martedì 27 dicembre 2011

Vivaismo. Prorogati i termini del cambio targa. Coldiretti Pistoia attiva "Pronto Vivaio", una linea telefonica dedicata agli operatori


PISTOIA-QUARRATA_  Le aziende vivaistiche avranno più tempo per 'rinnovare la targa'. La regione Toscana, infatti, ha prorogato il termine per rinnovare l'iscrizione al Registro unico dei produttori (Rup), previsto inizialmente per il 31 gennaio 2012. Il nuovo termine è fissato per il 15 marzo. Resta fermo a fine gennaio l'obbligo del pagamento della tariffa fitosanitaria (passaporto ordinario 50 euro, passaporto ZP 100 euro).


Il rinnovo dell'iscrizione al Rup rientra nella riforma del servizio fitosanitario della regione Toscana (legge regionale 64/2011). Nello specifico è prevista l'attribuzione di una nuova numerazione (targa) a carattere nazionale, così da avere un Registro aggiornato e conforme alle normative nazionali ed europee. Il termine per tale adempimento è stato prorogato di un mese e mezzo.

Gli uffici della Coldiretti sono a disposizione per poter eseguire l’aggiornamento dell’iscrizione al Registro unico dei produttori e al tempo stesso fornire tutte le indicazioni e le specifiche che tale aggiornamento comporta per le aziende. A questo scopo è stato attivato il numero “pronto vivaio”, telefonando al 331-6286108 i vivaisti avranno a disposizione personale specializzato per chiarimenti o per fissare un appuntamento per completare la pratica di aggiornamento.



Fonte: Ufficio Stampa Coldiretti Pistoia



QUARRATA_ Le aziende vivaistiche cambiano 'targa' ed entro il 31 gennaio 2012 dovranno aggiornare o confermare i propri dati nel Registro unico dei produttori (Rup). L'operazione rientra nella riforma del servizio fitosanitario della regione Toscana. Nella specifico è prevista l'attribuzione di una nuova numerazione (targa) a carattere nazionale, così da avere un Registro aggiornato e conforme alle normative nazionali ed europee.
Tutti gli operatori vivaistici già iscritti a vario titolo al Rup dovranno riconfermare la propria iscrizione, trasmettendo le pratiche attraverso il sistema informatico di Artea, l'Agenzia regionale per le erogazioni in agricoltura.
La regione ha previsto anche una procedura semplificata, presentando entro fine gennaio la domanda, a patto di completare i dati richiesti (centri aziendali, contratti, specifica piante, ecc.) entro il 30 giugno 2012.
Gli uffici Coldiretti Pistoia sono disponibili per informazioni e per supportare gli operatori nella presentazione delle domande a Pistoia (via dell'Annona, 191 – 0573/991011) e Quarrata (via Corrado Da Montemagno - telefono 0573/72738). Aperti dal lunedì al venerdì dalle ore 8,30 alle 13,00 e nel pomeriggio dalle 15 alle 17,30 (escluso il mercoledì).
"Abbiamo chiesto alla regione di rendere efficaci i controlli, minimizzando il carico burocratico per le aziende -ha dichiarato Riccardo Andreini-. Il rinnovo dell'iscrizione al Registro è un ulteriore adempimento, che speriamo sia utile a rendere il sistema di monitoraggio fitosanitario della Toscana un esempio di buona amministrazione, utile agli operatori a concentrarsi sulla qualità e sulla ricerca di nuove produzioni utili a soddisfare le attuali e future esigenze del mercato".

Fonte: Ufficio Stampa Coldiretti Pistoia

Paolo Bargellini, presidente del Consorzio Ombrone Pistoiese-Bisenzio accusato di "disastro colposo" per la mancata manutenzione degli argini dell'Ombrone. Si è concluso l'iter processuale scaturito dall'esposto-querela del Comitato civico per l'Ombrone di Ferruccia


