martedì 23 novembre 2010

Il "Pozzo di Giacobbe" rinnova le proprie cariche direttive. Bilancio solido nel 2009


QUARRATA_ Domani mercoledì 24 novembre in prima convocazione alle ore 20 e in seconda convocazione alle ore 21, si svolgerà l’Assemblea Ordinaria dei Soci presso la sede del “Pozzo di Giacobbe” in via Fiume 53 a Quarrata.
L’incontro è molto importante perché l’ordine del giorno prevede il rinnovo delle cariche del Consiglio Direttivo e l’elezione del Presidente. In questi ultimi quattro anno la carica è stata ricoperta da Emiliano Innocenti.
E’ attesa la presenza dei soci, che in questa serata potranno quindi anche candidarsi per le nuove cariche.
Info: 0573-739626.
Anche nel corso del 2009 il bilancio dell'associazione quarratina è risultato solido e in leggera crescita nonostante il periodo non facile.
Le entrate sono state in leggero aumento rispetto all’anno 2008(circa 11.000
euro in più), nonostante il calo sensibile (quasi 10.000 euro) degli introiti derivanti dalle convenzioni con gli enti pubblici (Comune di Quarrata, Comune di Signa, Provincia di Pistoia). Nel 2009 quindi l’Associazione ha saputo far fronte alle minori risorse pubbliche disponibili aumentando la propria capacità di raccolta fondi. Rispetto alle singole voci, è da segnalare una nuova diminuzione delle entrate da donazioni: si continua quindi a risentire in maniera evidente della attuale crisi economica, dato che in alcuni esercizi precedenti le donazioni superavano i 10.000 euro.
Le uscite sono state pressoché stabili rispetto all’anno precedente. Alcuni risparmi sensibili si sono registrati sulle spese di promozione e pubblicità (circa 5.000 euro in meno rispetto al 2008): ciò è derivato dalla scelta di limitare le spedizioni postali di materiale informativo e di non stampare l’ultimo Bilancio
Sociale, preferendo alla tradizionale posta l’invio di mail e la pubblicazione digitale sul sito dell’Associazione. "Questo - fa sapere l'ufficio stampa dell'associazione - ci ha permesso di far fronte all’aumento dei costi di carburante, energia elettrica, telefono, ecc. In generale, quindi, il bilancio ha dimostrato che "Il Pozzo di Giacobbe" , dal punto di vista economico, è ancora solido e in leggera e continua crescita.
Il passivo di esercizio registrato nel 2009 è derivato semplicemente dall’investimento di parte dell’attivo degli anni precedenti.
Per il 2010 l'associazione quarratina ha fatto affidamento su una disponibilità di spesa di quasi 14.000 euro.

a.b.

Marocchino domiciliato a Quarrata espulso a Prato: girava inopinatamente in auto. Arrestato dalle Volanti


PRATO_ Ieri pomeriggio, alle ore 15.30 circa, una Volante, nel corso di una attenta attività di prevenzione e controllo del territorio effettuata in Via Bessi, ha proceduto all’identificazione di un marocchino 36 enne domiciliato a Quarrata alla guida di una Audi A3. L'uomo, generalizzato mediante patente rilasciata dalle Autorità Marocchine è risultato destinatario di un precedente provvedimento di espulsione dal T.N., emesso dal Prefetto di Prato e notificatogli in data 13.09.2010, nell’evidenza dei fatti inosservato.
Condotto quindi negli uffici della Questura lo stesso, terminati degli accertamenti relativi alla sua identità personale, è stato tratto in arresto nella fragranza del reato di inottemperanza a tale cogente Ordine di espulsione, ai sensi dell’art. 14 comma 5^ bis del Testo Unico sull’Immigrazione.

Fonte: Questura di Prato.

lunedì 22 novembre 2010

"Non sono sanabili gli abusi edilizi sui fiumi. Serve una guardiania idraulica continuativa". L'assessore Mari risponde a Bonacchi (Pdl).


