mercoledì 4 gennaio 2012

Elezioni amministrative a Serravalle Pistoiese. Ermanno Bolognini (Idv): "Non accettiamo veti dal Pd".. Idv lascia il tavolo della coalizione. Verso una alleanza con i Socialisti



SERRAVALLE PISTOIESE_ L'Italia dei Valori lascia il tavolo della coalizione ed arresta ogni tentativo di trattativa, in seguito al veto imposto dal Pd su Ermanno Bolognini, Consigliere comunale Idv a Serravalle Pistoiese.

Ermanno Bolognini
“Il Partito Democratico ha invitato l'Italia dei Valori al tavolo delle trattative, imponendo però un preciso veto sulla mia persona – spiega il Consigliere Bolognini – temendo, molto probabilmente, che, alle prossime elezioni amministrative, potessi riscuotere un consenso politico superiore a quello di Patrizio Mungai, candidato del Pd. Questa condizione, imposta con l'arroganza, era ovviamente inaccettabile e formalmente immotivata: la mia richiesta di un chiarimento scritto in merito non ha, infatti, ricevuto alcuna risposta – prosegue Ermanno Bolognini – ad eccezione di alcune giustificazioni, ottenute in via informale, che adducevano a pretesto il fatto che, in alcune occasioni, avrei votato contro l'attuale maggioranza. La verità, al contrario, è che è stato il sindaco Mochi a togliermi le deleghe, in seguito al mio passaggio dai Comunisti all'Italia dei Valori”.

Il veto imposto dal Partito Democratico al Consigliere Idv ha causato l'interruzione delle trattative anche con i Socialisti, con i quali l'Italia dei Valori sarebbe ora in procinto di firmare un accordo di coalizione.
Le trattative sarebbero tuttora in corso anche tra i due partiti recentemente fuoriusciti dall'alleanza e l'Udc, mentre al tavolo del Partito Democratico restano, per adesso, soltanto Sel e Rifondazione Comunista.

“Noi siamo aperti a confrontarci con tutti, purché si tratti di trattative prive di ogni pregiudiziale, e in particolar modo vogliamo trovare un accordo con le forze provenienti dalla società civile” conclude il Consigliere comunale Ermanno Bolognini.

Fonte: Ufficio Stampa IDV Toscana

Lo "sfogo" di una ex lavoratrice quarratina. "Obbligata a firmare il licenziamento mi sento anche io come i terzisti del volantino". Critiche ai sindacati: "Non sono stati certo dalla nostra parte".


QUARRATA_ Crisi del distretto del mobile  e denuncia dei terzisti. ".  Dopo i volantini apparsi nei giorni scorsi per le vie di Quarrata in cui anonimi hanno accusato le aziende quarratine di non pagare i fornitori, di mandare in rovina le famiglie e di evitare i fallimenti attraverso giochi societari, acquisti fittizi o cambi di nome, motivo per cui il Comune ha deciso di riunire per il prossimo 10 gennaio il tavolo tecnico ci ha scritto una donna, 39 anni di Quarrata, sposata con una figlia.  

Ben volentieri raccogliamo il suo “sfogo” lanciando l’appello ai rappresentanti del Tavolo Tecnico di prevedere quanto prima una occasione pubblica dove poter dare risposte ai tanti cittadini che in questo momento hanno perso il lavoro.

Caro Andrea
ti scrivo qui riguardo al link pubblicato (http://andreaballi.blogspot.com/2012/01/dopo-il-grido-di-allarme-lanciato-da-un.html) sul grido di allarme lanciato dal volantino anonimo. Purtroppo  io mi sento come i terzisti che sono citati, anche se ero lavoratrice dipendente di una nota ditta di poltrone e divani quarratina ( a tutt'oggi la ditta lavora facendo un minimo di 9-10 ore giornaliere lavorando il sabato mattina e anche i giorni festivi,  8 dicembre compreso).