QUARRATA_ A circa due anni di distanza dall’esposto-querela presentato dal Comitato civico per l’Ombrone alla Procura della Repubblica di Pistoia tramite l’avvocato Adriano Federico Lenzi del Foro di Prato per i fatti relativi all’incuria in cui versavano le arginature del Torrente Ombrone nell’intero tratto quarratino da Bottegone a Caserana (notizia di cui ci siamo occupati ampiamente tra il  gennaio e il febbraio del 2010, ndr) si sono chiuse le indagini aperte dalla procura con l’accusa al presidente del Consorzio di Bonifica Ombrone Pistoiese-Bisenzio Paolo Bargellini di “disastro colposo”.  
Nella foto: l'avvocato Adriano Federico Lenzi e Barbara Gori
L’esposto venne presentato all’indomani dal cedimento dell’argine dell’Ombrone che nella notte di Natale del 2009 mandò sott’acqua decine di abitazioni ed esercizi commerciali nelle frazioni di Ferruccia, Barba, Olmi, Vignole, Bottegone.
“Ora- scrive su Facebook il presidente del comitato civico per l’Ombrone Barbara Gori- Bargellini ha a disposizione venti giorni per dimostrare la sua innocenza”.
Il pm titolare delle indagini Emiliano Raganella ha inviato nei giorni scorsi , come riportato oggi dai quotidiani La Nazione e Il Tirreno, l’avviso di chiusura delle indagini, quale preludio alla richiesta di rinvio a giudizio.
Bargellini, difeso dall’avvocato Andrea Niccolai- ha venti giorni di tempo per depositare eventuali memorie difensive.
Secondo la Procura il presidente del Consorzio Ombrone Pistoiese-Bisenzio Paolo Bargellini è responsabile di “disastro colposo” (articolo 449 del Codice Penale) “poiché quale presidente e rappresentante legale del Consorzio di Bonifica Ombrone Pistoiese-Bisenzio fin dal maggio 2000, per colpa consistita nella mancanza di adeguati e sufficienti interventi di manutenzione ordinari e straordinari sulle opere idrauliche esistenti sul torrente Ombrone, località Ferruccia.Attività attribuita ai Consorzi di Bonifica da una serie di provvedimenti normativi che la Procura ha quindi elencato.
“La mancata manutenzione- secondo la Procura-non impediva che l’evento meteorologico avvenuto tra il 24 e il 25 dicembre 2009, cagionasse un disastro costituito dalla rottura dell’argine del torrente Ombrone che determinava uno stato di calamità nelle frazioni di Ferruccia, Barba, Olmi, Vignole nonché il collasso del sistema idraulico di tutto il territorio comunale, l’evacuazione dei fabbricati civici di via Brana ai numeri 171, 175, 177, 179 e 181 a causa dell’invasione delle acque”.
Il documento presentato dal Comitato civico- si ricorda- sottoscritto da 68 cittadini residenti a Ferruccia di Agliana e Quarrata, Caserana e Barba- venne corredato da un ricco dossier fotografico  (scaricabile accedendo a questo link: http://www.torrenteombrone.it/data/files/Report-Ombrone-Gennaio-2010-web.pdf e dove sono disponibili sia il rilievo aereofotogrammetrico con punti di scatto che una ricca documentazione fotografica dei punti critici)
I rilievi aereofotogrammetrici dei punti "critici" dell'Ombrone
Alla luce della documentazione fotografica prodotta, degli atti pubblici presi in esame, delle dichiarazioni riportate nel testo del documento lo scopo primario del Comitato civico era di fare chiarezza sull’operato e le eventuali inadempienze da parte della Provincia, del Consorzio di Bonifica, del Comune, enti cioè preposti alla tutela della sicurezza e dell’incolumità pubblica.
Oltre ad evidenziare i punti critici era stato chiesto alla magistratura di valutare possibili responsabilità per il reato di cui all’articolo 450 del codice penale o per ogni altro reato ravvisabile nei fatti esposti”.

Sull'argomento segnaliamo gli altri link da noi pubblicati tra il gennaio e il febbraio 2010 quando l'esposto venne presentato nell'assemblea pubblica svoltasi presso il Circolo Mcl La Tranquillona di Ferruccia:



A.B.

lunedì 26 dicembre 2011

Andrea Balli- Notizie su "Quarrata e dintorni": Al "Nazionale" di Quarrata martedì 27 dicembre si ...

Andrea Balli- Notizie su "Quarrata e dintorni": Al "Nazionale" di Quarrata martedì 27 dicembre si ...: QUARRATA- Inizialmente doveva tenersi mercoledì 14 dicembre. Lo spettacolo rinviato si terrà invece martedì 27 dicembre alle ore 21,15....

128.000 grazie ! Il blog "Andrea Balli-Notizie su Quarrata e dintorni" compie tre anni. Una voce tra le tante nel rumore di fondo.