QUARRATA_ Controllo a tappeto sugli argini: se ne è discusso di recente anche in consiglio provinciale dove l’assessore Mauro Mari ha risposto ad una interrogazione del consigliere del Pdl Guglielmo Bonacchi.
“In provincia di Pistoia- ha detto Mari – ci sono circa 2000 chilometri di argini ma sono soltanto una decina i poliziotti provinciali che si dedicano a fare il controllo sugli abusi che ci sono. Alcuni di essi vengono rilevati quando i consorzi fanno il normale lavoro “.
Un compito alquanto difficile anche perché la competenza dei fiumi alla provincia risale a circa 9 anni fa mentre spesso sono presenti lungo gli argini edifici “dei quali oggi è anche difficile sapere di chi era la proprietà quando ci hanno costruito, come l’hanno acquisita, dove arrivavano i confini”.
“Gli abusi sulle opere idrauliche e sugli argini – ha precisato Mari – non sono come quelli in edilizia: quelli in edilizia sono previsti dalla legge. Se il vigile redige il verbale è già pronto per andare in Procura. Se il cittadino si reca in Comune e l’opera abusiva risulta sanabile secondo le regole fissate da quel Comune si avvia la procedura di sanatoria e si omette di andare avanti con il procedimento penale. Ciò non è possibile in idraulica”.
“Non c’è allora da farsi nessun ritegno se non quello del fatto di avere una sufficienza di forze per fare un controllo che sarebbe meglio fosse più puntuale e preciso. Io credo, che nel riordino della materia che la Regione Toscana si è impegnata a fare debba essere prevista una guardiania idraulica continuativa e quindi colgo a pieno lo stimolo del consigliere Bonacchi perché l’ente nei prossimi anni possa avere nella sua programmazione la possibilità di vigilare molto meglio di quanto si sia in condizione di fare oggi il sistema degli argini”.
“Anche volendolo fare riterrei tuttavia ingiustificato che si faccia un controllo a tappeto sugli argini del Comune di Quarrata perché quel Comune ha pensato che quando avrà i soldi farà delle piste ciclabili sugli argini. Semmai dovremmo porci il problema di programmare un controllo a tappeto su tutti gli argini della Provincia: al di là e in più al controllo che si fa in certi casi particolari e quando ci vengono rivelate delle anomalie”.
Sulla questione degli abusi edilizi sugli argini il consigliere comunale di “Futuro e LibertàMassimo Bianchi ha annunciato nei giorni scorsi di voler presentare una mozione in uno dei prossimi consigli comunali di Quarrata per richiedere alla Provincia un “sopralluogo”.
Vista la risposta data da Mauro Mari in consiglio provinciale è quasi certo che l’iniziativa non produrrà alcun risultato positivo.
Resta il fatto che a quanto dichiarato dall’assessore all’urbanistica Gaggioli nell’ultimo consiglio comunale “L’amministrazione quarratina, nota per il suo rigore applicato per il rispetto delle norme di costruzione sugli argini, non ha rilasciato nessun permesso edilizio nelle fasce di rispetto e cioè a meno di 10 metri dal piè degli argini”.
“Altra questione- ha aggiunto - sono i possibili interventi fatti senza autorizzazione che poi hanno usufruito dei condoni edilizi del 1985 e del 1994”.
In questo caso secondo l’assessore gli abusi sarebbero stati quindi condonati.
Come riporta il blog “QUARRATA-News” per il capogruppo Udc Alessandro Cialdi “in nessuno dei condoni sta scritto che gli abusi lungo i fiumi sono sanabili. Quindi se condoni sono stati concessi questo è avvenuto solo e soltanto per errore del Comune – ammesso che di errore si sia trattato e non di peggio”. La questione (affrontata varie volte anche dal blog di Mario Niccolai)-resta ancora aperta con tutte le sue contraddizioni. Le forze di opposizione e i cittadini attendono risposte chiare.
a.b.

domenica 21 novembre 2010

Un riconoscimento provinciale per il "Club degli Atleti" nel ricordo di Roberto Del Coro.