Sono stata buttata fuori con altre 9 persone  per  un totale quindi di 10 dipendenti. A tutti è ci è stato detto che avevano un esubero di dipendenti.  La nostra e' stata una cassa integrazione straordinaria solo per  noi  per un anno  e successivamente un anno di mobilità. Ci hanno obbligato  a firmare il licenziamento con una buona uscita. E’ stato mandato come prevede la legge al Ministero del lavoro tutto il fascicolo, ed e' stata accettata la cosa”.

“Mi chiedo – continua la nostra lettrice - come ha fatto il ministero del lavoro ad accettare una cosa simile dopo che il mio ex principale ha assunto nel momento che noi eravamo in cassa integrazione altri dipiendenti con il nome di un altra ditta. Ditta intestata a lui stesso che possiede da circa 25 anni e dove non aveva mai assunto nessuno prima. In piu'l’ex principale ha iniziato a lavorare con due ditte di cinesi  (oltre a quelle che gia' gli lavoravano, solo cinesi). Coni terzisti italiani aveva gia' da tempo chiuso ogni tipo di rapporto”.

“Con questo – prosegue la lettera - non ho capito da che parte sono stati i sindacati. Credevo dalla nostra ma ne dubito...
I sindacati stessi chi hanno detto che se non si firmava il licenziamento saltava l'accordo. Ma mi chiedo:  quale accordo e con chi? Con loro???? Non certo con noi... Potevo ad oggi essere ancora al lavoro..e invece son qui a non  far nulla...e prospettive? Zero".

Lettera firmata
La foto di apertura è tratta dal quotidiano "Il Tirreno-Pistoia".

Soste lungo la Statale nel tratto Olmi-Ponte Torto. Una mozione del Pdl: "L'amministrazione e la polizia municipale non possono vessare i clienti dei commercianti". La soluzione? Attivare il ticket "Buy&Go"

QUARRATA_ Una mozione è stata presentata da Daniele Ferranti e Lorenzo Mantellassi del Pdl di Quarrata per risolvere i disagi dei commercianti nel tratto della Statale da Olmi a Ponte Torto con l'attivazione di un progetto estendibile in tutta la città.
“In questi giorni - si legge in una nota -  abbiamo ricevuto da parte di cittadini ma anche dai titolari di esercizi commerciali nel tratto da Olmi a Ponte Torto notevoli proteste per la mancanza di parcheggi che non agevolano l’acquisto dei prodotti. Inoltre essendoci sul tratto indicato il divieto di sosta spesso il Comando della Polizia Municipale controlla intimando contravvenzioni e talvolta comminando una multa ingiusta sia per il cittadino che la subisce nel momento in cui sta acquistando che per il commerciante stesso che perde clientela in un momento di forte crisi che sta affrontando tutto il territorio".
Mantellassi e Ferranti (Pdl Quarrata)
"Un atteggiamento quello dell’Amministrazione che deve cambiare radicalmente cercando soluzioni pratiche fino a quando non saranno individuati siti dove costruire parcheggi".
" Con la mozione che presenteremo - spiegano Ferranti e Mantellassi - chiederemo alla Giunta di approvare il progetto e la contestuale attivazione di un Ticket BUY&GO (compra e vai) che potranno emettere tutti gli esercizi che al momento sono sprovvisti  di un adeguato parcheggio nelle vicinanze dell’esercizio commerciale".
"Pensiamo a parrucchieri, Bar, biancherie, che hanno  la propria attività sul tratto che collega Olmi e Casini. Tutto questo può essere indicato con una striscia di colorazione differente da quella bianca in maniera tale che il cliente, che viene controllato dalla Polizia Municipale, può dimostrare di aver sostato per acquistare e non per volontariamente trasgredire al divieto di sosta".
" E’ un piccolo provvedimento - concludono i due esponenti del Pdl quarratino - che non ha nessun costo per l’Amministrazione e che agevola l’acquisto di prodotti quarratini e mette nelle condizioni il cittadino di non prendere contravvenzioni che in questo momento sono una ulteriore tassa che si va ad aggiungere alle già ingiuste ed inique tasse inserite dal Governo Monti. Un progetto che se accuratamente monitorato potrebbe anche essere esteso anche ad altre zone sprovviste di parcheggi dove c’è una concentrazioni di negozio sul nostro territorio”.

