mercoledì 15 settembre 2010

Presentata la XIII stagione teatrale del "Nazionale". In scena la Mafia e i diritti universali dell'Uomo. Tra i protagonisti anche Ornella Muti.


QUARRATA_ David Riondino, Giobbe Covatta, Alessandro Benvenuti ma anche Ornella Muti con Pino Quartullo e Emilio Bonucci, Rocco Papaleo e il giudice Giuseppe Ayala saranno i grandi protagonisti della tredicesima edizione della stagione teatrale 2010-2011 del “Nazionale” di Quarrata.
Sei gli spettacoli in programma tra novembre 2010 e marzo 2011 con al centro importanti tematiche: dal “Viaggio a Flatlandia” di Riondino, un “viaggio esplorativo che si sofferma sulla diversità dei linguaggi della scienza, ma anche una satira della società e dell'uomo in ogni sua dimensione” all’ “incontro-spettacolo” improntato sul racconto esperenziale proposto dal giudice Ayala a circa 20 anni di distanza dalla tragica scomparsa di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino con il suo “Chi ha paura muore ogni giorno- I miei anni con Falcone e Borsellino” (tratto dall'omonimo libro pubblicato da Mondadori).
La programmazione di questa nuova stagione porterà sul palcoscenico anche la “comicità sociale” del napoletano Covatta con “Trenta”, ispirato dalla carta dei diritti dell’uomo: trenta sono infatto gli articoli di cui si compone la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani adottata dall'ONU il 10 dicembre 1948; trenta articoli che sanciscono i diritti individuali, civili, politici, economici, sociali, culturali di ogni persona.
Con lo spettacolo “Zio Birillo. Storie di acide amenità” torna a Quarrata anche l’attore Alessandro Benvenuti (accompagnato dalla sua band) con un racconto in 15 canzoni scritte, musicate e cantate dallo stesso Benvenuti.
E per la prima volta calcherà il palcoscenico quarratino con “L’ebreo” (premio Siae-Eti-Agis, 1° edizione 2007) la nota attrice Ornella Muti (al suo debutto teatrale).

Infine sarà Rocco Papaleo a presentare con “Eduardo: più unico che raro!” quattro atti unici di Eduardo De Filippo": “Filosoficamente” (1928); “Il Dono di Natale (1932); “La voce del padrone” (1932); “Pericolosamente” (1938).
Il Teatro Nazionale, pur essendo di piccole dimensioni (può ospitare fino a 240 posti) ogni stagione propone un programma di grande qualità. Negli anni sono aumentati anche il numero di abbonati.
Il prezzo di biglietti e abbonamenti resta invariato rispetto allo scorso anno: 80euro (intero) e 65 euro (ridotto) per sei spettacoli; il prezzo per il posto unico numerato è di 16 euro (intero) e 14 euro (ridotto).
Da lunedì 4 ottobre presso la biblioteca multimediale in piazza Agenore Fabbri (tel. 0573-774500) aprirà la vendita degli abbonamenti mentre la prevendita per il primo spettacolo in programma mercoledì 3 novembre – “Viaggio a Flatlandia” con David Riondino e Piergiorgio Odifreddi – avrà inizio lunedì 25 ottobre sia alla biblioteca che alla libreria “Fahrenheit 451” di piazza Risorgimento.

Ecco in sintesi il programma:

mercoledì 3 novembre 2010 “Viaggio a Flatlandia” con David Riondino e Piergiorgio Odifreddi (e con Fabio Mureddu al violoncello)

Giovedì 25 novembre 2010 “ Trenta” di Giobbe Covatta con Giobbe Covatta

Mercoledì 22 dicembre 2010 “Zio Birillo-Storie di acide amenità” con Alessandro Benvenuti e la sua Band

Martedì 11 gennaio 2011 “Chi ha paura muore ogni giorno. I miei anni con Falcone e Borsellino” con Giuseppe Ayala e Angela Tuccia

Mercoledì 2 febbraio 2011 “L’Ebreo” di Gianni Clementi, con Ornella Muti, Pino Quartullo e Emilio Bonucci (regia di Enrico Maria Lamanna)

Giovedì 10 marzo 2011 “Eduardo: più unico che raro !” con Rocco Papaleo e con Giovanni Esposito, Pino Tufillaro, Antonio Marfella, Antonella Romano, Giampiero Schiano e Antonio Spadaro (regia di Giancarlo Sepe).

Tutti gli spettacoli avranno inizio alle ore 21,15
Per info: Assessorato alla Cultura del Comune di Quarrata- 0573-771.408-771.220.
a.b.

martedì 14 settembre 2010

Una pista polivalente coperta per il "Parco Verde" di Olmi. Spazi di interesse collettivo a disposizione del Comune