QUARRATA-PISTOIA_ Alla IX edizione del premio “Sportivamente”, promosso dalla provincia di Pistoia insieme al Coni provinciale mercoledì 24 novembre presso il Credito Cooperativo Valdinievole a Montecatini Terme, un riconoscimento sarà assegnato anche all’Asd Club degli Atleti di Quarrata.
Il club quarratino è stato scelto per essersi contraddistinto nella sezione “Società e Cultura dello Sport”.
Il Club degli Atleti nasce da un’idea di Roberto del Coro (nella foto. ndr) nell’anno 2002.
Lo scopo principale era (ed è tutt’oggi) quello di promuovere lo sport giovanile e in particolar modo l’atletica leggera.
Avvalendosi di preziosi collaboratori reclutati tra i suoi “ex atleti” e dell’appoggio del Comune di Quarrata, Del Coro in poco tempo è riuscito a creare un gruppo numeroso di giovani atleti e tecnici che hanno dato vita ad una squadra affiatata, motivata e ambiziosa negli obiettivi.
La mancanza di Del Coro nel 2009 è stato un vero colpo per i suoi ragazzi, i quali tuttavia hanno saputo ben destreggiarsi e mettere a frutto la sua eredità. Oltre a portare avanti la classica attività di promozione sportiva, il gruppo sta rielaborando il materiale lasciato in eredità per creare una mostra (che in parte è già stata realizzata e presentata lo scorso 9 ottobre) dove tutti potranno rivivere emozioni del passato.
“Credo che “Sportivamente” sia sempre più un premio dalla grande valenza simbolica – ha affermato l’Assessore allo Sport della Provincia Roberto Fabio Cappellini – E’ infatti un riconoscimento che vuole richiamare l’attenzione di tutti, ogni anno, sull’impegno e sullo sforzo che tante persone mettono nel creare proposte di sport sul nostro territorio. In un periodo non facile come questo, di grande crisi economica oltre che di distrazione di valori fondamentali, ritengo estremamente importante iniziative come queste che puntino l’attenzione su chi nei valori e nell’impegno fattivo- nonostante tutto – continua a crederci e a lavorare per una società migliore: pubblico e privato indistintamente. Nella Provincia di Pistoia, pur con le differenti opinioni, è stato costruito, grazie a tutti, un contesto della pratica sportiva fortemente dialettico e aperto. Ritengo queste persone e tutto l’ associazionismo sportivo è una ricchezza da valorizzare, indispensabile per costruire un’offerta efficace e competente, che sappia veicolare lo sport come strumento di promozione sociale e di crescita civile”.
Anche questo anno il Premio Sportivamente si avvale anche della preziosa collaborazione dell’USSI (Unione Stampa Sportiva Italiana), tramite il suo rappresentante provinciale Luca Pacini che presenterà la cerimonia.

Fonte: Ufficio Stampa Provincia di Pistoia

Premio "Città ideale" al Comune di Quarrata. Un riconoscimento per il Piuss. Sabrina Gori su "I costi dell'illegalità" e i "valori" dello Sport

QUARRATA-FIRENZE_ Con il progetto “Ma cos’è questo Piuss” il Comune di Quarrata ha ottenuto a “Dire & Fare 2010”, la rassegna dell’innovazione nella Pubblica Amministrazione promossa da Anci Toscana e Regione Toscana, il premio “Città ideale”, il riconoscimento conferito al termine della rassegna agli espositori che hanno presentato i progetti migliori per carica innovativa, per efficacia e creatività dimostrandosi così in grado di apportare un cambiamento positivo nell’erogazione di servizi e nella qualità della vita dei cittadini.
La giuria composta da un rappresentante di Anci Toscana e della Regione Toscana nonchè da esperti nelle singole tematiche provenienti dalle Università, dal mondo dell’impresa e delle associazioni hanno riconosciuto nel Piuss quarratino “un progetto di riqualificazione urbano fortemente orientato al coinvolgimento della popolazione”.
Obiettivo del Piuss era come noto – grazie all’ottenimento di importanti finanziamenti - la riqualificazione della città ma anche la creazione di più coesione, più dinamismo, “più voglia di puntare sul futuro”.
“Per questo motivo- si legge nella documentazione legata all’esposizione promossa a Firenze dal Comune di Quarrata - si è attivata una campagna di informazione che si svilupperà anche nel futuro per svelare quel che si nasconde in un acronimo non familiare (PIUSS) per coinvolgere la comunità sugli obiettivi dei progetti, sollecitare azione ed iniziativa, creare fiducia nella PA e far crescere l'idea di essere cittadini europei”.
“La campagna è stata avviata con la festa del PIUSS e l'apertura di una mostra allestita nel cuore vivo della città dove, attraverso pannelli informativi essenziali, chiari e semplici si raccontano i progetti finanziati. Sui luoghi fisici coinvolti sono stati predisposti pannelli con le date certe di realizzazione dei lavori, è stata approntata una postazione internet nella biblioteca multimediale per "volare" sui luoghi dei progetti. Sul sito istituzionale è stata aperta una sezione costantemente aggiornata con il materiale prodotto (carte di progetto) e sullo stato dei lavori. Si proseguirà con la produzione di materiale informativo che andrà a integrare quello già prodotto”.
Destinatari del progetto come noto è la popolazione di Quarrata in generale. “ I progetti interessano varie fasce di età e di tipicità diverse e quindi è stata pensata una campagna di comunicazione a più livelli”.
“L'Unione Europea tramite la Regione Toscana hanno finanziato 8 progetti del Comune di Quarrata ai quali hanno compartecipato diversi soggetti privati tra cui: associazioni di volontariato, associazioni sportive, istituti di credito”.
La rassegna “Dire & Fare” ha visto anche la partecipazione del sindaco Sabrina Sergio Gori in qualità di responsabile “Legalità Anci Toscana”.
“Avere sui territori organizzazioni criminali ha un costo concreto per la collettività”, ha detto il sindaco di Quarrata nel dibattuto su "I costi economici e sociali dell'illegalità" promosso da Anci Toscana e Avviso pubblico.
“L'illegalità - ha aggiunto Sergio Gori - può avere diverse forme: ci sono le infiltrazioni mafiose vere e proprie, la corruzione diffusa, e infine la legalità debole, cioè l'atteggiamento culturale di giustificare piccoli comportamenti non legalmente corretti. La legalità deve diventare parte integrante della cultura democratica".
Con i suoi 170 miliardi di euro annui di fatturato, la mafia è l’azienda italiana più prospera. Lo dicono i dati della Direzione Nazionale Antimafie, a cui si affiancano quelli di Legambiente che stima, solo per le ecomafie, un fatturato pari a 20 miliardi all’anno. Sessanta miliardi di euro all’anno è il giro della corruzione (dato della Corte dei Conti), mentre l’evasione fiscale ammonta a 200 miliardi di euro, come rende noto il Ministero dell’Economia.
Aprendo poi l’iniziativa “Bulli allo stadio” promossa da Anci Toscana, Comune di Quarrata e Uisp Toscana Sabrina Sergio Gori ha tra l’altro detto: “Come sindaci vogliamo trasmettere un messaggio: che lo sport non deve essere sinonimo di violenza e rabbia, ma di passione, divertimento, confronto e deve insegnare il rispetto per se stessi e per gli altri”.
All’incontro –presenti Walter Veltroni e Marisa Grasso Raciti” hanno partecipato anche gli studenti dell'Istituto d'Arte Petrocchi e della scuola secondaria di primo grado Bonaccorso da Montemagno di Quarrata.
a.b.

