venerdì 14 agosto 2026

ipersonaggidiquarrata. TRE ANNI SENZA ANGELA GIGNI; QUARRATA DEDICA A LEI LA SALA LETTURA DELLA BIBLIOTECA MICHELUCCI

La città ricorda la storica bibliotecaria scomparsa nel 2023: una vita spesa per la cultura, la comunità e la crescita civile. La nuova sala lettura porterà il suo nome quando la biblioteca riaprirà dopo i lavori.

QUARRATA. A tre anni dalla scomparsa di Angela Gigni, Quarrata si prepara a compiere un gesto che racchiude memoria, gratitudine e identità: la sala lettura della Biblioteca comunale “G. Michelucci” porterà il suo nome. La decisione arriva mentre proseguono i lavori di ristrutturazione dell’edificio, gravemente danneggiato dall’alluvione del 2023. Al termine dell’intervento, la biblioteca riaprirà con uno spazio dedicato alla donna che, più di chiunque altro, ne ha incarnato lo spirito.

Una figura amatissima: la bibliotecaria che ha accompagnato generazioni

La morte di Angela Gigni, avvenuta il 14 agosto 2023 all’età di 68 anni, aveva suscitato un dolore profondo nella comunità quarratina. Volto rassicurante, presenza discreta e competente, Angela era stata per quarant’anni il cuore pulsante della biblioteca comunale, prima nella sede originaria di via Vittorio Veneto, poi nella nuova struttura di piazza Agenore Fabbri.

Assunta nei primi anni ’80, aveva contribuito a costruire da zero il servizio bibliotecario cittadino, trasformandolo in un punto di riferimento culturale per studenti, insegnanti, ricercatori e semplici lettori.

Il ricordo di chi ha lavorato con lei: “Una cittadinanza attiva esemplare”

Tra le testimonianze più significative raccolte nel 2023 quella di Rosita Testai, ex sindaco e studiosa della storia locale, che la definì: “Un esempio di cittadinanza attiva, capace di promuovere cultura con discrezione e competenza. Angela individuava nei cittadini i talenti nascosti e li aiutava a far nascere iniziative culturali, fornendo materiali e incoraggiamento.”

Grazie alla sua conoscenza minuziosa dell’archivio bibliografico, Angela aveva sostenuto numerose ricerche storiche sul territorio, contribuendo alla pubblicazione di libri e progetti che oggi rappresentano tasselli fondamentali della memoria quarratina.

Una vita dedicata alla cultura e alle persone

Per quasi trent’anni Angela fu componente della commissione del Premio di poesia Città di Quarrata, oltre che membro dell’associazione Tagete e, dal 2016, del gruppo culturale Magnificoingegno, che nel 2019 le consegnò una targa di riconoscenza in occasione del pensionamento.

Molti ricordano la sua capacità di accompagnare gli utenti nei percorsi di studio “dalle elementari alla laurea”, come scrisse l’amica e collega Tonia Catapano: “Nella nostra città ti conoscevano tutti e tu conoscevi tutti. Sei stata un punto di riferimento attento e preciso.”

Il saluto della città: “Grazie Angela”

Il sindaco Gabriele Romiti, nel giorno della scomparsa, aveva dedicato a lei un lungo messaggio: “Chi non si ricorda della sua gentilezza? Angela ha dato vita alla prima biblioteca negli anni Ottanta e ha sempre dimostrato competenza e grande capacità comunicativa. Tutti qui in Comune ti salutiamo con grandissimo affetto.”

A distanza di tre anni lo stesso sindaco la ricorda con rinnovato affetto annunciando l'intenzione della amministrazione di dedicarle l'aula lettura: "3 anni senza Angela. Appena la biblioteca sarà riaperta ti dedicheremo la sala lettura. Tu che per la tua biblioteca e la tua comunità sei stata punto di riferimento sempre gentile, disponibile, sorridente".

Una dedica che diventa simbolo

Intitolare ad Angela Gigni la sala lettura della Biblioteca Michelucci significa riconoscere pubblicamente il valore di una vita spesa per la cultura, per la crescita civile della città e per la costruzione di legami comunitari attraverso i libri.