QUARRATA_ 26 dicembre 2008-26 dicembre 2011. In questo giorno torniamo a tracciare un bilancio del nostro “appassionato” e libero lavoro. Il blog “Andrea Balli-Notizie su Quarrata e dintorni” festeggia infatti oggi il suo terzo “compleanno”.
Dopo 1095 giorni di presenza sull’web (il blog è nato per l’esattezza alle ore 19,01 nel giorno della festa di Santo Stefano del 2008) possiamo contare su oltre 128.000visitatori”. Dal 2008 ad oggi sono state viste oltre 213 mila pagine con un trend in continua crescita: basti pensare che negli ultimi due mesi il blog ha avuto oltre 20.100 contatti di cui oltre la metà “nuovi” e sono state “visitate” oltre 31.950 pagine.
Tra le notizie più lette dal 2009 ad oggi troviamo con 1324 "visualizzazioni di pagine" il grave lutto che ha colpito la comunità quarratina: la morte per infarto di un giovane di 14 anni; sta destando interesse (con oltre 900 visualizzazioni) la notizia relativa al concorso Oss di area vasta (risalente al 20 maggio 2010), come pure quella sull’iniziativa del quarratino Giuliano Melani sulla pagina acquistata al “Corriere della Sera” del 4 novembre scorso con quasi 780 visualizzazioni; segue infine – e si tratta sempre di un lutto- la notizia della morte del volontario del Comitato Cri Piana Pistoiese (del 21 dicembre 2011) con 600 visualizzazioni di pagina.
In base ai dati a disposizione (che partono dal maggio 2009, mese in cui il blog è diventato operativo a tutti gli effetti) è interessante notare che tra i siti di riferimento il primato lo ottiene con quasi 43.800 il motore di ricerca Google.it, seguito da Facebook (oltre 13.100), networkedblogs.com (circa 8.380) e “Quarratanews”  (3.227) dell’amico Edoardo Bianchini. I lettori si sono avvicinati al nostro blog anche tramite il sito di Liquida (2.724), Google.com (2.284) e il blog di Mario Niccolai (2.067)
L’anno scorso, nello stesso giorno i contatti registrati furono poco più 50.000 (per l’esattezza: 50.334). contro i 128.000 attuali.
Ciò significa che abbiamo assistito ad un vertiginoso aumento di “lettori”. E di questo non possiamo che essere grati a quanti continuano a credere che “un’altra informazione è possibile” e che il ruolo dei blog nell’informazione online sta diventando sempre più rilevante.
Lo sviluppo dei Social Networks e dei sistemi di “informazione partecipata” nella nostra piccola realtà locale se confrontata con quella globale sta portando comunque un “soffio informativo pervasivo”: si è adeguato il Comune di Quarrata ed ora anche i candidati alle prossime elezioni Primarie: ma siamo certi che altri se ne aggiungeranno considerando l’imminente campagna elettorale  
Andrea Balli-Notizie su Quarrata e dintorni” pur essendo “una voce tra le tante nel rumore di fondo” - finchè sarà possibile – pur nella sovrabbondanza informativa presente in questo nuovo scenario dell’informazione on line – intende continuare a mantenere la propria identità “editoriale”configurando la presenza sull’web nella direzione della partecipazione e quindi accettando feedback dai lettori.
Rispetto agli anni scorsi è aumentato l’impegno personale: sono stati scritti (con questo) 675 post” e una decina di “pagine”.
Una mole di lavoro non ripagato in termini economici e che ha richiesto molteplici sacrifici.
Di qui una riflessione mi sorge spontanea: fino a quando potrò continuare a queste condizioni ?
Resta d’attualità e quindi lo ripropongo tale e quale quanto scritto il 26 dicembre scorso:
In un momento in cui si parla insistentemente di territorio e territorialità, di democrazia e di partecipazione il modello che abbiamo scelto è stato calibrato appositamente come servizio all’informazione, al rispetto della verità e della privacy ma soprattutto come opportunità di affermazione per un territorio – quello soprattutto quarratino – che, pur in presenza di altre “agenzie informative ufficiali” necessitava- a parere nostro – di una maggiore tempestività di aggiornamento delle news, di disponibilità di contenuti, di opportunità per creare – nella fruibilità delle notizie locali – un legame più forte – con e tra i cittadini.
L’intento è stato di creare l’interesse dei lettori per le notizie locali, le opinioni ed i fatti che riguardano il territorio e la comunità.
Con la scelta poi di eguaglianza nell’accesso e nell’esercizio dei diritto di parola (anche attraverso i liberi commenti sempre possibili ) crediamo altresì di avere rappresentato uno “strumento di informazione” rispettoso del “diritto di replica” dei vari soggetti coinvolti nel processo comunicativo.
Primario è stato poi l’interesse per gli aspetti deontologici ed etici richiesti.
Un'ultima riflessione: queste pagine sono curate finora in modo del tutto gratuito e senza altri fini se non quello di prestare un servizio alla città dove sono vissuto per diversi anni”.
Concludo ricordando a chi fosse interessato a creare un progetto di più ampio respiro che possono contattarmi personalmente e/oscrivere al mio indirizzo e-mail: balli.andrea@tin.it.

Grazie di nuovo e buone feste a tutti.

Andrea Balli

sabato 24 dicembre 2011

E' Natale ogni volta.... Auguri ai lettori !


QUARRATA_ Come curatore del blog “Notizie su Quarrata e dintorni” auguro a tutti gli affezionati lettori e alle loro famiglie , a tutta Quarrata, agli "amici vicini e lontani", a chi lo festeggia oppure no, un sereno Natale di solidarietà e pace.


E' Natale


E' Natale ogni volta
che sorridi a un fratello
e gli tendi la mano.
E' Natale ogni volta
che rimani in silenzio
per ascoltare l'altro.
E' Natale ogni volta
che non accetti quei principi
che relegano gli oppressi
ai margini della società.
E' Natale ogni volta
che speri con quelli che disperano
nella povertà fisica e spirituale.
E' Natale ogni volta
che riconosci con umiltà
i tuoi limiti e la tua debolezza.
E' Natale ogni volta
che permetti al Signore
di rinascere per donarlo agli altri.