sabato 20 novembre 2010

Festa grande per gli anziani al centro Monteoliveto. Un premio ai novantenni e un pomeriggio con la musica di "Mimmo" Modugno


PISTOIA– Festa annuale degli anziani al Centro Monteoliveto di via Bindi, a Pistoia. E’la ventiseiesima della serie e quest’anno si svolge domenica 21 novembre accompagnata da un particolare “mercatino” allestito dai volontari del Centro.
Il programma si apre alle 10:30 con il saluto da parte della direzione del Centro seguito da un “premio” decisamente particolare: quello ai “grandi novantenni”, le persone nate nel 1920 e che dunque quest’anno arrivano a un traguardo che merita una festa.
Alle 11:30 il vescovo Mansueto Bianchi celebra la Santa Messa con i canti della “Corale Polifonica Pistoiese” diretta dal maestro Riccardo Cirri.
Segue (12:45) il pranzo sociale mentre il pomeriggio è tutto dedicato alla musica: Antonella Grumelli e Mimma Melani, due brave cantanti accompagnate al piano da Daniele Biagini, introdurranno all’atmosfera di “Mimmo” Modugno con le più belle canzoni di questo grande dello spettacoli italiano e con altre canzoni di qualche anno fa.
Domenico Modugno e dintorni” è il titolo del pomeriggio musicale.
Un altro appuntamento per chi ha i capelli grigi, bianchi o … non li ha più (ma anche per chi avverte che il tempo passa) è per il giorno successivo.
La Pastorale diocesana della Terza Età, guidata dal diacono Paolo Gelli, invita a un incontro interessante: “Prepararsi a vivere bene l’invecchiamento”. Introduce il dott. Carlo Adriano Biagini, direttore di Geriatria all’ospedale di Pistoia. L’incontro si svolge lunedì 22 novembre (ore 16) nei locali del Seminario in via Puccini.
E il 15 dicembre è già fissato un altro appuntamento con la pastorale della terza età: un incontro con il vescovo Mansueto Bianchi che si tiene nei locali del Centro Famiglia Sant’Anna, in vicolo de’ Pazzi 16, seguito dalla celebrazione di una Santa Messa nella vicina chiesa delle Clarisse.
"Sarà l’occasione – spiega Paolo Gelli - per un primo scambio di auguri natalizi".

fonte: Ufficio Comunicazioni Sociali della Diocesi di Pistoia

Nuove attrezzature a sostegno alle imprese per il Ceq -Centro di eccellenza e Qualità di Quarrata.