Quando la biblioteca riaprirà, quella sala non sarà solo uno spazio di studio: sarà un luogo di memoria viva, dove generazioni future potranno incontrare, idealmente, la passione e la dedizione di Angela.

Andrea Balli

sabato 8 agosto 2026

ipersonaggidiquarrata. DON ALDO CIOTTOLI, TRENT’ANNI DOPO: LA MEMORIA DI UN PADRE DELLA COMUNITA'

Il ricordo del pronipote Maurizio Geri

Monsignor Aldo Ciottoli
QUARRATA — Trent’anni dopo la sua scomparsa avvenuta l’8 agosto 1996, il ricordo di don Aldo Ciottoli, figura centrale della vita religiosa e civile quarratina per quasi mezzo secolo, resta  ancora vivo in tanti parrocchiani che lo hanno conosciuto e apprezzato.

Monsignor Aldo Ciottoli è stato uno storico e influente sacerdote della Diocesi di Pistoia e la sua vita la cui si è legata indissolubilmente allo sviluppo sociale, religioso e culturale della città di Quarrata.  Tre anni fa il Comune lo ha insignito del titolo postumo di "cittadino benemerito" insieme ad altri storici parroci del territorio.

Nato a Ferruccia  il 19 gennaio 1915.venne consacrato presbitero il 18 maggio 1940.Nei primi anni svolse il ruolo di cappellano a Montale e, dal 1942 al 1951, quello di parroco di Pracchia. Durante la seconda guerra mondiale si distinse anche per il sostegno alla popolazione e l'attività legata al periodo della Resistenza. In quel contesto drammatico si distinse per coraggio e umanità: come documentato da una deposizione ai carabinieri, si adoperò presso i comandi tedeschi e fascisti per salvare decine di persone catturate durante le razzie seguite alle azioni partigiane. Un gesto che, come ricordò Renato Risaliti all’indomani della sua morte, «non ha ancora ricevuto la piena giustizia che merita».

Nel 1951, a soli 36 anni, don Aldo arrivò a Quarrata, dove si insedia come proposto di Santa Maria Assunta e dove esercita il suo ministero per ben 45 anni fino all’agosto 1996. Furono anni decisivi per la crescita economica e sociale della città, che si espandeva rapidamente. Il parroco accompagnò e sostenne quel cambiamento con una visione moderna e concreta: promosse la costruzione della chiesa di San Giuseppe Artigiano, dedicata volutamente al patrono dei lavoratori, e dei locali parrocchiali di via Trieste, la storica Pineta, luogo di formazione, socialità e cultura per generazioni di giovani. Nel campo culturale fondò nel 1991 l'Associazione Culturale “Sbarra” (intitolata a don Dario Flori), concepita per diffondere la cultura sul territorio ispirandosi ai valori della Dottrina Sociale della Chiesa.

Insegnante di religione nelle scuole, guida spirituale e presenza costante nei momenti lieti e dolorosi della comunità, don Ciottoli contribuì anche alla nascita di opere significative: dal ciclo pittorico di Romano Stefanelli (1981–1991) alle case-famiglia dell’OAMI, realtà che ancora oggi rappresenta un presidio di accoglienza e cura.

Colto, dotato di una oratoria profonda e incisiva, animato da una spiritualità ricca e sobria, don Aldo Ciottoli è stato per Quarrata molto più di un parroco: un punto di riferimento, un educatore, un uomo capace di leggere il presente e di orientare la comunità. Una figura che meriterebbe di essere ricordata e valorizzata più di quanto sia avvenuto finora: per molto meno, in città, si sono organizzati convegni, scritti libri, intitolate strade.

A questa memoria pubblica si intreccia anche quella privata: chi lo ha conosciuto conserva di lui un’immagine paterna, discreta, sempre presente. Anche per me — che lo ricordo attraverso la mia infanzia e la vicinanza familiare — il suo nome evoca un tempo di comunità, di ascolto, di cura. Da tanti quarratini viene ricordato come una figura autorevole ma estremamente vicina alla gente, un vero e proprio punto di riferimento quotidiano per generazioni di fedeli

«La sua famiglia, nella figura soprattutto dei nipoti - scrive il dottor Maurizio Geri, pronipote  diventato Ufficiale di Marina e ricercatore dell'Unione Europea, che vive fra Roma Bruxelles a Washington- lo ricorda con affetto e stima di sempre. 

