gli incentivi economici per la massima diffusione sia dei manufatti in plastica riciclata (ottenuti dal plasmix) sia di materiali e nuove destinazioni d’uso della quota di vetro che non può andare alle vetrerie.
Per la plastica – L’accordo sottoscritto si aggiunge a quanto già previsto nel protocollo stipulato un anno fa tra Regione Toscana, Revet SpA e Co.Re.Pla.
Oggi, con l’aggiunta dei firmatari Anci, Anci Toscana e Pont-tech si garantisce il riciclo del plasmix (ottenuto da Revet dal trattamento delle plastiche eterogenee derivate dalle raccolte differenziate in 219 comuni della Toscana) attraverso l’approfondimento della ricerca già avviata attraverso l’attuazione di cinque progetti già attuati da Revet per la produzione dei Ri-prodotti in Toscana. Si tratta di arredamenti per esterni, pannelli fonoassorbenti, profilati cavi per prefabbricati, particolari per automotive, pallet, con l’aggiunta di prodotti “consumer” destinati al mercato dei casalinghi (secchi, componenti per spazzoloni e granate, etc.).
La Regione Toscana per stimolare la diffusione dei Ri-prodotti si impegna a destinare il 15% dei proventi dell’ecotassa destinati alle raccolte differenziate, per un ammontare complessivo di 1 milione di euro, a sostegno dei Comuni per gli acquisti verdi di prodotti in plastica riciclata. Revet e Corepla si impegnano nell’attività di ricerca applicata per sviluppare i progetti già avviati e per promuovere sul mercato i Ri-prodotti dal Plasmix. Inoltre, circa 75mila euro saranno destinati per la ricerca sui prodotti “consumer”.
Per il vetro – È stato siglato un nuovo protocollo d’intesa tra Regione Toscana, Conai, Anci, Anci-Toscana, Coreve, Revet e La Revet Vetri per la ricerca di nuovi sbocchi di riciclo diversificati per il materiale non avviabile alle vetrerie e al progressivo passaggio al sistema di raccolta monomateriale del vetro.
La Regione Toscana si impegna a destinare 1 milione di euro, 15% dei proventi ecotassa destinati alle raccolte differenziate, a sostegno dei Comuni per l’utilizzo nelle opere pubbliche di materiali contenenti vetro e un altro milione di euro (sempre proventi dell’ecotassa) ai Comuni per sostenere gli investimenti che i gestori dovranno avviare per passare entro 5 anni alla raccolta monomateriale del vetro. Ancora, circa 80mila euro saranno destinati alla ricerca applicata per individuare la possibilità di reimpiego della componente vetrosa non avviabile alle vetrerie, così da destinarla ad altre forme di riciclo, come la realizzazione di piastrelle, l’uso in bioedilizia e l’uso come materiale inerte.
“Queste tre firme rappresentano un impegno nuovo – ha detto l’assessore regionale Anna Rita Bramerini – perché per la prima volta destiniamo una parte di introiti dell’ecotassa all’incentivo di acquisti verdi, una tappa importante per lo sviluppo del riciclo. In Toscana non brilliamo per questo tipo di azioni ma siamo convinti che con aiuti concreti come questi possiamo dar quella spinta in più necessaria a sostenere le richieste dei Comuni e quindi il mercato, che è fatto di domanda e di offerta. Inoltre, non secondario, investiamo un milione di euro per dar una mano ai Comuni a avviare la raccolta dal multimateriale al monomateriale vetro, un passaggio fondamentale e utile a garantire la qualità di quanto poi deve essere riciclato”.
“I Comuni hanno sempre fatto la loro parte sulla raccolta differenziata, che è cresciuta negli anni con buoni risultati – ha commentato Sabrina Sergio Gori, vicepresidente vicario dell’Anci Toscana – . Anche in questa occasione confermiamo il nostro impegno e la nostra partecipazione attiva per il riciclo della plastica e del vetro e per il loro riutilizzo, con particolare riferimento all’ambito dei lavori pubblici”.
“Affiancare le Regioni per favorire la raccolta e il riciclo rientra in una strategia precisa – ha aggiunto Walter Facciotto, direttore del Conai – e con la Toscana abbiamo trovato una linea d’azione congiunta. Ci fa piacere firmare un accordo dove, tra l’altro, per la prima volta in Italia si va a sperimentare l’utilizzo di materiale non di prima qualità per rifare prodotti da reimmettere sul mercato”.
“La novità assoluta con i protocolli di oggi – ha detto Valerio Caramassi , presidente Revet - è che sia a livello toscano che a livello nazionale, insieme alle parole arrivano i numeri, con l’impegno forte di tutti, compresa Revet, che di numeri ne ha messi molti. Con questi incentivi, che sono fondamentali, lo abbiamo visto per l’eolico e il fotovoltaico che solo così hanno potuto svilupparsi, anche il riciclaggio trova la sua possibilità di decollo. Purtroppo questo succede in Toscana e non Italia. Per questo Ministero e Anci nazionale dovrebbero incentivare il riciclaggio in ambito italiano, altrimenti gli impegni e gli sforzi economici orientati alla sola differenziazione dei rifiuti, saranno poco utili”.
Il commento all’accordo è venuto anche da Alfredo De Girolamo, presidente Confservizi Cispel Toscana (l’associazione delle aziende pubbliche) che ha detto: “Il sistema industriale toscano non e’ ancora maturo per valorizzare i materiali provenienti da raccolta differenziata, che si può fare solo se, dopo la raccolta, si ricicla davvero. Questo accordo può dare un contributo in questo senso, per far sì che i materiali riciclati possano trovare un mercato grazie alla ricerca sui prodotti. L’accordo conferma la volontà delle aziende pubbliche di non vanificare l’impegno che i tanti toscani pongono nella raccolta differenziata dei materiali, che rappresenta un piccolo sacrificio che può dare una mano a risparmiare materie vergini e a valorizzare prodotti di scarto”.
Mentre il presidente di Co.Re.Pla Giuseppe Rossi ha sottolineato l’importanza degli accordi con i quali il suo consorzio si impegna non solo a mantenere e collocare in Toscana tutto il prodotto riciclato ma a incentivare il riciclo della plastica e a valorizzare anche quelle sue parti meno nobili tramite la ricerca e la promozione, il direttore generale di CoReVe Dante Benecchi conclude “La firma di questo protocollo di intesa è per CoReve un importante passo in avanti verso il principio della qualità e dell’omogeneità territoriale della raccolta. Ottenere dei rottami di vetro di fatto idonei per essere successivamente recuperati e riciclati è sicuramente garanzia di un’ottimizzazione delle risorse, soprattutto in un momento di crisi economica quale quello che sta attraversando l’Italia e il resto del mondo. Ritengo inoltre, che questa sia la dimostrazione pratica di quanto i comportamenti virtuosi delle amministrazioni e dei cittadini possano essere amici dell’ambiente e al tempo stesso dell’economia del Paese.”