QUARRATA-PISTOIA_Nel “Documento strategico sul sistema di innovazione territoriale" presentato dalla Provincia di Pistoia alla Regione Toscana contentente le proposte progettuali per la richiesta di contributi sul bando regionale (3840 del 28 luglio) che finanza il potenziamento dei Centri di competenza che operano sul territorio pistoiese in materia di ricerca, innovazione e trasferimento tecnologico alle imprese, c’è anche il potenziamento dei Ceq (Centri di Eccellenza e Qualità) di Quarrata e Monsummano.
Entrambe strutture polivalenti, i Ceq operano a supporto alle imprese e sono nate dalla collaborazione fra l’associazione industriali della Provincia di Pistoia e gli enti locali con i fondi della Legge regionale 317 sui distretti industriali.
La struttura di Quarrata è dedicata al settore del mobile imbottito .
“Si è arrivati alla partecipazione a questo bando – ha spiegato l’assessore provinciale Paolo Magnanensi – dopo una serie di riunioni con le Provincie di Firenze e di Prato e con il Circondario Empolese/Valdelsa coinvolgendo quindi gli altri enti a livello di area metropolitana andando incontro anche agli indirizzi del consiglio provinciale sulle iniziative anticrisi “.
“Si tratta di un risultato importante dal punto di vista politico e tecnico che si muove nella direzione di una più concreta collaborazione tra soggetti dell’Area Metropolitana che dovrebbe essere considerato in maniera positiva da parte della Regione, auspicando un’ampia ricaduta sull’accoglimento delle proposte presentate per la prima volta congiuntamente”.
“Importante è stato anche il contributo fornito dai soggetti del Tavolo di concertazione provinciale (Comuni, categorie, sindacati) che hanno sottoscritto il documento finale. Particolarmente intensa è stata la collaborazione con la Camera di Commercio per la definizione delle strategie e degli interventi.”.
La Regione destinerà agli interventi 20 milioni di contributo a livello regionale.
Su un totale di un milione 790 mila euro di investimenti necessari per sostenere i progetti pistoiesi inseriti(che comprendono anche il potenziamento del laboratorio di modellazione dinamica e meccatronica dell’Università di Firenze- ubicato presso l’Iti di Pistoia e il potenziamento del Cespevi – Centro di Sperimentazione per il Vivaismo) per i Ceq una parte dovrà essere messa a disposizione dagli stessi laboratori.
L’intervento sulla struttura quarratina prevede l’acquisto di nuove attrezzature in modo da poter ampliare l’offerta dei servizi alle imprese.
L’investimento – per entrambi i Ceq – ammonta a 450.000 euro.
Sempre per il potenziamento del Ceq quarratino il progetto “Quarrata”-redatto dal tavolo tecnico formatosi recentemente - prevede la creazione di una struttura di base per le analisi chimiche e il miglioramento della gamma di servizi inerenti la progettazione (confort, impatto ambientale), la certificazione di qualità, ecc..
“L’obiettivo – si legge nel documento – è di trasformare il Ceq da laboratorio di controllo in Centro di Ricerca Applicata sui processi e sui prodotti. Questo ultimo intervento (che prevede la creazione di una struttura per analisi chimiche) per un ammontare di circa 50 mila euro (proposto congiuntamente dalla Camera di Commercio e dal Comune di Quarrata) è stato finanziato con risorse regionali.
a.b.

venerdì 19 novembre 2010

Anno di volontariato sociale: la Caritas di Pistoia cerca giovani per il progetto "Camminando"

PISTOIA. La Caritas diocesana cerca giovani (18-28 anni) per “Camminando”, un progetto di volontariato sociale destinato a cittadini italiani e stranieri, apolidi, immigrati, giovani detenuti in regime di pene alternative, disabili.
Il progetto – attivo da lunedì 15 novembre – conta già sette partecipanti e ha una durata di 12 mesi (eventualmente separabili in due scaglioni).
"Si propone – spiega Marcello Suppressa, direttore di Caritas Pistoia – percorsi educativi al servizio, alla non violenza, alla cittadinanza. Del tutto assente ogni tipo di emolumento, e dunque ispirato a un puro volontariato, il progetto intende offrire ai giovani occasioni diversificate di impegno rafforzando la trama di relazioni tra giovani, Chiesa e territorio”. Chi volesse saperne di più può rivolgersi a Caritas diocesana in via Puccini 36 (tel. 0573 97 61 33 con posta elettronica caritas@diocesipistoia.it ). Attivo anche un contatto su Facebook.
Fra gli ambiti di concreta attività: iniziative di pace e non violenza, attività per la salvaguardia del Creato, azioni sulla legalità e sulla promozione anche culturale del territorio. I partecipanti sono coperti da assicurazione sanitaria e ottengono una specifica certificazione a fini della carriera scolastica e lavorativa.