Ricordo come il mio prozio mi abbia formato nei primi anni di vita e poi nell'adolescenza, quando andavo da lui per chiedere aiuto scolastico nella storia e nella lettere, imparando a scrivere dei temi profondi che ancora conservo. O quando ogni estate passavo a soggiornare da Pistoia a Quarrata dai nonni, e con il nonno Adon, fratello di Don Aldo, andavo in bicicletta tutti i giorni alla parrocchia aiutando in canonica e in chiesa nella preparazione delle messe, nell'orto con i pomodori, le galline e i piccioni, o in cucina con la bisnonna Elvira padre di Don Aldo, e la prozia Adilena sua sorella, a preparare i pranzi domenicali, dove spesso venivano invitati i sacerdoti o figure di spicco del paese.

Un mondo di altri tempi e una società contadina che non c'è più, fatta di valori e principi etici altissimi, e di figure di maestri come il Proposto, che formavano menti e cuori di grande levatura morale che oggi mancano alla nostra società».

A trenta anni dalla morte è giusto ricordare monsignor Ciottoli, un sacerdote che ha segnato la storia di Quarrata.  

Andrea Balli

sabato 1 agosto 2026

TOSCANA VS SARDEGNA SU RAI 1: LA LANTERNA BLU PORTA QUARRATA IN TV

La sfida culinaria di “Camper Osteria Italia in onda da lunedì 3 agosto accende i riflettori su Villa La Magia e sulle eccellenze artigiane del territorio

QUARRATA. La Toscana sfida la Sardegna nella nuova settimana di “Camper Osteria Italia”, il programma di Rai 1 condotto da Peppone Calabrese che ogni giorno porta in tv le tradizioni gastronomiche e i borghi più affascinanti del Paese. A rappresentare la nostra regione sarà anche Quarrata, grazie alla partecipazione dell’osteria Lanterna Blu, storica realtà familiare del territorio.

La gara di cucina

A contendersi la vittoria saranno due osterie a conduzione familiare: per la Toscana, la Lanterna Blu di Quarrata, con Claudia e Mauro impegnati a presentare alcuni dei piatti simbolo della cucina regionale: gnudi di ricotta e formaggio, ribollita e petto di faraona con lardo di Colonnata e tartufo nero. Per la Sardegna, una seconda osteria porterà in tavola culurgiones, maialino sardo e pardulas di pecorino con zafferano e miele. A giudicare le ricette saranno la giornalista e scrittrice Angelica Amodei, l’attore e regista Vittorio Vaccaro e il presidente di giuria Andy Luotto, volto amatissimo della cucina televisiva.

Il viaggio nei borghi d’Italia


Come ogni settimana, gli inviati del programma continueranno il loro percorso alla scoperta dei luoghi più suggestivi del Paese: da Borgo Valsugana (Trentino) a Vieste (Puglia), da Monte Isola (Lombardia) alla spiaggia di Talamone (Toscana). Ci sarà spazio anche per Quarrata, con un collegamento da Villa La Magia, e per Agliana, da piazza Gramsci.

Quarrata protagonista: eccellenze artigiane e prodotti del territorio

Durante il collegamento da Villa La Magia, il pubblico potrà conoscere alcune realtà artigiane e produttive che raccontano l’identità del territorio: Laboratorio di Ricamo – Quarrata, le opere in legno di Diego Sarti, le ceramiche artistiche Agostinelli, i formaggi dell’Azienda Agricola Mucci Leonardo, il Vin Santo della Soc. Agricola Ven. Tacinaia, I funghi de L’Ortolano di Vignole.

I piatti della tradizione della Lanterna Blu, presentati da Clara – proprietaria del ristorante insieme alla sorella Maria – e da Quintilio, che dal 1993 portano avanti una cucina familiare e genuina. Il tutto accompagnato dalla simpatia dell’inviato di Rai 1 Marco Di Buono, che guiderà il racconto tra sapori, storie e mestieri.

Una produzione in convenzione

Il programma è realizzato in convenzione con il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, con l’obiettivo di valorizzare le tradizioni enogastronomiche e le eccellenze locali.