a.b.


martedì 3 gennaio 2012

Il Dopo Cresima "Riciclante" del Bottegone. Come rendere vita a cose che sarebbero finite in discarica. La mostra aperta fino all'8 gennaio



PISTOIA – Un porta-spiccioli e una bicicletta modificata, due sedie e un presepe, attrezzi per attaccare foto, musica e … pensieri. Il tutto realizzato con materiali che sarebbero finiti in discarica (tappi e bicchieri di plastica, vecchi cd, legni all’apparenza inservibili) e il tutto costruito da un gruppo di ragazzi di Bottegone (frazione alle porte di Pistoia) impegnati nel catechismo post-cresima e accompagnati da otto animatori (Alfredo, Jacopo, Sara, Alessandra, Francesco, Ilaria, Andrea, Leonardo).
Gli oggetti sono riuniti in una piccola mostra visitabile, nei locali della parrocchia guidata da don Piergiorgio Baronti, fino a domenica prossima 8 gennaio.
"Siamo partiti dall'idea di trovare un modo semplice ed efficace per far stare insieme i ragazzi in modo costruttivo". Così scrivono gli animatori, coordinati da Edoardo Baroncelli, sul sito della diocesi (www.diocesipistoia.it) che presenta le foto degli oggetti nati a nuova vita.
"Abbiamo proiettato diverse foto scaricate da internet che ritraevano oggetti, a volte vere e proprie opere d'arte, realizzati con materiale di recupero destinato alle discariche". Le foto sono state mostrate ai ragazzi per tentare di far capire come non tutto ciò che di norma buttiamo è veramente un “rifiuto”. Da qui l'idea: chiedere ai ragazzi di creare qualcosa anche loro in modo da ricordare che “anche dai cosiddetti rifiuti può nascere qualcosa di utile”.
"L'obiettivo deciso - prosegue il racconto - era capire noi per primi, e dimostrare agli altri, che il problema dei rifiuti può essere almeno alleviato cercando di minimizzare gli scarti, dando una seconda vita agli oggetti che non ci servono più. Per quello occorreva costruire qualcosa di bello, capace di far riflettere un po' gli eventuali visitatori di questa mostra. Abbiamo diviso i ragazzi in gruppi non usuali, cioè cercando il più possibile di formare dei gruppi misti, in modo che ognuno potesse lavorare proprio con quelli che conosceva meno".
E son venuti fuori oggetti dalla evidente suggestione. I lavori sono stati mostrati alla comunità parrocchiale al termine della Novena natalizia: scelta non casuale visto che la novena era centrata proprio sul rapporto tra la coscienza ecologica e il Vangelo. "L'ambiente, dono di Dio fatto all'uomo, deve essere tutelato e protetto non tanto per l'ambiente in se, ma per l'uomo stesso che lo abiterà, ovvero l'ambiente deve esser degno di accogliere il mio fratello e me, e quindi io sono tenuto a rendere il creato sempre più bello e accogliente. Questo - conclude il racconto degli animatori - è il motivo che sancisce l'impegno dei cristiani per la salvaguardia dell'ambiente. Dove manca il rispetto per l'ambiente manca soprattutto il rispetto per l'uomo; mancano giustizia, impegno civile, sobrietà, istruzione, uguaglianza".