(Madre Teresa di Calcutta)

"A Quarrata per un Comune più aperto". Marco Mazzanti presenta la sua candidatura. "Bagno di folla" al "Parco Verde". "E' stata la sorpresa più bella di questo Natale".


QUARRATA_ “Stupore da tanta presenza. C’è stata una partecipazione auspicata, ma inaspettata. Sicuramente è stata la sopresa più bella di questo Natale”. Così si è espresso il candidato alle primarie della coalizione di centrosinistra Marco Mazzanti durante il “bagno di folla” che lo ha visto protagonista della serata di presentazione del suo “percorso” verso le Primarie del 29 gennaio prossimo a Quarrata.
La sala del “Parco Verde” non è riuscita a contenere le oltre 300 persone intervenute – molti convinti dell’appoggio incondizionato, altri “spettatori” attenti e curiosi di una fase sicuramente nuova di democrazia e di partecipazione.  

A Quarrata per un comune  più aperto”, lo slogan scelto dal gruppo sostenitore per la particolare campagna elettorale che vedrà confrontarsi sul medesimo programma stilato dal Pd locale, due colleghi di giunta, due “amici”.

La sensazione che si è avuto nell’assistere all’intera  presentazione del candidato e nel “valutare” la presenza o meno in platea di “personaggi” più o meno noti della “politica locale”, è stata quella di una candidatura forte, non esclusivamente rappresentativa di una parte del Pd locale, l’”anima” per intendersi più proiettata a Sinistra, ma piuttosto una candidatura “dal (cosidetto) basso che basso non è”, vale a dire dalla gente comune che vive e lavora sul territorio quarratino, che conosce i suoi problemi ma anche le sue tante risorse e potenzialità..
Bene ha riassunto nel suo intervento Marco Meoni, uno dei “ vecchi dinosauri” della politica degli anni 80-90 a Quarrata, che dopo aver ricoperto ruoli importanti da vicesindaco e assessore, “ha deciso di farsi da parte”.
“I pezzi grossi del Pd, i cosidetti big, non sostengono Marco Mazzanti: hanno già scelto. E nemmeno il sindaco lo sostiene, segno evidente che tra Marco e Sabrina Sergio Gori qualcosa si è rotto”.
Marco Mazzanti - ha ribadito Meoni - è il candidato della gente che conta di più; è il candidato dei cittadini, della gente comune”. Ed ancora:  “Ha tutte le potenzialità per impostare una politica più attenta all’ascolto, al sentire i bisogni veri della comunità”.
“A Marco chiedo per questo di farsi garante della discontinuità rispetto ad un modo di porsi tra amministratori e cittadini, perché ce n’è bisogno, perché alle prossime elezioni la situazione per il Centrosinistra non sarà semplice, perché negli ultimi dieci anni il sindaco e con lui i partiti che lo hanno sostenuto hanno assistito ad un notevole calo di consensi (senza porvi rimedio, ndr), perché il 2012 si prospetterà come un anno di forte recessione per cui governare anche una città come Quarrata sarà sempre più un dramma”.
“Le Primarie a Quarrata- ha aggiunto Marco Meoni – sono una cosa bella, una splendida prova di democrazia che fa onore al partito in cui milito, una esperienza da ripetere in futuro. Con entrambi i candidati (Marco Mazzanti e Giovanni Dalì, ndr) ho condiviso un pezzo della mia vita ma per quanto mi riguarda ho scelto di sostenere Mazzanti in questa fase, gli darò una mano perché se lo merita senza però rientrare a fare politica attiva. Entrambi i candidati avranno idee diverse  per portare avanti il programma condiviso all’interno del Pd”.
Marco Meoni, l’ex “delfino” del sindaco Stefano Marini ha quindi tuonato contro il suo partito:  “Mi ha dato fastidio vedere alla presentazione di Giovanni Dalì schierati i big del mio partito che ricoprono incarichi importanti ed avrebbero altro da fare invece di intromettersi in una cosa che appartiene a Quarrata, al centrosinistra quarratino”.
Ed ha aggiunto accolto da scroscianti applausi da parte del pubblico presente: “Lasciateci vivere per piacere questa nostra esperienza, non vi intromettete. Avete fatto la vostra passerella. Fatevi da parte ed occupatevi di altre cose. A Quarrata casomai veniteci per portare dei contributi. Lasciateci vivere in autonomia questo nostro momento di democrazia !”.
La serata- aperta dal saluto del segretario dell’Unione Comunale del Pd Arianna Benigni e coordinata da Tania Ferrari – ha visto gli interventi di Laura Michelacci, Lisa Innocenti, Rossano Ciottoli, Lia Colzi e dopo  Marco Meoni, quello dell’attuale capogruppo consiliare del Pd, nonché consigliere provinciale Gabriele Romiti: “Credo che questa sia una serata splendida perché è palpabile la voglia della gente di partecipare. In questi ultimi quattro anni e mezzo come capogruppo del partito mi sono trovato ad affrontare le difficoltà della nostra città. Mai c’è stata una volta in cui mi sono trovato in disaccordo con Marco Mazzanti. Io e Marco abbiamo condiviso tutto: siamo simili bel modo di approcciarsi con la gente. La città ha bisogno di risposte importantissime e si danno insieme. La politica infatti è prima di tutto un servizio, è ascolto e partecipazione e la si fa solo girando nelle frazioni, parlando con i cittadini. Quando si decide qualcosa non si può decidere da soli. Entrambi siamo della cultura del <noi> e non dell’<io>. Al centro della politica ci devono stare prima di tutto i cittadini e il compito dei buoni amministratori è quello di dare l’esempio. Marco a mio avviso nel fare politica, nel dare risposte alla gente che lo ha interpellato durante questo mandato amministrativo con responsabilità ci ha sempre messo la faccia e quindi è il miglior candidato a sindaco che ci possa essere per il Comune di Quarrata e credo che Quarrata lo meriti”.