QUARRATA_ Dopo l’approvazione del "Progetto Unitario di complesso edilizio nel "Parco Verde” in Via Galigana,loc. Olmi da parte della giunta municipale – risalente all’aprile scorso - è stato presentato durante un incontro pubblico il progetto per la realizzazione della copertura aperta per la pista polivalente utilizzata normalmente per le attività danzanti, il pattinaggio ma anche per i dibattiti in modo particolare durante le molteplici feste organizzate nei mesi estivi non solo dall’associazione “Parco Verde” ma anche dalle associazioni di volontariato locali o dal Comune stesso.
Il nuovo progetto – e ci riferiamo in particolare alla copertura alta 7 metri e 50che si estende per una superficie di circa 1200 metri quadri - ha la funzione di completare l’impianto esistente, di risolvere l’annoso problema dell’inquinamento acustico nonché di permettere il suo utilizzo per attività sportive nel periodo invernale.
Oltre alla realizzazione di un corpo centrale costituito da un edificio affiancato da un’ampia tettoia per manifestazioni estive e pizzeria, di una struttura di copertura aperta per la pista polivalente già esistente è prevista anche la realizzazione di un piccolo manufatto di servizi/spogliatoi al margine nord del lotto.
Il progetto – redatto dall’architetto Stefano Fiaschi (insieme a Barbara Lombardi) – prevede anche l’utilizzazione delle nuove coperture come strutture di sostegno (pilastri d’acciaio posizionati sulle linee perimetrali) per impianto di pannelli fotovoltaici per la produzione di energia. Intenzione dei soci dell’associazione Parco Verde- presieduta da Roberto Carradori – è di vendere l’energia elettrica prodotta all’Enel in modo da poter pagare così il mutuo attivato presso la Banca di Credito Cooperativo di Vignole.
La spesa complessiva dell’intervento ammonta a 750 mila euro di cui 250 serviranno per costruire la struttura. I lavori si dovrebbero concludere presumibilmente entro fine dicembre.
Una convezione stipulata con il Comune di Quarrata obbliga l’associazione Parco Verde a realizzare il complesso edilizio in varie fasi con funzioni ricreative, sociali, culturali e sportive nell’area per attrezzature di interesse collettivo. La gestione e la manutenzione dell’intera area del Parco Verde (sia quella di proprietà dell’associazione Parco Verde sia la parte di proprietà comunale) è stata affidata alla stessa associazione locale per la durata di venti anni. Anche la pista polivalente “coperta ma non chiusa” avrà un utilizzo pubblico mentre per gli altri fabbricati – con uso prevalentemente privato – il Comune si è riservato l’utilizzo previa richiesta all’associazione.
Il progetto attuale deriva da un precedente progetto planivolumetrico approvato con D.C.C. n. 72 del 9/12/2003 e successiva variante approvata con D.C.C. n. 84 del 4/11/2005; le proposte già approvate avevano origine nella convenzione stipulata in data 13/11/1998 fra l’Associazione Parco Verde e il Comune di Quarrata con la quale fra l’altro il Parco Verde si era impegnato a realizzare il parcheggio pubblico e ottenne il diritto di gestione delle opere realizzate per 20anni dalla data dell’avvenuta concessione dei terreni con le modalità dell’uso pubblico; già il 15/2/1993 l’associazione, allora denominata Antonio Gramsci, proprietaria dell’area, si era obbligata a vincolare e mantenere la destinazione d’uso sociale e culturale senza limiti di tempo per il fabbricato oggi demolito. Con successivo atto d’obbligo in data 16/12/2003l’associazione si era impegnata a completare le opere, a mantenere l’uso pubblico a scopo sociale per tempo illimitato come stabilito dall’atto stesso e dal regolamento di gestione che si è impegnata ad adottare previa approvazione.
Il Progetto Planivolumetrico approvato con D.C.C. n. 84/2005 prevedeva un complesso edilizio molto simile a quello proposto; le differenze più rilevanti consistevano nella realizzazione di una struttura di copertura aperta per la pista polivalente già esistente e nella realizzazione di un manufatto di servizi/spogliatoi al margine nord del lotto anziché nella parte centrale dove era previsto.
a.b.

Fontana monumentale di Buren a Villa La Magia. Il sindaco Gori: "Discutiamo sui fatti oggettivi"

QUARRATA_ Dopo le polemiche di questi giorni sulla fontana di Buren a Villa La Magia, gli interventi sulla stampa, il dibattito aperto anche su questo blog arriva il “punto di vista” del sindaco Sabrina Sergio Gori. Un lungo intervento raccolto sul blog del sindaco che entrando in merito a varie questioni mira a "rasserenare il clima" creatosi nonchè a spiegare "le ragioni di una scelta". Nessun accenno viene fatto invece alla richiesta sollevata da alcuni esponenti politici locali a portare l'argomento all'ordine del giorno del consiglio comunale.

"Ho aspettato qualche giorno prima di prendere carta e penna ed esprimere il mio pensiero sulla fontana di Buren alla Magia. Rasserenare il clima è la prima condizione per cercare di spiegare le ragioni di una scelta ed evitare che tutto si riduca solamente ad una crociata pro o contro qualcuno o qualcosa.
Abbiamo a disposizione un gioiello che fino a pochi anni fa era inaccessibile e che oggi è stato restituito alla città, che a sua volta lo mette a disposizione di chiunque ami il bello.
Tutto è cominciato nel 2005 con Fabrizio Corneli e da lì è nata l’idea di valorizzare e caratterizzare la nostra Villa Medicea e Quarrata anche attraverso il contemporaneo, con esperienze ed opere di artisti, che hanno provato a interpretare lo “spirito del luogo” in cui lavoravano.

Per quanto riguarda il valore dell’arte espressa, ogni artista è stato contemporaneo del proprio tempo, come Michelangelo e Masaccio lo furono del Rinascimento. Solo la storia potrà dirci chi e quanti degli artisti che hanno lasciato le proprie opere alla Magia ha meglio interpretato la propria epoca, ma probabilmente nessuno di noi sarà più qui a discuterne.

Non vorrei quindi parlare né di valore né di qualità, ma solo dei fatti oggettivi su cui possiamo discutere oggi e, in questo senso, due credo possano essere i nodi della discussione.

Il primo: l’arte, e la cultura in generale, sono solo un inutile “ornamento di facciata” oppure sono necessari per la crescita individuale e collettiva della società?
Su questo credo che ci siano posizioni politiche molto diverse ed io certamente mi riconosco nella posizione di chi ritiene che sia necessario intervenire per coprire le buche e posizionare i lampioni, ma che prima ancora vengano le persone, il senso di comunità, prima ancora che il senso di famiglia e la consapevolezza di individui; per questo è necessario privilegiare l’istruzione e la cultura. Per questo scommetter sulla cultura significa aprirsi al futuro.

L’altro: l’arte e la cultura possono diventare un modo per promuovere un territorio?
Io credo di sì, anche perché sempre più spesso si sente parlare di “turismo culturale”, il Montalbano risulta essere uno dei pochi territori della nostra area in crescita proprio dal punto di vista turistico e il turismo è comunque uno degli strumenti che abbiamo a disposizione per rivitalizzare anche la nostra economia.

