

QUARRATA_ Dopo “Le parole scaldano”, il progetto di Vittorio Corsini collocata in piazza Agenore Fabbri anche Villa La Magia avrà – nell’ambito della collezione permanente di opere d’arte contemporanea “Lo spirito del luogo” - la sua “moderna-artistica” fontana, una mega scultura realizzata dall’artista Daniel Buren.
Due “opere d’arte” –fortemente volute dall’attuale sindaco – che sebbene inserite in due contesti e in due periodi diversi sono state accompagnate da un “fiume” di polemiche, legate soprattutto ai ai costi delle installazione e all’opportunità o meno di impiegare fondi “pubblici” quando a Quarrata – in altri settori - ci sono esigenze ed emergenze ben diverse rispetto alla cultura.
Per quanto poi concerne la fontana-scultura luminosa di Buren (la sesta opera permanente di arte contemporanea della Villa) sono stati avanzati in questi giorni sia sulla stampa locale che su vari social network dubbi sulla opportunità di collocare tale opera nello scenario della Villa medicea.
Dopo che la Soprintendenza ai beni artistici ed architettonici ha scartato l’ipotesi di collocarla all’interno del giardino circostante la Villa (scelta “antivandalica” - pensata soprattutto allo scopo di conservarne la sua integrità) la fontana - definita come “luogo d’acqua”- sarà collocata sul prato di fronte alla Villa, in posizione frontale rispetto alla dorsale del Montalbano di fronte alla “Spazio Bambini” e a ridosso dell’Anpil del Bosco di Villa La Magia.
A questo proposito già si sono levate alcune riserve sull’impatto ambientale nonostante il “parere favorevole” vincolante ai sensi dell’articolo 146 del Codice dei Beni Culturali, ottenuto dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia limitatamente alla compatibilità paesaggistica dell’intervento previsto dalla Soprintendenza per i Beni Architettonici, Paesaggistici, Storici, Artistici ed Etnoantropologici per le Provincie di Firenze, Pistoia e Prato.
La fontana consiste in una struttura di grandi dimensioni a base esagonale – che ricorda una sorta di antico ninfeo - con sei pannelli in marmo di Carrara di 3 metri per 3 che la circonderanno. Ci saranno incisi, come una sorta di graffi, sulla facciata interna dei pannelli, tante strisce colorate di 8,7 centimetri di larghezza (motivo distintivo dell'arte di Buren).
Lungo tali insenature colorate scorrerà l'acqua poi raccolta nelle vasche ai piedi dei pannelli. I colori scelti sono il rosso, il giallo e il blu che, su due pannelli per ogni colore, si alterneranno al bianco del marmo che ricoprirà tutta l'opera.
Al centro della struttura esagonale ci sarà anche una seduta, a sei lati, da cui ammirare il paesaggio toscano incorniciato dai pannelli come una cartolina. Lo scheletro della fontana sarà invece, in cemento armato.Altra questione quella dei costi. L’intera opera sarà finanziata dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia compreso il compenso dovuto all’artista, al progettista, al direttore dei lavori, al responsabile della sicurezza, i compensi dovuti a ogni tecnico esterno all’amministrazione comunale che contribuiscono alla realizzazione dell’intervento, il compenso dovuto per ogni tipo di consulenza, servizio o collaborazione richiesta dalla Fondazione, la fornitura e il trasporto di tutto il materiale occorrente, compreso quello necessario per la realizzazione di ogni impianto tecnologico della scultura-fontana, presso il cantiere e la realizzazione dell'opera, compreso ogni impianto tecnologico necessario al funzionamento della scultura-fontana, nel rispetto del progetto approvato e compreso ogni onere e spesa per consegnarla alla città di Quarrata finita a perfetta regola d'arte.
Il Comune di Quarrata oltre ad avere fornito il luogo individuato, dovrà fornire l’energia elettrica (mediante il programma promosso da Enel per l’illuminazione delle opere d’arte) e l’acqua necessarie al funzionamento della fontana, “spesa occorrente – si legge in una delibera di giunta – che rientra nelle consuete opere di manutenzione per le quali l’amministrazione provvede annualmente alla copertura finanziaria”.
Essendo collocata nel parco adiacente alla Villa in una area dunque accessibile a tutti l’opera dovrà essere anche soggetta a controllo e sorveglianza.
A fronte delle tante proteste torna d’attualità quanto affermato nel 2004 dal sindaco di Quarrata Sabrina Sergio Gori a proposito della fontana di Vittorio Corsini: “… Qualcuno si domanderà perché impiegare fondi per una fontana quando ci sono esigenze diverse. La risposta è semplice: la cultura è necessaria per vivere, perché l’arte sa porre davanti ai nostri occhi molteplici punti di vista, che ci fanno riflettere, che aumentano la nostra consapevolezza di essere protagonisti di questo nostro mondo che ha bisogno di tutti per essere reso più vivibile. Un artista interpreta la vita e ci aiuta a capirla..”.