Fonte: Regione Toscana

martedì 18 gennaio 2011

Al via i lavori in via di Lucciano fino all'abitato di "Silvione". Opere di regimazione idraulica e riasfaltatura


QUARRATA_ Fino ai primi di febbraio resterà chiusa per lavori via Lucciano. L'intervento - programmato dall'amministrazione comunale - interessa un tratto di circa 500 mt fra l'incrocio con via delle Poggiole e l'abitato di Silvione.
"La strada - si legge in un comunicato stampa - da tempo si trova in pessime condizioni e molto spesso è interessata dalla presenza di allagamenti dovuti ad acque che defluiscono da via delle Poggiole; inoltre essendo particolarmente stretta, il passaggio di auto provenienti dalle due diverse corsie di marcia è alquanto disagevole".
Con questo intervento si andranno a realizzare anche delle griglie per far defluire l'acqua che scende da via delle Poggiole in fossi attigui a via Lucciano, e si procederà alla copertura della fossetta adiacente la strada, in modo da allargare quest'ultima di circa un metro.
Terminati questi lavori,la ditta incaricata procederà alla riasfaltatura completa del tratto stradale.
I lavori - iniziati ieri lunedì 17 gennaio- termineranno per i primi di febbraio.
L' importo previsto per la realizzazione è di circa € 50.000,00.
"Si tratta - spiega l'assessore ai Lavori Pubblici Marco Mazzanti - di un intervento importante, per la sicurezza stradale e la regimazione delle acque, da tempo richiesto dai cittadini". "Con questo intervento - conclude - si mette in sicurezza, per quanto riguarda la viabilità e gli allagamenti, sia via Lucciano che via delle Poggiole".
a.b.

"Contiamo tutti": un percorso partecipativo per 92 cittadini. Venerdì 21 gennaio a Villa La Magia serata di discussione (con buffet)