I dati che abbiamo a disposizione sui visitatori alla Magia riguardano solo i biglietti staccati per le visite al complesso della Villa.
Nel 2009 abbiamo avuto 271 visitatori e nel 2010 (fino ad agosto) 612. A questo vanno aggiunte le visite gratuite e gli eventi come “Vestire il paesaggio” a luglio, per cui non è stato fatto pagare nessun biglietto, ma che ha visto la partecipazione di 500 persone per due giornate.

Di tutto questo dobbiamo ringraziare la Fondazione Caript, senza il cui insostituibile contributo non sarebbe stato possibile realizzare il parco d’arte contemporanea alla Magia, ma che ogni anno contribuisce in modo determinante anche alla realizzazione di altri interventi, sia da parte dell’Amministrazione comunale che di tante associazioni che operano per il territorio.

Senza entrare nel merito delle scelte della Fondazione Caript che, in quanto soggetto privato, può disporre come meglio credo dei propri finanziamenti, mi permetto di evidenziare solo un fatto non secondario. La Fondazione non ci ha dato un contributo che potevamo destinare diversamente e forse meglio, come qualcuno ha detto; la Fondazione paga in prima persona per la realizzazione di questa opera a Quarrata e non avrebbe potuto in nessun modo spendere i propri soldi per asfaltature di strade, illuminazione o acquedotti.

Per quanto riguarda l’opera di Buren nello specifico, si tratta di una fontana pensata per essere un segno forte per tutto il Montalbano, un segno visibile e riconoscibile anziché nascosto, e la cui collocazione è stata fortemente voluta proprio dalla Sovrintendente ai Beni Culturali e Artistici, d’accordo con l’artista. Adesso possiamo vedere solo un cantiere e, in quanto tale, certo non piacevole esteticamente; quando l’opera sarà finita ognuno potrà dire se la troverà di suo gusto oppure no, ma, come per tutte le cose, nulla piace o dispiace a tutti".

fonte: Segreteria del sindaco- http://sabrinasergiogori.wordpress.com

lunedì 13 settembre 2010

Proprietà industriale: più tutela per i prodotti di design toscano

QUARRATA-PISTOIA_ Anche le aziende del distretto di Quarrata e Pistoia – interessate all’industrial design - sono minacciate dalla recentissima riforma del codice della proprietà industriale e in particolare dalla nuova formulazione dell’articolo 239 che approvato lo scorso mese di agosto dovrebbe entrare in vigore proprio in questi giorni.
Lo ha affermato l’assessore alle attività produttive, lavoro e formazione Gianfranco Simoncini che scrivendo al ministro dello sviluppo economico lo ha sollecitato a “ripensare” la norma.

In pratica la nuova versione dell'articolo libera dai vincoli della tutela giuridica buona parte delle opere di design industriale, con effetti decisamente negativi per le imprese che su tali opere (modelli, disegni, marchi) basano, molto spesso, la loro presenza qualificata sui mercati mondiali.
«In particolare – scrive l'assessore – la nuova formulazione dell'articolo 239 è destinata a provocare nefaste conseguenze per l'intero comparto produttivo dell'industrial design, un settore in cui la nostra Regione può vantare un ruolo di vera e propria eccellenza, un valore da cui ha tratto grande vantaggio tutto il paese».
«La nuova legge – prosegue l'assessore – nel cancellare dall'oggi al domani il regime di salvezza che tutte le precedenti formulazioni avevano garantito, ha ricadute davvero drammatiche». E conclude dicendosi «convinto che la norma in questione sia frutto di un equivoco e che il governo italiano possa giungere ad un ripensamento nel più breve tempo possibile della modifica in questione al fine di porvi urgente riparo».
Secondo l’assessorato regionale dalla modifica dell’articolo 239 del Codice di proprietà industriale vi sarebbero “gravi conseguenze da un punto di vista economico-sociale, oltre che giuridico”. Oltre alle aziende quarratine sono particolarmente interessati anche i distretti di Siena-Poggibonsi, Valdarno-Arezzo, Quarrata-Pistoia, Empoli-Santa Croce
Simoncini sottolinea le «gravi conseguenze da un punto di vista economico-sociale, oltre che giuridico, che potrebbero derivare dalla recente modifica dell'articolo 239 del Codice di proprietà industriale».

Tra le pieghe del decreto legge 131/2010 c’è una disposizione, l'articolo 123, modificativo dell'articolo 239 del Codice, che di fatto cancella dal pubblico dominio tutta una serie di opere del disegno industriale.
Ecco di seguito il testo:.

Art. 239

(Limiti alla protezione accordata dal diritto d'autore)

1. La protezione accordata ai disegni e modelli ai sensi dell'articolo 2, n. 10), della legge 22 aprile 1941, n. 633, comprende anche le opere del disegno industriale che, anteriormente alla data del 19 aprile 2001, erano, oppure erano divenute, di pubblico dominio. Tuttavia i terzi che avevano fabbricato o commercializzato, nei dodici mesi anteriori al 19 aprile 2001, prodotti realizzati in conformita' con le opere del disegno industriale allora in pubblico dominio non rispondono della violazione del diritto d'autore compiuta proseguendo questa attivita' anche dopo tale data, limitatamente ai prodotti da essi fabbricati o acquistati prima del 19 aprile 2001 e a quelli da essi fabbricati nei cinque anni successivi a tale data e purche' detta attivita' si sia mantenuta nei limiti anche quantitativi del preuso".

