Il 25 settembre del 2012 la scomparsa del cronista che ha raccontato Quarrata, Pistoia e la loro gente con passione e umanità. Il ricordo di colleghi, lettori e amici resta ancora oggi vivo nel territorio che tanto amava
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| Foto di Riccardo Boccardi |
Per oltre vent'anni fu il riferimento della cronaca quarratina sulle pagine de La Nazione, ma la sua attività giornalistica si estese anche alla televisione, collaborando, prima con Tv Quarrata e poi con TVL, e all'esperienza editoriale di Noi di Qua, rivista da lui fondata e diretta.
Chi, come me, lo ha conosciuto ricorda soprattutto il suo modo di fare giornalismo. Non si limitava a registrare i fatti. Cercava le storie, le emozioni, le vicende umane che si nascondevano dietro una notizia.
La sua era una cronaca fatta di ascolto, relazioni e presenza sul territorio. Doti che gli permisero di conquistare la fiducia di generazioni di lettori e di diventare una figura familiare nelle comunità di Quarrata, Agliana e dell'intera area pistoiese.
La redazione de La Nazione, nel giorno della sua morte, ricordò la sua competenza, la sua capacità di entrare immediatamente in sintonia con gli eventi e soprattutto con le persone, qualità che ne fecero un collaboratore prezioso e insostituibile.
Accanto alla professione di giornalista coltivava numerose passioni. Amava la fotografia, la natura, la pesca e la montagna. Era profondamente legato all'Appennino pistoiese e all'Orsigna, luogo che contribuì a rafforzare l'amicizia con Tiziano Terzani. Da quel rapporto nacque nel 2009 il libro "Tiziano Terzani: l'Orsigna, ultimo amore", nel quale raccontò il profondo legame dello scrittore con quei luoghi.Negli ultimi mesi della malattia affrontò la sofferenza con grande dignità, continuando a trasmettere messaggi di amore per la vita e di vicinanza agli altri. Una testimonianza che ha lasciato un segno profondo in chi gli era vicino.
A distanza di quattordici anni, il nome di Giancarlo Zampini continua a essere associato a un giornalismo autentico, fatto di scarpe consumate sulle strade del territorio, telefonate, incontri e rapporti umani. Un modo di fare cronaca che oggi molti ricordano con nostalgia e rispetto.
Perché se le notizie passano, le persone che sanno raccontare l'anima di una comunità restano. E lo "Zampa", nella memoria di Quarrata e della provincia di Pistoia, continua ad essere una di quelle voci che il tempo non riesce a cancellare.
Andrea Balli