I bisogni dei giovani sono stati portati all’attenzione da Lisa Innocenti che ha chiesto maggiori spazi di socializzazione: “Come giovani- ha detto – vogliamo valere di più ed essere considerati come una risorsa. Ritengo importante il richiamo alla partecipazione anche perché sempre meno persone si avvicinano alla politica perché non abbiamo fiducia nei nostri interlocutori. Finalmente con Mazzanti possiamo avere persone brave e oneste “. Come rappresentante dell’associazionismo locale è intervenuto Rossano Ciottoli: “Il primo augurio che faccio al candidato è quello dell’assunzione della piena responsabilità ma anche di avere il coraggio di rispondere di no quando le richieste e le sollecitazioni portano in sé interessi privati; il secondo augurio è di dare spazio agli ultimi; il terzo, di distinguere per non confondere; il quarto, ripensando a quanto negli ultimi anni Quarrata si sia contraddistinta per la settimana della legalità, è di smettere di parlare di legalità in quanto per prima cosa occorre parlare di giustizia sociale e di cittadinanza dei diritti; il quinto augurio è di non avere capito nulla”.
“Ho apprezzato anche la scelta nel modo di presentarsi con un volantino che non riporta in prima pagina il volto del candidato ma quella della porta del Comune. La ritengo una scelta di comunicazione precisa e azzeccata. A Marco ricordo comunque che il volontariato, il sociale sono sempre lì in trincea con i loro molteplici problemi. Spero quindi che il volontariato non abbia bisogno di essere ricordato solo in campagna elettorale. Mi dispiace infine sentire amministratori che continuano a dire di non avere fatto tagli al sociale. Visto come si stanno evolvendo le cose è una delle sconfitte più grandi perché i bisogni invece di diminuire aumentano”. 
La serata si è conclusa con un intervento “a braccio” di Marco Mazzanti. Dopo avere ringraziato i familiari di Stefano Chiari, il volontario della Croce Rossa recentemente scomparso, che non hanno voluto mancare alla presentazione, Mazzanti ha ricordato che la scelta di fare la propria presentazione al Parco Verde è legata al fatto che a Quarrata questa struttura è il luogo che più di altri rappresenta l’associazionismo e il confronto.
“Voglio avere alla base del mio programma i valori che il Parco Verde sta portando avanti da tempo”.
“La mia candidatura non è nata all’interno di qualche stanza politica ma è una candidatura che viene dal popolo. Ho scelto di non avere rappresentanti politici ed istituzionali perché voglio parlare di Quarrata”.
Mazzanti è quindi passato ad illustrare i punti salienti del proprio programma (costi della politica, economia locale, ambiente, democrazia e partecipazione; giovani, donne e anziani; associazionismo e volontariato).
“Se vinceremo le elezioni per quanto riguarda i costi della politica vogliamo ridurre l’indennità di sindaco e assessori del 20 % per destinare le risorse ricavate ai servizi sociali cittadini. I primi sacrifici devono farli infatti coloro che guidano la macchina”.
 “Nell'ambito della economia occorrerà lanciare delle sfide e non stare più a piangersi addosso. Servono azioni importanti non solo per rilanciare il marchio di qualità che Quarrata non ha mai avuto ma tornare a parlare delle nostre eccellenze. Snellirò la burocrazia in favore di imprenditori, commercianti e artigiani. Sarà necessario anche incentivare il turismo ecologico e la green economy per valorizzare tutte le frazioni”.
Sull’ambiente il programma di Mazzanti prevede lo sviluppo delle potenzialità turistiche-ecosostenibili del Montalbano. “Dobbiamo anche lavorare per rendere Quarrata una città a misura d’uomo, creando situazioni ambientali che vadano nella direzione della salvaguardia” del territorio con l’incentivazione del recupero dell’esistente senza quindi incrementare il consumo del terreno”.  
Sulla questione dei rifiuti il candidato Pd ha le idee abbastanza chiare: “Anche alla luce degli esempi di altre città bisognerà affrontare il problema in modo diverso: porteremo quindi la raccolta differenziata al porta-porta spinto”.
Sul tema della democrazia e della partecipazione  Marco Mazzanti intende “rendere il Comune più aperto e ricettivo per stabilire un rapporto diretto con i cittadini valutando istanze, problematiche e consigli proposti”. “La porta del palazzo comunale- ha detto – sarà sempre aperta. Non è la casa del sindaco ma dei cittadini di Quarrata. La mia intenzione è di coinvolgere le persone nelle scelte anche difficili perché non c’è democrazia senza discussione e confronto”.
Altro aspetto importante affrontato dall’intervento del candidato sindaco è stato quello sui “beni comuni”: “Il mio impegno sarà a mantenerli pubblici e in mano ai cittadini. Sulla gestione dell’acqua intendo impegnarmi perché sua rispettato la volontà referendaria”.
Il programma prevede anche azioni mirate alla creazione di nuovi centri di aggregazione per aumentare la socializzazione tra persone della terza età, iniziative concrete per favorire l’entrata nel mondo del lavoro di donne e giovani, politiche  mirate per i giovani. 
“Credo poi fortemente- ha aggiunto – nell’associazionismo e  nel volontariato e “ e quindi farò opera di sensibilizzazione del loro impegno tramite eventi e incontri”.
 L’ultimo pensiero è andato alla coalizione politica e all’altro candidato alle Primarie. “Abbiamo bisogno di tutti. Ovviamente io appartengo al centrosinistra e quindi mi auguro che il Pd raggiunga un accordo con  Idv, Sel e Federazione della Sinistra”.
“A me stesso e a Giovanni (Dalì, ndr) chiedo di parlare delle nostre idee, delle nostre proposte e non di parlarsi addosso da avversari”.

