giovedì 25 agosto 2011

Scampia: le "Ali Bruciate" e i "Volti che interrogano". Davide Cerullo ospite de "Il Parco dei Bambini". Mostra fotografica e presentazione del libro.


QUARRATA_ Il libro “Ali bruciate. I bambini di Scampia” scritto da Alessandro Pronzato e Davide Cerullo e la mostra fotografica “Scampia. Volti che interrogano” saranno entrambi presentati giovedì 1 settembre al “Parco Verde” di Olmi a Quarrata all’interno della nona edizione della manifestazione “Il Parco dei Bambini” promossa dall’associazione Pozzo di Giacobbe di Quarrata.
La serata vedrà la presenza di Davide Cerullo, fotografo napoletano, nato e cresciuto nel quartiere “Vele” di Scampia. Appena ragazzino Cerullo finisce nelle mani della camorra diventando un abile spacciatore di droga.
Dopo alcuni anni, grazie ad un episodio avvenuto in carcere dove era detenuto, inizia un percorso di cambiamento, faticoso e difficile da cui però esce vittorioso.
“Oggi – si legge in una nota di presentazione dell’iniziativa - Davide è un uomo libero ma non si accontenta di ciò che ha ottenuto - “La mia libertà non è credibile se non sposa la causa della libertà dell’altro.” – è la frase che ripete con passione e che preannuncia il suo impegno verso i bambini che abitano a Scampia: prima attraverso il libro “Ali bruciate”, poi con la mostra fotografica, Davide vuol portare alla luce e alla coscienza di tutti noi, la realtà del quartiere in cui è nato e che gli è rimasto nel cuore, “Scampia”, facendo emergere non solo il lato oscuro della camorra ma, soprattutto, ciò che di più bello racchiude e nasconde, i bambini.
La mostra fotografica è una iniziativa realizzata dal “Centro di documentazione e di progetto Don Lorenzo Milani” di Pistoia ed è un percorso tematico sulla legalità a partire dall’esperienza di vita di Davide Cerullo, autore delle foto.
Il libro scritto a quattro mani, si inserisce nel prolifico filone della denuncia sociale del degrado che investe Napoli e i suoi dintorni. Ma non c'è solo accusa e puntare il dito: qui bene e male, riscatto e disperazione s'intrecciano.
Davide Cerullo, un giovane di Scampia, con coraggio ha scelto di uscire dal tunnel della perdizione, prendere la parola a farsi testimone di un cambiamento possibile, dell'agire silenzioso ma pugnace dei tanti esempi di sacerdoti, consacrati e laici che lottano giorno dopo giorno per offrire ai ragazzi di Scampia la possibilità di scegliere per la vita. Don Pronzato tira le fila del discorso, tenendo insieme un materiale, delle memorie spesso volutamente confuse, quasi a volere che a prendere la parola sia il mondo caotico che è Scampia.
Il libro si divide in due parti: la prima che vede susseguirsi squarci di vita e di morte nel contesto degradato di Scampia; una seconda in cui Davide e Ciro si affacciano idealmente su quella realtà, su quel dolore, ingiustizie e sofferenza, ma anche sulla speranza, la gioia e il bene, alla ricerca di «una ragione valida perché si possa e si debba cambiar vita». "Un libro piacevole e avvincente, dalla agevole lettura, che ti prende, ti coinvolge, ti fa soffrire e ti appassiona, ti inquieta e ti interroga, ti pone problemi che, quasi sempre sfuggono a coloro che non li vivono direttamente, ma che pesano - e come! - sulle coscienze dei singoli e di tutti, condizionando e offuscando l'appartenenza, l'identità, il sentirsi e dirsi napoletano"(dalla presentazione del card. Crescenzio Sepe).
Il libro è corredato da un intenso ed eloquente inserto fotografico di Davide Cerullo.
“La nostra associazione – spiega il direttore del Pozzo di Giacobbe Rossano Ciottoli - è lieta di promuovere questa iniziativa, perché è la dimostrazione che il cambiamento è possibile se lo vogliamo e se abbiamo qualcuno disposto a tenderci una mano”.
a.b.

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