Fonte: ufficio comunicazioni sociali della Diocesi di Pistoia

Democrazia Partecipativa a Quarrata. Siamo ad un passo dal suo fallimento?


QUARRATA_ Pdl, Futuro e Libertà, Lista CittàPerTe e Sel (Sinistra e libertà) hanno aderito favorevolmente alla proposta di apportare alcune variazioni all’articolo 4-comma 4 del Regolamento sulla partecipazione del Comune di Quarrata. Una adesione formale perché sia convocata al più presto prossibile la commissione istituzionale in modo da aprire un confronto sulle istanze presentate di recente da Daniele Manetti in qualità di membro della commissione sulla partecipazione riguardo al regolamento. Una richiesta al presidente della commissione Alessandra Migliori (Pd) è stata avanzata - dopo i solleciti dello stesso Daniele Manetti – anche dal consigliere comunale di Fli Massimo Bianchi. “Chi non vuole la democrazioa partecipata- chiarisce Manetti – deve dirlo chiaramente anche per rispetto dei componenti della commissione per la partecipazione nominati di recente dall’assemblea pubblica e che per questo si impegnano in modo attivo perché porti avanti il lavoro per cui sono stati scelti”.

Pubblichiamo di seguito il nuovo documento su “Democrazia Partecipata e richieste di collaborazione” redatto da Daniele Manetti il 18 novembre inviato al sindaco Sabrina Sergio Gori, ai componenti della giunta, ai consiglieri comunali e al presidente della Commissione Affari Costituzionali Alessandra Migliorini:

Chi sono. " Mi chiamo Manetti Daniele: fo parte del Comitato di Olmi-Vignole, sono iscritto a Legambiente e sono anche un componente della Commissione per la Partecipazione del Comune di Quarrata. Negli ultimi anni, prima dell’approvazione del Regolamento Comunale sulla partecipazione, sono state raccolte petizioni dal nostro Comitato e da altri cittadini residenti nel Comune di Quarrata, con centinaia di firme su varie problematiche ambientali (metanodotto, acquedotto, rischio idrogeologico, inquinamento atmosferico, inquinamento elettromagnetico, rifiuti e tariffa rifiuti, ecc…)poi protocollate e presentate all’amministrazione comunale.
Tutte le richieste sono state portate avanti con fatica,tenacia e dedizione grazie anche alla collaborazione di tutti i cittadini: alcune sono state risolte con la precedente amministrazione; altre con l’attuale amministrazione e molte, ad oggi, purtroppo non sono state ancora risolte".

Il concetto di "Democrazia Partecipata": "In base all’esperienza raccolta, seppur molto limitata, andando casa-casa a parlare con la gente sui problemi sopraesposti, vorrei esprimere la seguente opinione sul concetto di DEMOCRAZIA PARTECIPATA, derivata anche da informazioni su altri (purtroppo pochi!) Comuni,in cui certe cose si fanno realmente e da proposte di consiglieri ed assessori che tali Comuni li amministrano ( vedi: Comune di Grottammare nelle Marche, vedi il Municipio XI di Roma, ecc…). La sfida che ogni amministrazione deve saper affrontare consiste nella capacità di costruire un governo partecipativo che permetta ai cittadini di intervenire direttamente nella programmazione e pianificazione delle scelte amministrative senza che l’amministrazione abbia già preso preventivamente delle decisioni. Ovvero alla popolazione devono essere spiegati nei dettagli tramite opuscoli, internet, assemblee, lettere, giornali, ecc.. tutte le problematiche del nostro Comune riguardanti sociale, pubblici servizi ( acqua, metano, fognature,ecc) scelte urbanistiche, opere pubbliche, ecc…,ed a queste i cittadini aggiungeranno le loro richieste e/o proposte. Dopo le spiegazioni ed i chiarimenti i cittadini, consiglieri e Giunta decideranno insieme quali saranno le opere e le azioni prioritarie da portare avanti, utilizzando gli strumenti che la Democrazia Partecipativa mette a disposizione: assemblee, referendum, petizioni con raccolta di firme, consultazioni casa-casa, ecc…".

Le contraddizioni: "Il confronto pubblico a cui siamo abituati con le attuali amministrazioni, quelle rare volte che lo concedono, non può essere chiamato con tale parola. Infatti non è un confronto pubblico, ma una relazione già decisa dalla giunta e quindi mi chiedo su cosa dobbiamo confrontarci, senza poter visionare prima la documentazione; sono quindi eventi per specialisti e non per i cittadini che supinamente devono solo recepire; non c’è niente da decidere tutto è già stato deciso. Una iniziativa di questo genere, che di solito si svolge nello squallore e nell’indifferenza generale, è da chiamarsi semmai < PRESENTAZIONE > e non confronto pubblico o assemblea pubblica".