domenica 12 settembre 2010

La scuola media di Vignole riaprirà a inizio 2011

QUARRATA_ Gli alunni della scuola media “Mario Nannini” di Vignole dovranno aspettare fino a gennaio 2011 per prendere di nuovo possesso dei locali della struttura di via IV Novembre interessata dai lavori di consolidamento dei solai del piano terra e le altre opere di ristrutturazione previste per la messa in sicurezza dei locali (370 mila euro) nonché la predisposizione dei pannelli solari sul tetto.
Le attività didattiche quindi per gli ultimi mesi del 2010 si svolgeranno nuovamente presso la scuola media centrale di Quarrata.
Con una delibera della giunta adottata nelle scorse settimane il Comune di Quarrata mediante il servizio Pubblica Istruzione ha provveduto ad approvare l’integrazione del programma del fabbisogno del personale per l’anno 2010 con l’assunzione a tempo determinato e pieno di due autisti di scuolabus dal 13 settembre al 22 dicembre in modo da permettere il proseguimento del servizio di bus navetta fra la scuola media di Vignole e quella di Quarrata e viceversa arrecando così meno disagi possibili alle famiglie.
Secondo una valutazione dell’assessorato alla Pubblica Istruzione il ricorso all’assunzione di due autisti a tempo determinato e pieno, al contrario di un affidamento di un appalto di servizio all’esterno, risulta economicamente più vantaggiosa ed avrà ricadute molto più importanti su tutto il trasporto scolastico. “Consentirebbe infatti – si legge nella delibera - di inserire i due autisti sui percorsi giornalieri al fine di accorciare i giri e contenere i tempi di percorrenza che con la nuova sistemazione presenteranno criticità, di utilizzarli in caso di assenza di personale autista di ruolo senza doversi rivolgere alla ditta privata con conseguenti nuove spese, di utilizzarli inoltre, per integrare i servizi svolti per le scuole o per attività organizzate da parte del Comune come ad esempio visite ai produttori agricoli legati al progetto Chilometro 0”. Le risorse economiche necessarie a provvedere all'assunzione degli autisti sono già presenti nel Bilancio di Previsione 2010.
a.b.

(pubblicato su "La Nazione- Cronaca di Pistoia-Prato")

In degrado la "Rotonda dei Martiri". Cialdi (Udc): "Continua il malcostume di questa Amministrazione"

QUARRATA_ Sul degrado a Quarrata riceviamo e volentieri pubblichiamo una nota del capogruppo consiliare Udc Alessandro Cialdi:

“ Settembre – scrive Cialdi - è il mese in cui Quarrata dovrebbe avere la sua Festa. Dovrebbe, perché in realtà, gli anni passano e della “Festa” restano solo briciole. La tristezza di quest’ultimo Settembre a Quarrata è ormai arcinota e, se non fosse per alcuni volenterosi che si sono presi la briga di organizzare qualcosa, per l’Amministrazione Sergio Gori prima finisce e meglio è. Ma non voglio parlare, almeno per ora, del Settembre a Quarrata. Comunque, almeno sulla carta la festa esiste e qualche “straniero” dai paesi vicini potrebbe avere anche la ventura di fare un salto a Quarrata”.

“ Il biglietto da visita della nostra città è la “rotonda dei Martiri”, all’ingresso della famosa Villa La Magia, dalla quale passano tutti coloro che entrano in Quarrata da Pistoia e dal Montalbano. L’interno della rotonda è completamente ricoperto di rovi, arbusti e sterpaglie che impediscono di vedere anche solo l’altro lato della strada! Intanto, il Sindaco Gori, continua ad emettere ordinanze ai singoli cittadini per la ripulitura di terreni privati, per “tutela della pubblica e privata incolumità” anche nel mese di agosto; bene, tutto giusto, ma perché il Sindaco non emette tali ordinanze anche alla Provincia di Pistoia, tenuta al decoro dell’interno della rotonda? Purtroppo continua il malcostume di questa Amministrazione: forte con deboli e debole con i forti.”

Alessandro CIALDI (UDC)