QUARRATA_ Nonostante le polemiche e le numerose prese di posizione da parte dei partiti locali il percorso partecipativo “Contiamo Tutti” si farà.
Anche senza l’avvallo del consiglio comunale.
Alla chiusura delle iscrizioni all’incontro in programma per venerdì 21 gennaio dalle 18 alle 22 a Villa La Magia hanno dato la propria adesione 80 cittadini (tra i 1250 cittadini estratti a sorte), 12 autocandidati e circa 15 uditori-accompagnatori.
I membri della commissione sulla partecipazione saranno presenti ma solo come osservatori esterni.
Il numero di persone coinvolte è al di sopra delle aspettative secondo quanto si legge sul sito del Comune di Quarrata. “Sulla base delle esperienze analoghe svolte in altri Comuni” infatti era attesa la partecipazione di circa 50 persone per la serata di discussione.
I cittadini- aiutati da facilitatori/moderatori esterni della Sociolab Ricerca Sociale di Firenze nonché dalla probabile distribuzione di una “Guida al bilancio del Comune” (come è già avvenuto per l’esperienza condotta negli anni scorsi ad Arezzo)- saranno suddivisi in piccoli gruppi “per potersi meglio confrontare su quali settori e servizi privilegiare, quali ridimensionare e sulle possibili soluzioni alternative per poter far fronte ai tagli imposti dalla Legge Finanziaria”.
Come noto saranno affrontati in particolare quattro argomenti: servizi alla persona, educazione, cultura e manifestazioni, sport e tempo libero.
“Lo scopo dell’incontro- si legge sul sito della Sociolab – sarà l’individuazione di priorità di servizi da preservare e di proposte comunitarie ai tagli decisi dal Governo".
Sarà poi l’intera cittadinanza ad essere chiamata venerdì 4 febbraio (presso il Polo Tecnologico Libero Grassi) ad esprimersi sulla lista di priorità emerse nella serata di discussione.
Saranno quindi i cittadini a decidere “ufficialmente” quali voci di spesa corrente (e di conseguenza quali servizi) dovranno essere considerate “prioritarie e irrinunciabili” nel bilancio di previsione 2011. Spetterà comunque al consiglio comunale l’ultima decisione in merito.
Nei giorni scorsi i rappresentanti dei vari partiti (anche quelli non rappresentati in consiglio comunale come Idv e Lega Nord) si sono incontrati per valutare un’azione comune in vista della serata di discussione e per i prossimi giorni è attesa una presa di posizione con un documento congiunto.
La Sociolab è un centro di ricerca e consulenza in ambito politico sociale, un gruppo multidisciplinare composto da donne esperte in diversi settori della partecipazione, della mediazione di conflitti e della facilitazione, della ricerca sociale e della comunicazione.
Ne sono fondatrici: Silvia Givone, Barbara Imbergamo e Chiara Del Sordo.
Chi non potesse partecipare alla giornata ma volesse comunque esprimere le proprie idee potrà scrivere una e-mail a urp@comune.quarrata.pt.it.
Tutte le informazioni sono disponibili sul sito del comune di Quarrata e presso l’Ufficio Relazioni con il Pubblico del Comune (0573.771213 – 0573.771220).
a.b.

lunedì 17 gennaio 2011

Il direttore di "Famiglia Cristiana" Don Antonio Sciortino ad Agliana. "L'etica divenga pratica di vita".


AGLIANA-PISTOIA_ Su iniziativa di Libera- Coordinamento di Pistoia,delle parrocchie di Santomato e San Piero Agliana(Pistoia), del Circolo Oscar Romero di Santomato e della Casa della Solidarietà - Rete Radiè Resch di Quarrata venerdì 21 gennaio 2011 - alle ore 21 - presso la Chiesa di San Piero ad Agliana si terrà un incontro-dibattito con don Antonio Sciortino (direttore del settimanale Famiglia Cristiana).
Il tema dell’incontro sarà: “ L'etica divenga pratica di vita”.
Nell'occasione sarà presentato il suo ultimo libro “Anche voi foste stranieri. L'immigrazione, la chiesa e la società italiana”(Edizioni Laterza, 2010, pag. 175).
“L'immigrazione- si legge nella sinossi del libro - costituisce una risorsa preziosa per l'Italia: in questo libro troviamo tutte le cifre del contributo al benessere del Paese. E le tante storie del lavoro di persone che occupano i più diversi settori produttivi. Ma anche tante storie di sfruttamento, emarginazione e discriminazione. Purtroppo alimentate da prese di posizione di una parte della classe politica: la Lega ma anche a volte lo stesso Presidente del Consiglio Berlusconi. Contro questa ondata xenofoba, Don Sciortino ha condotto negli ultimi anni una vibrante e argomentata campagna di opinione sul settimanale che dirige, il più venduto nell'ambito cattolico. Campagna che ha provocato accese discussioni e attacchi anche violenti, per il modo chiaro e netto in cui Sciortino ha affrontato il tema. Come fa anche in questo libro, scritto con uno stile brillante e incisivo, ricco di storie e personaggi, che documenta l'intero spettro delle posizioni assunte dalla Chiesa, da quelle del Papa agli interventi dei missionari”.
Durante la serata saranno raccolte le firme per la campagna contro la corruzione lanciata da Libera e Avviso Pubblico.
Don Antonio Sciortino, nato il 28 luglio 1954 a Delia, in provincia di Caltanissetta, è stato ordinato sacerdote della Società San Paolo il 20 settembre 1980. Ha compiuto a Roma gli studi di filosofia presso la Pontificia Facoltà San Bonaventura e quindi, presso l’Università Pontificia Gregoriana, quelli di teologia conseguendo anche la licenza in teologia morale.
Durante gli anni di studio ha iniziato a lavorare presso le riviste interne della San Paolo frequentando in seguito il corso di specializzazione in giornalismo presso la Scuola Superiore di Comunicazione Sociale dell’Università Cattolica di Milano.
Nel 1984 è entrato nella redazione di Famiglia Cristiana per cui ha seguito i viaggi del Papa.
Giornalista professionista dal 1986, è specializzato sui temi della famiglia e dell’informazione religiosa.
Dal 1987 è direttore del mensile Famiglia Oggi (dedicato alle tematiche familiari) e membro del consiglio direttivo dell’Associazione don Giuseppe Zilli per la famiglia e le comunicazioni sociali – Onlus.
Dal 1988 affianca l’allora direttore di Famiglia Cristiana don Leonardo Zega, diventando Condirettore della rivista.
Don Sciortino firma il giornale in qualità di Direttore Responsabile a partire dal numero 31 di Famiglia Cristiana datata 8 agosto 1999.
a.b.