Portaspiccioli femminile e Presepe riciclato: Giulia Marchisio, Letizia Neri, Jonatan Illja, Elisa Bellomo;

Acchiappafoto (semisfera coi bicchieri di plastica) Appendimusica (attaccapanni fatto con i cd): Sara Vitali, Marta Andreini, Sara Bondi, Francesco Poli, Alessandro Perissi;

Attaccapensieri (grucce e tavole di legno):Francesco Vettori, Marta Spinicci, Guendalina Ferri, Lorenzo Cipriani;

Sedie con tappini: Chiara Florenzi, Giulio Galigani, Tommaso Barghini

La fabbrica di idrogeno: Bernardo Vettori, Marco Pagni, Serena Barghini

Bici tuning: Michael Mascia

Per visitare la mostra rivolgersi a Jacopo Cappelli (346.0853547).

Fonte: Ufficio Comunicazioni Sociali della Diocesi di Pistoia


In tanti firmano l'appello per chiedere la chiusura di "Casa Pound". "Pistoia non può tollerare che una organizzazione che si ispira al fascismo sia libera di operare indisturbata sul nostro territorio"


PISTOIA_ Come ricevuto volentieri pubblichiamo su questa pagina in modo integrale la lettera (già presente da alcune ore tra i commenti del blog) con l'appello a chiudere Casa Pound inviata dai numerosi firmatari al Procuratore della Repubblica di Pistoia Dott. Renzo dell’Anno, al Prefetto di Pistoia Dott. Mauro Lubatti, al Questore di Pistoia Dott. Maurizio Manzo, al Sindaco di Pistoia Dott. Renzo Berti, al Presidente della Provincia di Pistoia Dott.ssa Federica Fratoni.

APPELLO chiusura di Casa Pound
Di seguito l’appello per la chiusura di Casa Pound, inviato al Procuratore della Repubblica, al Prefetto, al Questore, Al Sindaco e al la Presidente della Provincia.

Al Procuratore della Repubblica di Pistoia Dott. Renzo dell’Anno

Al Prefetto di Pistoia Dott. Mauro Lubatti

Al Questore di Pistoia Dott. Maurizio Manzo

Al Sindaco di Pistoia Dott. Renzo Berti

Al Presidente della Provincia di Pistoia Dott.ssa Federica Fratoni

E p.c. Agli organi di informazione locale

Pistoia, 3 gennaio 2012

Oggetto: omicidio di Mor Diop e Samb Modou

La Caritas è “uno dei principali vettori di immigrazione del nostro Paese estremamente simile ad altre associazioni parassitarie di stampo progressista che campano su fondi pubblici speculando sul fenomeno immigratorio e nascondendo, dietro un buonismo peloso che reclama diritti per tutti tranne che per i cittadini italiani, un chiaro disegno anti-nazionale e anti-identitario”. E’ con queste parole che Casa Pound Pistoia attaccava, nel'’aprile di quest’anno, il direttore della Caritas di Pistoia per aver dato la propria disponibilità ad accogliere alcuni migranti del Nord Africa, a seguito dell’emergenza profughi di Lampedusa.

E’ questo l'’humus “culturale” e “politico” che ha armato la mano del killer dei due senegalesi Mor Diop e Samb Modou ed è un fatto oggettivo come il gesto criminale di Gianluca Casseri sia frutto della contiguità culturale dell'’assassino con l’ambiente razzista e xenofobo di Casa Pound. Come nel caso dell’assassino dei giovani laburisti norvegesi, anche il Casseri non è un semplice pazzo, ma un pazzo che nasce da un brodo di coltura di odio, di razzismo e neofascismo, di paura per gli stranieri e per chi è diverso, così come denunciato dopo l’'omicidio di Firenze anche dall'’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati.

Noi riteniamo che una città dalle tradizioni democratiche e antifasciste come Pistoia non possa ulteriormente tollerare che una formazione che si ispira chiaramente al fascismo sia libera di operare indisturbata nel nostro territorio, mimetizzandosi dietro campagne sociali che sono solo il paravento per diffondere odio e violenza di stampo razzista.