La proposta: "La proposta rivolta alle forze politiche ed ai consiglieri comunali - spiega Daniele Manetti - è di redigere qualcosa di veramente concreto sulla Democrazia Partecipativa da realizzarsi nel più breve tempo possibile, iniziando da subito con la modifica dell’artico 4 Comma 4 del Regolamento sulla Partecipazione del comune di Quarrata. Secondo il regolamento comunale attuale per attivare un percorso partecipativo è necessario raccogliere le firme di 2150 cittadini che rappresentano il 10% del totale degli aventi diritto al voto ( Art 4 comma 4). Le firme di 2150 cittadini per chiedere dei piccoli interventi sul territorio sono un numero enorme, che va contro tutti i principi della Partecipazione: sarebbe come fare ogni volta delle elezioni amministrative".
I dubbi: "La partecipazione, anche se portata avanti da piccoli gruppi di persone, non crea la paralisi dell’attività amministrativa, ma tende a disintegrare tutti quei muri e tutti quegli ostacoli, di cui parlavo prima, che esistono tra cittadini e amministrazione e a far conoscere i veri problemi, indicando anche le priorità d’intervento alla Giunta e al Sindaco ed inoltre il Consiglio Comunale (organismo supremo e di garanzia) può bloccare in qualsiasi momento con il voto i percorsi partecipativi non istituzionalmente validi. E’ comunque doveroso precisare che al contrario di quanto affermato da alcuni politici, i consiglieri comunali di maggioranza hanno ancora oggi un enorme potere: infatti non possono essere destituiti dal Sindaco come gli assessori, in quanto anche loro sono eletti dal popolo e prima di alzare la mano in Consiglio Comunale per confermare le scelte della Giunta sarebbe loro dovere morale - cosa che attualmente non fanno- informare i cittadini che li hanno eletti, ascoltare i loro suggerimenti e votare, anche se di maggioranza, contro scelte impopolari e non prioritarie, se non modificate o annullate, su loro suggerimento, nei tempi opportuni dalla Giunta comunale".

Il silenzio dei consiglieri comunali di maggioranza: "In cinque anni di legislatura, un assiduo frequentatore dei consigli comunali non è in grado di distinguere il timbro della loro voce, perché molti di loro non hanno mai avuto l’accortezza d’intervenire e di controbattere una sola volta in Consiglio Comunale o di fare una interpellanza in favore di cittadini che avevano fatto loro una precisa richiesta. Tutto questo può essere realizzato solo con notevole sforzo fisico e mentale, sacrificio e apertura politica a queste nuove forme di Democrazia da parte di tutti gli amministratori; un processo partecipativo è infatti un modo completamente diverso di pensare, di fare e di relazionarsi con i cittadini rispetto a quanto fatto fino ad ora con la Democrazia Rappresentativa".

La giunta: "La nostra giunta - aggiunge Manetti - non doveva solo fare, fare e fare solo cose indesiderate ai cittadini ma in nome anche di un mandato che aveva avuto con una vittoria risicatissima alle elezioni amministrative, prima di prendere qualsiasi decisione , doveva confrontarsi, ascoltare, valutare, recepire e agire di conseguenza per portare avanti in modo imparziale con la “Democrazia Partecipata” tutte le problematiche del nostro Comune".

Il mancato confronto: "Tutti i tentativi “istituzionali” ad oggi provati per aprire un dialogo ed un confronto diretto con i consiglieri comunali di maggioranza ed i presidenti di Commissione (vedi Commissione affari istituzionali con Presidente Alessandra Migliorini) non sono riusciti, mentre i consiglieri di minoranza hanno preso in considerazione diverse nostre proposte".

L'invito: "La partecipazione è anche collaborazione e confronto; non pretendo assolutamente che ciò che ho scritto sia verità incontestabile, quindi invito gli assessori comunali ed i consiglieri, nella loro piena autonomia e singolarmente (in Democrazia partecipata ognuno conta per uno e le somme e le conclusioni si tirano quando tutti si sono espressi), a spedirmi una mail per esprimere un loro “personale” giudizio politico e tecnico su quanto esposto sopra e a fare tutte le osservazioni e critiche possibili a questo documento per migliorare ed ottimizzare il processo di partecipazione del Comune di Quarrata. Alla luce di queste considerazioni - conclude - controlliamo tutti insieme ad oggi, quante opere pubbliche del Comune di Quarrata sono state realizzate con veri processi partecipativi".