Incontri sulla genitorialità a Quarrata: ecco il ricco programma.


QUARRATA_ A partire da giovedì 20 gennaio fino all’8 aprile 2011 nell'ambito del progetto "Spazio famiglia" – iniziativa promossa dal Comune di Quarrata e dall’associazione Synthesis Onlus – si terrà un ciclo di incontri sulla genitorialità.
Gli incontri i svolgeranno presso la scuola dell'infanzia, la scuola primaria del I° e II° Circolo, la scuola secondaria di primo grado e il liceo artistico di Quarrata.
Ad inaugurare il ciclo per la scuola dell’infanzia sarà la dottoressa Caterina Benelli (Università degli Studi di Firenze).
Giovedì 20 gennaio alle ore 17 presso l’edificio scolastico di via Cino da Pistoia parlerà sul tema “La scuola dell’infanzia: significati e nuove prospettive”.
Giovedì 3 febbraio alla stessa ora)l’argomento in programma sarà “Prime forme di crescita e di autonomia”.
Anche per la scuola Primaria sono in programma alcuni incontri rivolti ai genitori dei plessi di Catena, Santonuovo, scuola Santa Lucia di Quarrata e Valenzatico.
Dal 10 febbraio la dottoressa Ilaria Pellegrini affronterà vari argomenti: dallo sviluppo della personalità del bambino, alla promozione dell’autostima; dall’accompagnamento alla crescita al rispetto delle regole come aiuto alla crescita in autonomia.
Questo il calendario: 10 febbraio a Catena; 3 marzo (Santonuovo); 31 marzo (scuola Santa Lucia); 14 aprile (Valenzatico).
Anche i genitori degli alunni della scuola media di Quarrata avranno la possibilità di riflettere aiutati dal Dottor Emilio Maionchi(per tanti anni responsabile del Sert di Pistoia).
Nei tre incontri programmati(17 febbraio,10 e 24 marzo con inizio alle ore 16) saranno dibattuti importanti argomenti legati al periodo dell’adolescenza: si parterà infatti dei cambiamenti corporei, emotivi, relazionali ma anche di bullismo nel contesto scolastico e non nonché della demotivazione scolastica e delle possibilità di intervento possibili.
Il ciclo prevede infine tre incontri presso il liceo artistico Petrocchi di Quarrata.
Venerdì 25 febbraio 2011 alle ore 17la dottoressa Paola Guarducci parlerà di “Adolescenza: le difficoltà del genitore con il figlio che cresce”; Venerdì 18 marzo 2011 alle ore 17.00 il dottor Emilio Maionchi introdurrà su “Ragazzi insofferenti, apatici e demotivati allo studio: come affrontare il disagio scolastico?”. L’ultimo incontro in programma l’8 aprile riguarderà invece “Uso di sostanze e disturbi alimentari, come riconoscerli e come prevenire” e sarà curato dalla Dott.ssa Danti e dalla dottoressa Lucchesi.
L'Associazione di Volontariato Synthesis effettua inoltre, presso la sede di Quarrata Via della Repubblica 47, il lunedì e martedì, dalle ore 15 alle 18, interventi di supporto alla famiglia: consulenza educativa e psicologica ai genitori di tipo individuale, di coppia e familiare; interventi informativi e di promozione alla salute.
Le attività di consulenza e supporto sono completamente gratuite.
Per informazioni è possibile rivolgersi all'Associazione di Volontariato Synthesis con sede in Via della Repubblica, 47 a Quarrata, Tel. e Fax.: 0573/308222 - Cell. 392/8685302 - e.mail: pguarducci@email.it.
a.b.