Per questi motivi facciamo nostro l’'appello del Coordinamento Regionale dei Senegalesi in Toscana in cui si chiede “la piena applicazione del dettato costituzionale con la chiusura immediata dei luoghi e dei siti come Casa Pound” e invitiamo il Procuratore della Repubblica, il Prefetto, il Questore, il Sindaco, il Presidente della Provincia ad attivarsi, ognuno nell’'ambito delle proprie competenze, affinché vengano attuate tutte le iniziative necessarie per dare seguito alla richiesta della Comunità senegalese.

Adesioni:
ARCI Comitato Prov.le di Pistoia; Casa della solidarietà-Quarrata; Centro di Documentazione di Pistoia; Comitato Antifascista San Lorenzo; Comitato pistoiese Acqua Bene Comune; Comitato Pistoiese per la Palestina; Partito dei Comunisti Italiani; Partito della Rifondazione Comunista; Partito Umanista; Confederazione Cobas; FLC-Cgil; Giovani Comunisti; Istituto Storico della Resistenza di Pistoia; Italia dei Valori; Officina Politica Primo Maggio; Pistoia Bene Comune; Rete Radiè Resh Sez. Quarrata; Sinistra Ecologia e Libertà, Spazio Liberato ex Breda est.

E' possibile leggere anche il post

Divieto di utilizzo di petardi e botti: una interrogazione del Pdl al sindaco di Quarrata.


QUARRATA_ Come ricevuto volentieri pubblichiamo il testo integrale della interrogazione presentata dal gruppo consiliare del Pdl a Quarrata sull'ordinanza del sindaco di Quarrata Sabrina Sergio Gori che vieta l'utilizzo di petardi, botti e artifici pirotecnici sul territorio comunale fino al 9 gennaio prossimo.
I SOTTOSCRITTI CONSIGLIERI



Considerato che in data 30/12/2011 è stata firmata l’ordinanza 157 avente ad oggetto divieto di utilizzo di petardi botti e artifici pirotecnici di ogni genere su tutto il territorio comunale;

Tenuto conto che l’ordinanza aveva lo scopo di tutelare l’incolumità fisica sia del cittadino che degli animali domestici e selvatici;

Preso atto che l’ordinanza nel dispositivo prevedeva che “Che per la violazione, sarà applicata ai trasgressori, ai sensi dell' art. 7, comma 1 -bis del D.lgs. 267/2000, la sanzione amministrativa pecuniaria da € 83,00 a € 500,00 fatta salva, ove il fatto assuma rilievo penale, la denuncia all’Autorità Giudiziaria;

Considerato che il Comando di Polizia Municipale, unitamente agli altri Organi di Polizia, per quanto di competenza, erano  incaricati dell'esecuzione della presente Ordinanza;

Preso atto che su tutto il territorio comunale, anche dai racconti e testimonianze di cittadini, sono stati sparati botti e artifici pirotecnici allo scadere della mezzanotte, prima e dopo tale orario;

INTERROGANO IL SINDACO per sapere
 

·         Quante sono state le sanzioni comminate ai cittadini per trasgressione al dispositivo di tale ordinanza;

·         Quali sono stati gli orari effettuati e i luoghi di monitoraggio sul territorio comunale da parte del Comando della Polizia Municipale;

·         Le motivazioni che hanno spinto a prendere una decisione tardivamente visto che poteva danneggiare sia coloro che avevano già acquistato, per centinaia di euro, botti e artifici pirotecnici ma soprattutto i commercianti che avevano fatto scorta nei loro magazzini per la vendita di tale dispositivi per il festeggiamento dell’ultimo giorno dell’anno;

·         Le motivazioni che hanno indotto il Sindaco a firmare una ordinanza in maniera tardiva, peraltro senza che ne fosse data comunicazione sul sito internet, se non il giorno 31/12 dopo una mia esplicita sollecitazione attraverso il blog di Andrea Balli;