Ancora sulla fontana di Buren alla Magia


QUARRATA_ Riceviamo e volentieri pubblichiamo un lungo intervento del professore Edoardo Bianchini in merito al dibattito apertosi in queste settimane sulla fontana di Buren alla "Magia".
"Ieri, 11 settembre, La Nazione, con le due pagine dedicate alla fontana di Buren e costruite su Vittorio Sgarbi e sul Presidente della Fondazione Caripit, ha dato ai suoi lettori un rilevante contributo di idee per un esame approfondito di un fatto che, sinora assolutamente taciuto dal Sindaco, è diventato uno scandalo a livello provinciale e si avvia a diventare un problema di rilevanza nazionale se, come ha detto l’estroso Vittorio, l’avvenimento verrà segnalato anche al Ministero dei Beni Culturali e troverà un qualche ascolto.
Finalmente qualcuno che ha alzato la voce in controcanto – e che voce! – rispetto all’integrazione più integralista che passa dalle istituzioni in senso lato: a partire, come ha sottolineato Sgarbi, dalla Fondazione Caripit, al mondo dell’Università e, infine, al Comune di Quarrata, il cui Sindaco ‘muto’ non si è sinora scomodato neppure a tentar di rendere ragione del suo (secondo Lei) “indiscutibile operato”.
Hanno aperto la discussione interventi di semplici cittadini – in parte anonimi, in parte no: come Renata Fabbri, per esempio; o chi sta scrivendo questo commento –; ma ancor prima i politici, come Mario Niccolai (Fli-Pdl), Alessandro Cialdi (Udc) e Massimo Bianchi (Fli-Pdl). Tutti con una buona dose di buonsenso, se non vogliamo parlare di ragione.
La difesa della fontana di Buren era iniziata dal prof. Francesco Gurrieri, già Sovrintendente dei beni artistici della Toscana, poi ordinario di Architettura e preside della stessa facoltà nell’Ateneo fiorentino.
Dietro a Gurrieri era venuto poi lo stesso Vicepresidente della Fondazione Caripit, Giuliano Gori, che aveva sostenuto la soggettività della bellezza dell’arte; e aveva criticato La Nazione (senza citarla) per un titolo che aveva definito “brutta” la stessa decantata fontana. Tutto legittimo, per ca-rità.
Ieri, a fianco di Sgarbi, è sceso in campo lo stesso Presidente della Fondazione Caripit, il profes-sor Ivano Paci; ma lo ha fatto con un tono che non sembra aver eguagliato il fair play del suo Vice Giuliano Gori: «Se i nostri interventi a Quarrata non sono desiderati o graditi – ha scritto Paci in una nota –, ne dovremo tenere conto per il futuro». Le riflessioni su questa frase le facciano i lettori.
Ancora fuori resta, però, un aspetto non secondario che nessuno dei giornali affronta, ma che sal-ta agli occhi di chi sa soffermarsi a guardare meno distrattamente: ed è il giro di uomini e di affari, che ruota intorno al “fenomeno arte”.
Venerdì 24 settembre prossimo, alle 17.30, presso la Fattoria di Celle si svolgerà un evento particolare, la presentazione del volume di Renato Rinaldi, Tebaide (Nudo con le mani in tasca).
La Fattoria di Celle è sinonimo di Giuliano Gori. Per caso, fra gli interventi, è prevista la presenza del professor Francesco Gurrieri. Dunque si ha l’impressione che ci troviamo dinanzi a una società dell’arte ben strutturata.
Non ci meravigli, quindi (e non si meravigli neppure Sgarbi), se, in pochissimo tempo, il Comune di Quarrata – un ente che, con il suo Sindaco, non ho difficoltà a considerare uno dei meno trasparenti oggi sul mercato – ha ottenuto tutti i nullaosta e i permessi da Sovrintendenza, Genio Civile e altro; e se, senza dire niente a nessuno, il Sindaco ha parlato di questa costosissima opera – che io giudico alla stregua di Sgarbi: “abominevole” e figlia “di un artista, a suo parere privo di talento” – solo a cose quasi fatte.
Ci saremmo, piuttosto, dovuti meravigliare se Sabrina Sergio Gori ne avesse voluto discutere con l’opposizione (che rappresenta più del 50% dei cittadini) e con la popolazione stessa, visto che il Sindaco – dotato dei migliori requisiti individuati da Vittorio Sgarbi nelle istituzioni: e cioè è la volgarità e l’ignoranza dove «per volgarità e ignoranza s’intende l’assenza di gusto artistico e di amore per il bello» – è lo stesso che, all’improvviso e a cose decise, ha informato il suo popolo di 20milioni di euro da spendere in Piuss che prevede ulteriori bellezze architettoniche quali una balena a bocca aperta da utilizzare come bagni pubblici nel cuore della città (e qualcuno dovrebbe indicare a Sgarbi anche questo, prima di un ulteriore danno) o una piscina da 5 milioni di euro che servirà a Uisp-Firenze per i propri interessi, ma che non darà certo risposte ai mille bisogni della gente di Quarrata che non ha acquedotti, fognature, metano e depuratori.
Quarrata ha molti problemi; alcuni che risalgono indietro nei decenni. Ma uno dei più gravi, se non il peggiore, è il governo di questo Sindaco che, circondato da assessori deboli e fragili o da fun-zionari molto accondiscendenti, in una sorta di irriverente alterigia, travolto da sogni di gloria e di grandezza, dimentico dell’idea del bene comune, sta sperperando e facendo sperperare risorse pre-ziose in opere di assoluto abbruttimento della città e dell’ambiente.
Proprio così, perché, anche se questi 400mila euro (ma basteranno?) dichiarati da Ivano Paci fos-sero sufficienti alla costruzione della fontana, per tutto il resto il Comune dovrà aggiungerne molti altri, come i 50mila che servirono a sostenere la bella installazione Something happened di Nannucci – una scritta al neon in cui la Fondazione Caripit buttò 90mila euro e oltre, somma che, fra l’altro, si sente dire che è stata anticipata dal Comune, mentre la Fondazione stessa non avrebbe ancora provveduto alla sua rifusione.
Su questo, soprattutto, è necessario riflettere: altro che sull’idea rinascimentale, ma bislacca e anacronistica, del Genius loci della Màgia nel 2010!

Edoardo Bianchini

giovedì 9 settembre 2010

"De André Canta De André". In piazza di Quarrata la musica di Faber

QUARRATA_ Cresce l’attesa per il concerto “De André Canta De André”, lo spettacolo di Cristiano De André in programma venerdì 10 settembre in piazza Risorgimento a Quarrata.
Dopo un inverno nei teatri e nei palasport, Cristiano De André porterà il suo tour “De André canta De André” nell'ambito del "Settembre" a pochi mesi di distanza dal concerto svoltosi in piazza del Duomo a Prato. Nata come tournée nel decimo anniversario dalla scomparsa di Fabrizio De André, ha ottenuto il riconoscimento di “Miglior tour dell’anno” al Mei.
Rispetto al progetto iniziale del 2009, il tour 2010 è arricchito da alcune novità, in un ricordo senza tempo di un padre e di un poeta che ha lasciato la sua impronta indelebile sulla storia della canzone italiana: insieme a Megu Megun, ‘A Çimma, Ho visto Nina volare, Don Raffaè, Cose che dimentico, Se ti tagliassero a pezzetti, Smisurata preghiera, Verranno a chiederti del nostro amore, Andrea, La Cattiva strada, Un Giudice, Creuza de ma, Amico fragile, Marinella, Quello che non ho, Fiume Sand Creek, Il Pescatore, Zirichiltaggia, sono in scaletta anche Anime salve, La collina, Bocca di rosa e struggente La Canzone dell’amore perduto.
Una piccola parte del vasto repertorio di Fabrizio che è ormai diventata repertorio di Cristiano, tanto l’ha fatta sua, l’ha valorizzata immergendola in un’anima rock, più vicina al suo sentire e al suo essere musicista, e in una più acustica e intimista, più personale.