Parole riaffermate dopo sei anni in un recente comunicato stampa dove il primo cittadino dopo avere ringraziato “in modo sincero e non formale” la Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia “che ha creduto nel progetto Villa La Magia, luogo di incontro privilegiato tra passato e presente” ha rimarcato che “Investire in cultura in tempi come questi è operazione coraggiosa ma necessaria, per rendere la nostra Villa Medicea luogo di promozione di tutto un territorio, ricco di eccellenze, inserito nella nostra Area Metropolitana”.
“La bellezza – ha scritto Sabrina Sergio Gori - serve a vivere, il paesaggio è sempre stato trasformato dalla mano e dalla mente dell'uomo; gli artisti che vivono la nostra villa e progettano opere che la valorizzano, rappresentano un valore aggiunto all'armonia che si respira camminando sui prati, con lo sguardo rivolto alle nostre splendide colline. Questa fontana - conclude il Sindaco - sarà un altro segno forte che ci rende ancora più orgogliosi di questa sfida che ha portato nella nostra città tanti artisti famosi che hanno contribuito a farla conoscere e apprezzare da tanta gente di tutta l'Europa".
Quarrata quindi sempre meno “Città del Mobile” e sempre di più “Città dell’arte contemporanea”.
Sulla vicenda della fontana di Buren registriamo oggi una forte presa di posizione da parte di Massimo Bianchi, consigliere comunale di An-Pdl, aderente al gruppo di Fini.
E’ il primo contributo ad un dibattito che come blog che si interessa principalmente di Quarrata intendiamo aprire al fine di portare attraverso lo scambio democratico delle opinioni e delle idee un confronto trasparente e "partecipato" che sia propositivo.
“Credo che questo sia il classico esempio di come un'amministrazione comunale non debba lavorare: mancanza di trasparenza, di partecipazione, di buon senso...solo e soltanto presunzione. Una fontana del genere - scrive Massimo Bianchi - non era opportuna né per la locazione scelta né per la spesa: un’opera artistica sarebbe stato giusto localizzarla semmai ai Ronchi per rivalorizzare la zona visto i cittadini sono anni che se ne lamentano, per non parlare delle frazioni che continuano ad essere abbandonate a se stesse. Inoltre la famigerata fontana di Villa La Magia piazzata lì dov’è ( come anticipato da Cialdi dell'Udc ) comporta un pesantissimo impatto ambientale: accanto ad un giardino mediceo un'enorme cementata moderna, fatta senza che sindaco e giunta non si siano minimamente chiesti cosa ne avessero potuto pensare i nostri concittadini, in barba alla tanto ventilata partecipazione. Ultimo, ma non per importanza, l’importo speso: è vero che si tratta di una donazione da parte della Fondazione: ma un'amministrazione degna di tale nome tutti quei soldi avrebbe dovuto chiederli per interventi rivolti al sostegno dei più bisognosi ( acqua, metano, fognature mancanti, sostegno ale piccole e media imprese, agli operai cassaintegrati ) visto che gli statuti delle fondazioni stesse lo prevedono".
"Questa - conclude Bianchi - non è un'amministrazione di buon senso ma è soltanto un’armata Brancaleone che ha perso la bussola ed il contatto con la gente; accontenta pochi per continuare a deluderne molti. Siano i cittadini a giudicare!”
Tra i vari commenti su Internet come contributo al dibattito abbiamo scelto quello di Alessandro e di Lorenzo:
“ Qualunque sia la fonte da cui arrivano tutti questi soldi – scrive Alessandro - credo che sia doveroso persuaderli con tutti i bisogni che ci sono nel contesto attuale del nostro territorio a investirli meglio in scopi più umanitari, fosse solo per rispetto a chi i soldi se li " suda " per arrivare a fine mese ... inoltre in quel contesto di una villa antica un'opera moderna è anche brutta e a dir poco dissonante ! Grazie”.
“Secondo me – afferma invece Lorenzo - viene snaturato l'aspetto della villa La Màgia, in quanto riempiendola di arte contemporanea va a perdere tutta quella classicità Medicea tanto sbandierata e punto di forza dell'immagine della villa stessa. Riguardo invece all'intervento della Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia o meglio BANCA INTESA, mi aspettavo che un istituto "locale", ma ormai diventato "ex-locale", e che a suo dire ha "esclusivamente scopi di utilità sociale e di promozione dello sviluppo economico”, vista la contingenza economica, indirizzasse gli investimenti ad interventi più vicini all'utilità sociale nel rispetto del proprio statuto, che non in astrattismi, che pur nel rispetto della propria rappresentazione, altro non fanno che generare malumori e critiche negative tra la popolazione (ancora non è stato digerito il neon di Nannucci).