·         Se non ha pensato al fatto che una decisione, seppur condivisibile nel merito, poteva danneggiare i cittadini in quanto non tutti in quei giorni hanno modo di leggere giornali o consultare internet per essere a conoscenza dell’ordinanza e quindi rischiando di essere multato per mancanza di informazione da parte dell’Amministrazione;

·         Se non ritiene demagogico utilizzare una ordinanza così come formulata visto che ne il Corpo di Polizia Municipale che le forza dell’ordine hanno oggettivamente gli strumenti per controllare il territorio rischiando così di discriminare una frazione rispetto ad altre nell’applicazione dell’ordinanza;


Daniele Ferranti                Capogruppo Pdl                                       
Lorenzo Mantellassi        Consigliere Comunale Pdl


lunedì 2 gennaio 2012

L'Idv di Pistoia sostiene ufficialmente Cecilia Turco nella corsa alle Primarie. "Donna forte e determinata che non teme il confronto ed il dibattito con gli alleati".


PISTOIA. Come ricevuto volentieri pubblichiamo il comunicato stampa dell'Italia dei Valori.
"Conferma della propria presenza nella coalizione di centro sinistra e pieno appoggio a Cecilia Turco (nella foto insieme ad un gruppo di sostenitori durante una recente iniziativa a Santomato, ndr) nella corsa alle primarie, in vista delle prossime elezioni amministrative del Comune di Pistoia.
Queste le posizioni formalizzate dal Direttivo provinciale dell'Idv di Pistoia, che si è riunito venerdì 30 dicembre alla presenza della Commissaria straordinaria provinciale Loredana Ferrara e del consigliere regionale Marco Manneschi, Responsabile Enti Locali Idv Toscana.
Le motivazioni che spingono l'Italia dei Valori a correre insieme all'avvocato pistoiese Turco sono da attribuirsi principalmente al modus operandi di quest'ultima, una donna forte e determinata, che non teme il confronto ed il dibattito con gli alleati.
Siamo convinti che il suo valore e le sue doti possano rappresentare veramente un valore aggiunto per Pistoia, una città che, val la pena di ricordarlo, ha bisogno di una ventata di aria nuova, un'aria fresca e pulita che la svegli dal torpore in cui versa da anni".


Fonte: Ufficio Stampa Idv Toscana

Dopo il "grido di allarme" lanciato da un volantino anonimo il Comune riunisce il tavolo tecnico del "Progetto per Quarrata".



QUARRATA_ “A causa dell’attuale situazione economica e lavorativa del nostro distretto quarratino il Natale 2011 non sarà uguale per tutti . Le piccole e medie imprese sono devastate economicamente e di conseguenza lo sono le famiglie ed i lavoratori che si trovano ad affrontare anni difficili. Per i più “fortunati” ci sarà la cassa integrazione, per gli altri il nulla… Per tutto questo dobbiamo ringraziare quei signori che magari si sentono “industriali” e dopo tutti i danni cha hanno provocato al nostro distretto quarratino, non si vergognano ad andare a testa alta come se nulla fosse. La lista ad oggi è molto consistente e quindi chiediamo per questi individui l’intervento delle istituzioni locali, delle forze dell’ordine, dei Carabinieri e soprattutto della Guardia di Finanza che non dovrebbe pensare solo a come fare per sanzionare il pià possibile le imprese… anche perché coloro che pagano sono sempre gli stessi, gli stessi che sempre più velocemente stanno sparendo, a meno che non si riesca a frenare questo meccanismo distruttivo per il futuro di Quarrata”.
E’ solo una parte del volantino apparso nei giorni scorsi nei locali pubblici e per le strade di Quarrata.
Un grido di allarme dai toni forti lanciato da “ignoti” artigiani, rappresentanti delle piccole e medie imprese di Quarrata, di “coloro che lottano con tutti i propri mezzi” ricorrendo sempre più spesso “ad un forte indebitamento per cercare di resistere e coltivare ancora la speranza di ottenere giustizia”. 