Un lavoro di rivisitazione di altissimo livello fatto da Cristiano e Luciano Luisi (già arrangiatore di Zucchero e Ligabue) che rende ciascun concerto qualcosa di unico.
Figlio d'arte, polistrumentista, compositore, cantautore ed interprete d'eccezione Cristiano cresce in un vivace ambiente culturale, dove teatro e musica sono componenti quotidiane.
A 11 anni si avvicina con successo alla chitarra, a 17 al violino, che studia per cinque anni al Conservatorio Paganini di Genova. Compone le prime musiche per alcuni spettacoli goliardici in scena al Teatro Popolare di Genova e già nei primi anni '80 fonda il gruppo Tempi Duri, col quale realizza l'album Chiamali Tempi Duri e diversi tour accanto al padre Fabrizio.
Nel 1985 Cristiano intraprende la carriera di cantante solista e partecipa al Festival di Sanremo tra le nuove proposte con il brano Bella più di me, raccogliendo consensi di pubblico e vincendo il premio della critica.
Seguono diversi lavori, come Cristiano De André (1987), realizzato con la collaborazione di Fio Zanotti e Massimo Bubola.
L'albero della cuccagna (1990), ispirato e ricco di contenuti, alla cui realizzazione partecipano artisti di talento quali Mauro Pagani, Vince Tempera, Ellade Bandini, Fabrizio Consoli, Ares Tavolazzi e l'immancabile Massimo Bubola, nonché Canzoni con il naso lungo (1992), che vanta la collaborazione dell'amico Eugenio Finardi.
Nel 1993 Cristiano torna dopo otto anni al Festival di Sanremo con il brano Dietro la porta - secondo posto assoluto, premio della Critica e Premio Volare - al quale segue nel 1995 l'LP Sul confine.
Nel novembre 2001 esce Scaramante, «un disco terapeutico con cui mi sono tolto i dolori di dosso. E' un disco che segna il crocevia della mia vita» ha detto Cristiano, che nel 2003 torna al Festival di Sanremo con il brano Un giorno nuovo, basato sul concetto della comprensione e ricco di echi etnici. Negli anni a seguire si dedica alla Fondazione Fabrizio De André riappropriandosi del patrimonio umano ed artistico del padre.
Nel 2009, con la straordinaria partecipazione al programma di Fabio Fazio "Che tempo che fa - Speciale Fabrizio 2009", la svolta: Cristiano si esibisce in Creuza de ma, rivelando di aver raggiunto quella piena maturità artistica che gli permette di concretizzare il progetto di intraprendere un lungo tour in cui rileggere il repertorio di Faber con gli occhi di figlio e di artista.
Grazie all'incontro con Michele Torpedine e Bruno Sconocchia nasce così il progetto De André canta De André nel decennale della morte di Fabrizio. Prima un lungo tour estivo che ha collezionato sold out ovunque, ripreso in autunno nei teatri e palasport, poi l'album De André canta De André pubblicato nel novembre 2009 (MT BLUES Records/Universal), con una selezione di brani dai concerti, e un dvd-documentario intitolato Filming Around Tour.
Anche a Quarrata Cristiano De André, sarà accompagnato da quattro musicisti(Osvaldo Di Dio alle chitarre, Davide Pezzin al basso e contrabbasso, Davide Devito alla batteria), Luciano Luisi al piano, tastiere e programmazione.
La regia dello spettacolo è curata da Pepi Morgia già regista di tutti gli spettacoli di Fabrizio.
La tournée è prodotta da Bruno Sconocchia per la Ph.D. srl, società che nasce 25 anni fa realizzando proprio il tour legato all’album “Creuza de ma”, capolavoro di Fabrizio De André, continuando con i tour di “Le nuvole” (1991), “In teatro” (1993), “Anime Salve” (1997).


Ingresso 14,00 Euro.
Prevendita Libreria Fahrenheit 451-Quarrata
Dischi Niccoli- Prato
Punto Musica - Montemurlo
Music Rama- Sesto Fiorentino
Nencini Sport Viaggi- Calenzano

on line: www.eventimusicpool.it www.tiketone.it www.boxol.it

mercoledì 8 settembre 2010

La "mega" fontana di Daniel Buren a Quarrata sommersa da un "fiume" di polemiche. Dibattito aperto