Andrea Balli

venerdì 23 dicembre 2011

Il vescovo di Pistoia monsignor Mansueto Bianchi (come promesso alla Rsu dopo la S. Messa nello stabilimento) scrive al ministro Passera. "Ricevi i lavoratori di Ansaldo Breda". "Hanno diritto di conoscere il loro futuro e di far udire la loro voce ai tavoli dove esso viene deciso"


PISTOIA – “Prego per Lei perché il Signore la illumini e Le dia coraggio”. Si chiude così la lettera che il vescovo di Pistoia, Mansueto Bianchi, ha indirizzato al ministro dello Sviluppo Economico, Infrastrutture e Trasporti, Corrado Passera, sulla situazione dello stabilimento Breda, la più grande fabbrica della città toscana dove mons. Bianchi, giorni fa, ha celebrato la Messa di Natale incontrandosi subito dopo con la RSU e con i massimi dirigenti di Ansaldo Breda.
Premesso di far seguito a lettere già indirizzate dal sindaco Renzo Berti e dal presidente Enrico Rossi, il vescovo precisa che “l’oggetto della nostra grave preoccupazione è il presente e il futuro dell’ Azienda AnsaldoBreda di Pistoia, che costituisce una risorsa decisiva e insostituibile per la crescita della città, per la dignità delle persone che vi lavorano direttamente o per indotto, e per l’avvenire del nostro territorio”.
Ricorda, mons. Bianchi, come attorno allo stabilimento si sta stringendo (“nella solidarietà e nella preoccupazione”) l’intera città e sottolinea di non avere “competenze per indicare soluzioni tecniche o raccomandare percorsi economici” ma di sentire comunque “l’obbligo morale di dare voce all’angoscia di migliaia di persone e di famiglie ed alla cappa di preoccupazione che grava sull’intera città”.
Il ministro Corrado Passera
Il vescovo ricorda che i lavoratori “non chiedono assistenzialismo” e sono consapevoli dei “pesanti sacrifici che occorre affrontare per risanare l’azienda”, ma si schiera dalla loro parte aggiungendo che “essi hanno però il diritto di conoscere il loro futuro e di far udire la loro voce e la loro proposta ai tavoli dove esso viene deciso e dove si tratta della loro vita e del futuro della nostra città”.
Fatta poi presente la Messa di Natale celebrata lo scorso 14 dicembre dentro il grande capannone di via Ciliegiole davanti a centinaia di lavoratori, Mansueto Bianchi si fa tramite della richiesta in quella sede ricevuta dalla RSU per poter incontrare il ministro.
“Sono a chiederLe di voler accogliere questa richiesta, di non mandarla delusa, per il suo valore tecnico ed umano”, aggiunge Bianchi.
“I lavoratori di AnsaldoBreda vogliono farLe giungere la voce della loro capacità a lavorare, produrre e progettare. Vogliono poter essere un elemento di riconoscibilità e di valore per Pistoia e per l’Italia, con la dignità del lavoro e la passione che li contraddistingue. Vogliono chiedere e fare proposte per rimettere in moto un piano nazionale dei trasporti che apra un futuro anche per l’AnsaldoBreda di Pistoia”.

Ecco il testo integrale della lettera è stata inviata oggi, antivigilia di Natale.