La commissione istituzionale: "Un saluto ed un ringraziamento anticipato per tutte le vostre risposte a questo documento ed inoltre ripetiamo e formalizziamo la richiesta ad Alessandra Migliorini (presidente della commissione affari istituzionali) per una riunione con la Commissione Affari Istituzionali del Consiglio Comunale e la convocazione urgente della Commissione per la Partecipazione con il Sindaco e l’assessore o gli assessori competenti, come richiesto e scritto da tutti i componenti della Commissione per la Partecipazione".

Domanda finale: La Commissione per la partecipazione a chi deve rendere conto, dato che è stata eletta dal Consiglio Comunale e da un membro di ogni associazione iscritta all’albo del Comune di Quarrata ?

Daniele Manetti
(Componente della Commissione per la partecipazione del Comune di Quarrata)
Email : danititta@aliceposta.it

Lo spazio dei commenti può essere utilizzato da tutti per proposte, suggerimenti, critiche, prese di posizioni "ufficiali" su quanto sollevato dal documento.

a.b.

giovedì 18 novembre 2010

Matteoni e il Premio di poesia "Città di Quarrata". "Ristabilita la verità storica sul concorso": una imbarazzante "resa di conti" post mortem


QUARRATA_ Matteoni “da fondatore a promotore”. La decisione assunta da questo anno di apportare una “modifica di merito” al concorso internazionale di poesia “Città di Quarrata” cambiando – post mortem - la dicitura sul libretto distribuito ai poeti nel corso della cerimonia di premiazione –svoltasi a Villa La Magia – è approdata anche in consiglio comunale ed ha sollevato su questo blog una “protesta” da parte dei nostri lettori.
A questo proposito vi invitiamo a rileggere i commenti postati sul pezzo http://andreaballi.blogspot.com/2010/10/vivaldo-matteoni-da-fondatore-promotore.html.
La risposta istituzionale è arrivata direttamente dal sindaco Sabrina Sergio Gori che è intervenuta in consiglio comunale sull’interrogazione presentata da Massimo Bianchi (Fli) e da Alessandro Cialdi (Udc).
“Il premio di poesia Città di Quarrata - ha detto Gori - è stato cofondato nel 1982 dal Comune di Quarrata e dalla allora banda comunale Giuseppe Verdi di cui Vivaldo Matteoni era presidente”.
“Attorno ad aprile ci è giunta da un gruppo di cittadini – ha spiegato il sindaco – una sollecitazione a riportare la verità storica sul concorso internazionale di poesia Città di Quarrata di cui risultava fondatore il compianto Vivaldo Matteoni. In un incontro svoltosi il 21 aprile scorso sono stati esaminati i documenti disponibili in biblioteca insieme ad una memoria scritta da Ugo Bazzani (nel 1982 assessore alla cultura) e da Rosita Testai (ex sindaco di Quarrata) da cui risulta che questa manifestazione -contrariamente a quanto si pensava - non era stata fondata da Matteoni. Interpretando quindi il grande lavoro fatto da allora da Matteoni ne è stato ora riconosciuto il suo ruolo di promotore ristabilendo così la verità e riportando la questione allo stato dell’arte”.
Mario Niccolai nel suo intervento ha ribadito il ruolo determinante di Vivaldo Matteoni per la diffusione della cultura sul territorio quarratino e per il forte contributo dato alla crescita del premio (che da nazionale ha assunto poi la dimensione internazionale ricevendo tra l’altro l’alto patrocinio della presidenza della Repubblica Italiana, ndr).
“Oltre a questo chiarimento questa interrogazione – ha precisato – ha l’obiettivo di stimolare l’amministrazione comunale affinchè questo concorso torni ad assumere davvero il prestigio di un tempo, riprenda vigore e diventi davvero punto di riferimento nazionale e internazionale”.
“Il mio sentimento – ha precisato Alessandro Cialdi (Udc) – è ora di rabbia. Non capisco infatti il motivo per cui si è dovuto aspettare che Vivaldo Matteoni morisse prima di fare questo chiarimento. Intravedo tanta superficialità nonostante il chiarimento sia stato richiesto da un gruppo di persone più che degne. Mi sembra una inutile presa di posizione per rivendicare dei diritti. Peccato che sia avvenuto post mortem”.
“E’ doverosa sensibilità e rispetto. Anche io – ha detto Massimo Bianchi (Fli) –condivido il sentimento di rabbia di Cialdi. L’avere ristabilito una verità storica mi pare una resa di conti fatta in modo assai imbarazzante anche perché sono coinvolte persone che non ci sono più”.
a.b.