QUARRATA_ Dopo “Le parole scaldano”, il progetto di Vittorio Corsini collocata in piazza Agenore Fabbri anche Villa La Magia avrà – nell’ambito della collezione permanente di opere d’arte contemporanea “Lo spirito del luogo” - la sua “moderna-artistica” fontana, una mega scultura realizzata dall’artista Daniel Buren.
Due “opere d’arte” –fortemente volute dall’attuale sindaco – che sebbene inserite in due contesti e in due periodi diversi sono state accompagnate da un “fiume” di polemiche, legate soprattutto ai ai costi delle installazione e all’opportunità o meno di impiegare fondi “pubblici” quando a Quarrata – in altri settori - ci sono esigenze ed emergenze ben diverse rispetto alla cultura.
Per quanto poi concerne la fontana-scultura luminosa di Buren (la sesta opera permanente di arte contemporanea della Villa) sono stati avanzati in questi giorni sia sulla stampa locale che su vari social network dubbi sulla opportunità di collocare tale opera nello scenario della Villa medicea.
Dopo che la Soprintendenza ai beni artistici ed architettonici ha scartato l’ipotesi di collocarla all’interno del giardino circostante la Villa (scelta “antivandalica” - pensata soprattutto allo scopo di conservarne la sua integrità) la fontana - definita come “luogo d’acqua”- sarà collocata sul prato di fronte alla Villa, in posizione frontale rispetto alla dorsale del Montalbano di fronte alla “Spazio Bambini” e a ridosso dell’Anpil del Bosco di Villa La Magia.
A questo proposito già si sono levate alcune riserve sull’impatto ambientale nonostante il “parere favorevole” vincolante ai sensi dell’articolo 146 del Codice dei Beni Culturali, ottenuto dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia limitatamente alla compatibilità paesaggistica dell’intervento previsto dalla Soprintendenza per i Beni Architettonici, Paesaggistici, Storici, Artistici ed Etnoantropologici per le Provincie di Firenze, Pistoia e Prato.
La fontana consiste in una struttura di grandi dimensioni a base esagonale – che ricorda una sorta di antico ninfeo - con sei pannelli in marmo di Carrara di 3 metri per 3 che la circonderanno. Ci saranno incisi, come una sorta di graffi, sulla facciata interna dei pannelli, tante strisce colorate di 8,7 centimetri di larghezza (motivo distintivo dell'arte di Buren).
Lungo tali insenature colorate scorrerà l'acqua poi raccolta nelle vasche ai piedi dei pannelli. I colori scelti sono il rosso, il giallo e il blu che, su due pannelli per ogni colore, si alterneranno al bianco del marmo che ricoprirà tutta l'opera.
Al centro della struttura esagonale ci sarà anche una seduta, a sei lati, da cui ammirare il paesaggio toscano incorniciato dai pannelli come una cartolina. Lo scheletro della fontana sarà invece, in cemento armato.
Altra questione quella dei costi. L’intera opera sarà finanziata dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia compreso il compenso dovuto all’artista, al progettista, al direttore dei lavori, al responsabile della sicurezza, i compensi dovuti a ogni tecnico esterno all’amministrazione comunale che contribuiscono alla realizzazione dell’intervento, il compenso dovuto per ogni tipo di consulenza, servizio o collaborazione richiesta dalla Fondazione, la fornitura e il trasporto di tutto il materiale occorrente, compreso quello necessario per la realizzazione di ogni impianto tecnologico della scultura-fontana, presso il cantiere e la realizzazione dell'opera, compreso ogni impianto tecnologico necessario al funzionamento della scultura-fontana, nel rispetto del progetto approvato e compreso ogni onere e spesa per consegnarla alla città di Quarrata finita a perfetta regola d'arte.
Il Comune di Quarrata oltre ad avere fornito il luogo individuato, dovrà fornire l’energia elettrica (mediante il programma promosso da Enel per l’illuminazione delle opere d’arte) e l’acqua necessarie al funzionamento della fontana, “spesa occorrente – si legge in una delibera di giunta – che rientra nelle consuete opere di manutenzione per le quali l’amministrazione provvede annualmente alla copertura finanziaria”.
Essendo collocata nel parco adiacente alla Villa in una area dunque accessibile a tutti l’opera dovrà essere anche soggetta a controllo e sorveglianza.
A fronte delle tante proteste torna d’attualità quanto affermato nel 2004 dal sindaco di Quarrata Sabrina Sergio Gori a proposito della fontana di Vittorio Corsini: “… Qualcuno si domanderà perché impiegare fondi per una fontana quando ci sono esigenze diverse. La risposta è semplice: la cultura è necessaria per vivere, perché l’arte sa porre davanti ai nostri occhi molteplici punti di vista, che ci fanno riflettere, che aumentano la nostra consapevolezza di essere protagonisti di questo nostro mondo che ha bisogno di tutti per essere reso più vivibile. Un artista interpreta la vita e ci aiuta a capirla..”.
Parole riaffermate dopo sei anni in un recente comunicato stampa dove il primo cittadino dopo avere ringraziato “in modo sincero e non formale” la Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia “che ha creduto nel progetto Villa La Magia, luogo di incontro privilegiato tra passato e presente” ha rimarcato che “Investire in cultura in tempi come questi è operazione coraggiosa ma necessaria, per rendere la nostra Villa Medicea luogo di promozione di tutto un territorio, ricco di eccellenze, inserito nella nostra Area Metropolitana”.
“La bellezza – ha scritto Sabrina Sergio Gori - serve a vivere, il paesaggio è sempre stato trasformato dalla mano e dalla mente dell'uomo; gli artisti che vivono la nostra villa e progettano opere che la valorizzano, rappresentano un valore aggiunto all'armonia che si respira camminando sui prati, con lo sguardo rivolto alle nostre splendide colline. Questa fontana - conclude il Sindaco - sarà un altro segno forte che ci rende ancora più orgogliosi di questa sfida che ha portato nella nostra città tanti artisti famosi che hanno contribuito a farla conoscere e apprezzare da tanta gente di tutta l'Europa".
Quarrata quindi sempre meno “Città del Mobile” e sempre di più “Città dell’arte contemporanea”.

Sulla vicenda della fontana di Buren registriamo oggi una forte presa di posizione da parte di Massimo Bianchi, consigliere comunale di An-Pdl, aderente al gruppo di Fini.
E’ il primo contributo ad un dibattito che come blog che si interessa principalmente di Quarrata intendiamo aprire al fine di portare attraverso lo scambio democratico delle opinioni e delle idee un confronto trasparente e "partecipato" che sia propositivo.


“Credo che questo sia il classico esempio di come un'amministrazione comunale non debba lavorare: mancanza di trasparenza, di partecipazione, di buon senso...solo e soltanto presunzione. Una fontana del genere - scrive Massimo Bianchi - non era opportuna né per la locazione scelta né per la spesa: un’opera artistica sarebbe stato giusto localizzarla semmai ai Ronchi per rivalorizzare la zona visto i cittadini sono anni che se ne lamentano, per non parlare delle frazioni che continuano ad essere abbandonate a se stesse. Inoltre la famigerata fontana di Villa La Magia piazzata lì dov’è ( come anticipato da Cialdi dell'Udc ) comporta un pesantissimo impatto ambientale: accanto ad un giardino mediceo un'enorme cementata moderna, fatta senza che sindaco e giunta non si siano minimamente chiesti cosa ne avessero potuto pensare i nostri concittadini, in barba alla tanto ventilata partecipazione. Ultimo, ma non per importanza, l’importo speso: è vero che si tratta di una donazione da parte della Fondazione: ma un'amministrazione degna di tale nome tutti quei soldi avrebbe dovuto chiederli per interventi rivolti al sostegno dei più bisognosi ( acqua, metano, fognature mancanti, sostegno ale piccole e media imprese, agli operai cassaintegrati ) visto che gli statuti delle fondazioni stesse lo prevedono".
"Questa - conclude Bianchi - non è un'amministrazione di buon senso ma è soltanto un’armata Brancaleone che ha perso la bussola ed il contatto con la gente; accontenta pochi per continuare a deluderne molti. Siano i cittadini a giudicare!”