Signor Ministro,

mi rivolgo a Lei, come Vescovo della Diocesi di Pistoia, anche facendo seguito alle lettere che sono state indirizzate a codesto Ministero dal Sindaco della città e dal Presidente della Regione Toscana.

L’oggetto della nostra grave preoccupazione è il presente ed il futuro dell’ Azienda AnsaldoBreda di Pistoia, che costituisce una risorsa decisiva ed insostituibile per la crescita della città, per la dignità delle persone che vi lavorano direttamente o per indotto, e per l’avvenire del nostro territorio.

Attorno all’ AnsaldoBreda si sta stringendo, nella solidarietà e nella preoccupazione, l’intera città, le sue Istituzioni, le articolate espressioni della nostra società.

Il Vescovo non ha competenza per indicare soluzioni tecniche o raccomandare percorsi economici, sente però l’obbligo morale di dare voce all’angoscia di migliaia di persone e di famiglie ed alla cappa di preoccupazione che grava sull’intera città.

I lavoratori dell’ AnsaldoBreda non chiedono assistenzialismo e sono consapevoli dei pesanti sacrifici che occorre affrontare per risanare l’Azienda. Essi hanno però il diritto di conoscere il loro futuro e di far udire la loro voce e la loro proposta ai tavoli dove esso viene deciso e dove si tratta della loro vita e del futuro della nostra città.

Recentemente, nella prossimità del Santo Natale, su loro invito mi sono recato a celebrare la S.Messa nei capannoni dove lavorano, circondato da molte centinaia di operai e dal management dell’ Azienda.

Incontrando poi la Rappresentanza Sindacale Unitaria sono stato richiesto di farmi tramite perché possa avvenire un incontro tra la R.S.U. e la Sua persona, Signor Ministro.

Sono a ciederLe di voler accogliere questa richiesta, di non mandarla delusa, per il suo valore tecnico ed umano.

I lavoratori dell’ AnsaldoBreda vogliono farLe giungere la voce della loro capacità a lavorare, produrre e progettare.

Vogliono poter essere un elemento di riconoscibilità e di valore per Pistoia e per l’Italia, con la dignità del lavoro e la passione che li contraddistingue. Vogliono chiedere e fare proposte per rimettere in moto un piano nazionale dei trasporti che apra un futuro anche per l’AnsaldoBreda di Pistoia.

Di questa richiesta d’incontro mi  faccio tramite e l’affido alla Sua persona, Signor Ministro, perché voglia accoglierla ed attuarla.

Colgo l’occasione per augurare a Lei, che da poco ha iniziato un difficilissimo mandato, ed alle persone che Le sono care, un sereno Natale e un Nuovo Anno più ricco di speranza per l’Italia intera.

Prego per Lei, perché il Signore la illumini e Le doni coraggio

X Mansueto Bianchi
      Vescovo di Pistoia
 


Fonte: Ufficio Comunicazioni Sociali della Diocesi di Pistoia

Dopo gli ultimi fatti di cronaca a Quarrata saranno organizzati turni notturni straordinari per fare rete con le altre Istituzioni preposte alla garanzia dell'ordine pubblico". Coinvolta anche la Polizia Municipale. Denunciati dai Carabinieri due minorenni per ricettazione.


QUARRATA_ Diversi episodi di microcriminalità che si sono verificati anche sul nostro territorio, particolarmente negli ultimi tempi, hanno motivato la scorsa settimana una riunione che si è svolta a  Quarrata del Comitato di Pubblica Sicurezza.
Quarrata sta vivendo un momento di alta tensione a causa dei ripetuti furti, cha a volte si sono trasformati in rapine. Dobbiamo vigilare, essere attenti perché i cittadini hanno il diritto di sentirsi sereni a casa propria.
"Ringrazio le Forze dell’Ordine e il Prefetto dell’attenzione data a Quarrata e anche la nostra Amministrazione vuol fare la sua parte".
Così scrive oggi il sindaco di Quarrata Sabrina Sergio Gori che in tema di sicurezza annuncia una nuova iniziativa.
"Proprio in virtù di questo coordinamento, questa mattina abbiamo deciso, anche grazie alla nostra Polizia Municipale, subito pronta a recepire questa iniziativa, di organizzare turni notturni straordinari per fare rete con le altre Istituzioni preposte alla garanzia dell’ordine pubblico, perché la democrazia è anche garanzia del diritto alla sicurezza personale".