Tra i vari commenti su Internet come contributo al dibattito abbiamo scelto quello di Alessandro e di Lorenzo:

“ Qualunque sia la fonte da cui arrivano tutti questi soldi – scrive Alessandro - credo che sia doveroso persuaderli con tutti i bisogni che ci sono nel contesto attuale del nostro territorio a investirli meglio in scopi più umanitari, fosse solo per rispetto a chi i soldi se li " suda " per arrivare a fine mese ... inoltre in quel contesto di una villa antica un'opera moderna è anche brutta e a dir poco dissonante ! Grazie”.

“Secondo me – afferma invece Lorenzo - viene snaturato l'aspetto della villa La Màgia, in quanto riempiendola di arte contemporanea va a perdere tutta quella classicità Medicea tanto sbandierata e punto di forza dell'immagine della villa stessa. Riguardo invece all'intervento della Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia o meglio BANCA INTESA, mi aspettavo che un istituto "locale", ma ormai diventato "ex-locale", e che a suo dire ha "esclusivamente scopi di utilità sociale e di promozione dello sviluppo economico”, vista la contingenza economica, indirizzasse gli investimenti ad interventi più vicini all'utilità sociale nel rispetto del proprio statuto, che non in astrattismi, che pur nel rispetto della propria rappresentazione, altro non fanno che generare malumori e critiche negative tra la popolazione (ancora non è stato digerito il neon di Nannucci).

martedì 7 settembre 2010

"Diritti e doveri per tutti": XVII marcia per la giustizia Agliana-Quarrata. Un premio a don Luigi Ciotti

QUARRATA-AGLIANA. E’ dedicata ai “diritti e doveri per tutti ” la marcia per la Giustizia Agliana-Quarrata 2010.
L’edizione diciasettesima da questo anno sarà arricchita dalla istituzione di un premio ad un operatore o operatruce di Giustizia. Sabato 11 settembre sarà don Luigi Ciotti, fondatore del Gruppo Abele e presidente di “Libera” a ricevere un premio da 10.000 euro, cifra resa disponibile dal Circolo Oscar Romero di Santomato (Pistoia), dalla Banca di Pistoia e da una signora anonima.
Don Luigi Ciotti, sacerdote dal 1972 nella Diocesi di Torino, giornalista pubblicista, editorialista dei principali quotidiani e periodici, è da decenni uno dei protagonisti dell'impegno sociale contro le tossicodipendenze e il disagio giovanile, impegno che risale al 1966 con la fondazione del “Gruppo Abele” attivo inizialmente nei carceri minorili e che dal 1995, con la fondazione di “Libera” coordina l'impegno contro le mafie di una rete comprendente più di 700 associazioni locali e nazionali, segnalandosi come una delle realtà più attive nel contrasto a livello sociale, culturale ed economico della diffusione del crimine organizzato.
Come ormai da consuetudine l’appuntamento per associazioni, cittadini, amministrazioni comunali, enti di varie regioni italiane – fortemente voluto dalla Rete Radiè Resch e dalla Casa della Solidarietà di Quarrata –riveste di diritto una sua importanza nel contesto delle iniziative del “Settembre”- essendo inserite nel ricco programma delle iniziative promosse dalla amministrazione quarratina di concerto con le associazioni locali.
Agliana e Quarrata come sempre accoglieranno il “popolo” dei no global,dell'acqua pubblica, dei pacifisti.
Ma saranno anche in molti ad assistere passivamente al silenzioso passaggio degli striscioni, dei gonfaloni di Comuni e provincie di varie parti d’Italia nel percorso che unirà piazza Gramsci di Agliana con piazza Risorgimento di Quarrata.
Il ritrovo – per tutti – è previsto alle ore 18 con partenza alle ore 19. All’arrivo nella piazza centrale della “Città del Mobile” dopo circa due ore di marcia si alterneranno gli interventi di alcuni personaggi da sempre impegnati per la giustizia, la legalità, i diritti e la pace. Saranno presenti: Cecile Kyenge Kashetu, medico impegnata nella promozione sociale dei migranti; Francuccio Gesualdi del Centro Nuovo Modello di Sviluppo; Riccardo Petrella, Economista; Davide Cerullo, scrittore, autore di "Mani bruciate. I bambini di Scampia"; Luigi Ciotti, Presidente Gruppo Abele e Libera; Erri De Luca, Scrittore e poeta; Marcelo Barros, Monaco benedettino brasiliano; Giuliano Zattarin, Missionario in Brasile e Giancarlo Caselli, Procuratore della Repubblica di Torino.
Su iniziativa dell'associazione Libera durante la marcia sarà distributa l'uva da tavola raccolta da un vigneto confiscato alla mafia nel Comune di Cerignola.
"Alla raccolta - spiegano dal gruppo pistoiese di Libera - hanno partecipato lavoratori immigrati e italiani assunti con regolare contratto per manifestare concretamente l'impegno contro il lavoro nero e il caporalato".
Alcune note organizzative: alle ore 17-17,10 dalla Piazza del Comune di Quarrata, partirà un autobus-gratuito che si dirigerà in Piazza Gramsci ad Agliana. Questo darà la possibilità a chi lo desidera, di lasciare la macchina a Quarrata, e ripartire alla fine della manifestazione. Dopo gli interventi, sempre da Piazza del Comune, ci saranno i pulman che riporteranno i partecipanti ad Agliana. . Per informazioni e ogni altro riferimento telefonare ad Antonio Vermigli 339 5910178; Angela Bonaguidi 347 8543597, casasolidarieta@rrrquarrata.it.
a.b.