E' di oggi intanto la notizia della denuncia per ricettazione di due minorenni da parte dei Carabinieri di Quarrata.
I due minorenni di origine romena sono stati fermati mentre- a bordo di un ciclomotore risultato rubato - stavano tentando di sfuggire ad un controllo. I due sono stati denunciati anche per porto di oggetti atti ad offendere: sotto la sella del ciclomotore sono stati infatti rinvenuti un coltello ed un cacciavite.
Durante un controllo nella loro abitazione sono stati trovati altri oggetti risultati rubati.

a.b.

giovedì 22 dicembre 2011

"Non vogliamo una città nella quale si respiri un clima da far west". Il vicesindaco Marco Mazzanti interviene sul tema della sicurezza dopo il furto "degenerato in rapina" nell'abitazione di un noto professionista. "Serve un monitoraggio costante del territorio"


QUARRATA_ Non accenna a diminuire l’ondata di criminalità a Quarrata. E’ di oggi la notizia di un furto avvenuto ieri nel tardo pomeriggio -degenerato in rapina a spese di Lavinia Gemignani, moglie dell’ingegnere quarratino Franco Baldi che – in quel momento sola in casa - si è vista scaraventata a terra da un ladro sorpreso dalla donna nella camera da letto della villa di via della Madonna.
L’uomo descritto dalla Gemignani “di carnagione olivastra e dall’accento straniero”- come si legge oggi sulle pagine del “Tirreno” – prima di andarsene dal lucernario dell’abitazione (da dove probabilmente si era introdotto) ha prima picchiato la donna “rifilandole un paio di calci”.

Su questa notizia, allarmante se letta all’interno di una serie di furti e di rapine che hanno interessato il territorio quarratino da due mesi circa a questa parte – è intervenuto oggi il vicesindaco Marco Mazzanti, candidato alle elezioni Primarie della coalizione di Centrosinistra a Quarrata.

“Questo deve farci riflettere su quanto il tema della sicurezza non possa e non debba essere trascurato. Non vogliamo una città nella quale si respiri un clima da far west, vogliamo piuttosto che finalmente ogni cittadino possa vivere in serenità e tranquillità, senza il peso di un’angoscia e di una minaccia diventata così concreta”.

“Carabinieri e vigili urbani da sempre svolgono un lavoro ottimo sul territorio- scrive Mazzanti sul proprio blog - tuttavia dovremmo valutare congiuntamente la possibilità di un monitoraggio costante, magari prolungando gli orari di apertura del comando ventiquattro ore su ventiquattro, mettendo in conto anche e soprattutto un maggiore impegno da parte delle istituzioni. Dire basta a questi eventi gravi è un dovere e una necessità, nonché una priorità urgente della quale occuparsi al più presto”.
“Alla famiglia Baldi e a tutte le vittime impotenti di furti e rapine – ha concluso Mazzanti - non possono che andare la mia più amichevole e completa solidarietà e vicinanza”.
a.b.

Il palazzetto dello sport di Quarrata dedicato alla memoria di Giacomo Melani, allenatore scomparso a 33 anni. Si chiamerà "PalaMelo".



QUARRATA_ E’ passato poco più di un anno dalla tragica scomparsa di Giacomo Melani, allenatore del settore giovanile del Dany Basket Quarrata molto apprezzato anche a livello nazionale.
Si è scelto di attribuire la denominazione “Palazzetto dello sport PalaMelo” alla struttura di via Arcoveggio per lasciare un’impronta indelebile di Giacomo a questo luogo, in cui svolgeva il suo compito di allenatore e accogliere così la proposta fatta all’Amministrazione dagli “Amici del Melo” nei mesi scorsi.
Con questo gesto simbolico vorremmo che non solo i ragazzi che hanno conosciuto Giacomo ma tutti coloro che per le loro attività frequentano, o frequenteranno la struttura, possano ricordare e conoscere la storia, l’impegno e l’entusiasmo del Melo e ripercorrere i suoi passi.

”Un giovane sportivo, un educatore capace e competente, un uomo che sapeva insegnare sport e vita: questo il ritratto di Giacomo. I suoi amici, i suoi ragazzi, i dirigenti sportivi l’hanno amato e hanno chiesto con forza l’intitolazione del palazzetto. Ha dichiarato il Sindaco Sabrina Sergio Gori .
“Il nome PalaMelo è già entrato nell’uso fra gli utilizzatori della struttura. La delibera della Giunta con cui si è proceduto all’intitolazione, è quindi espressione della volontà di tanti sportivi. Il PalaMelo è li a ricordare che lo sport pulito, lo sport dilettantistico può essere una importante risorsa per la comunità; lo ha testimoniato Giacomo Melani e noi vogliamo affermarlo insieme a lui.”

Fonte: Comune di Quarrata - Ufficio Stampa

Giacomo Melani
Giacomo Melani è morto a 33 anni nel novembre 2011.  Dopo la laurea in giurisprudenza aveva seguito un master in scienze bancarie. Impiegato di banca (presso il Credito Cooperativo di Sociville in provincia di Grosseto) , viveva  a Bottegone ed era docente formatore e istruttore nazionale di mini basket.
Figlio del professor Paolo Melani, anche lui allenatore di basket e grande maestro di sport, Giacomo , conosciutissimo ed apprezzato da quanti frequentano il mondo della pallacanestro,aveva giocato nel Green Team, nel Montale, nel Dany Basket, nel Bottegone. Oltre a giocare aveva  allenato i ragazzi del Pistoia Basket, del “Sant’Angelo Bottegone” e del Dany Quarrata.
a.b.