Una parte del volantino
I terzisti quarratini  alla vigilia di Natale hanno lanciato a Quarrata una forte critica ad una lista “dei responsabili” (costituita da noti imprenditori locali) da cui da tempo attendono di essere rimborsati per il lavoro svolto.

A distanza di qualche giorno l’amministrazione comunale di Quarrata accogliendo  l’appello lanciato alle istituzioni ma anche l’auspicio proveniente dalle associazioni di categoria, riunirà di nuovo il tavolo tecnico per analizzare la denuncia e cercare di trovare una soluzione al problema sollevato dai volantini. L’incontro si terrà  martedì 10 gennaio alle ore 14,30 presso il Palazzo Comunale.
Durante l’incontro, al quale sono invitati a partecipare i rappresentanti delle Istituzioni e dei Sindacati, delle Associazioni di Categoria, di aziende e degli ordini professionali, verrà affrontato il delicato problema della difficoltà di sopravvivenza delle ditte terziste, cercando di quantificare le reali proporzioni dei fenomeni denunciati, per trovare insieme interventi che garantiscano il superamento di questa situazione.
“ L’auspicio – si legge in una nota del Comune -  è che grazie ad una nuova e attiva collaborazione fra le realtà del territorio si riesca a trovare una soluzione per garantire una via comune di uscita dalla crisi del nostro distretto. Cosa che già è avvenuta lo scorso anno con la presentazione del “Progetto per Quarrata”, il progetto di rilancio per l’economia quarratina per il quale il Tavolo Tecnico era stato inizialmente creato, che dopo la sua approvazione anche dalla Regione Toscana stà andando avanti speditamente iniziando a dare i suoi frutti”

 “Nella nostra città – ha dichiarato l’assessore alle attività produttive del Comune di Quarrata Giovanni Dalì - è presente un disagio diffuso. Da qui la decisione di convocare il Tavolo Tecnico, espressione di tutti gli attori della sfera produttiva di Quarrata perché è giusto che il Comune, come già è avvenuto in passato, faccia la sua parte facendosi promotore iniziative che possono contribuire a far ritrovare quel senso etico e di legalità che sembra sempre più vacillare”.

Nel volantino- ovviamente anonimo- si chiedeva oltre all’ascolto, “una serie di provvedimenti a tutela di lavoratori onesti che credono ancora nel futuro della nostra città” e si concludeva con una ventilata minaccia “se non verranno presi provvedimenti in questo senso nel minor tempo possibile saranno i cittadini stessi a trovare il modo migliore di farsi giustizia”. Atteggiamento inaccettabile ma che conferma il profondo malessere presente in questi giorni nella “Città del Mobile”.
Sulla denuncia è intervenuto nei giorni scorsi anche la sezione legno arredamento dell’Assindustria di Pistoia presieduta da Stefano Nannini.
"Non neghiamo – si legge in un comunicato- una crisi del settore evidente, tale da poter indurre un depauperamento del tessuto economico territoriale che  colpisce l'imprenditore come il terzista, il fornitore, la banca, e tutto quel sistema un tempo florido. Ma al tempo stesso vogliamo sottolineare come la contingenza sia riuscita ad aggregare ancora di più le aziende rimaste, indirizzandole verso forme anche innovative di collaborazione. La rete d'impresa, il sempre maggior coinvolgimento in Pmi, la progettazione di interventi formativi a cui Provincia e Comune daranno corpo e gambe: tutte queste sono realtà che inducono a guardare verso mercati fino ad oggi poco esplorati - ultimo, la Cina - e al tempo stesso ad essere puntualmente presenti sul territorio rafforzando le attività del polo dell'arredo”.


a.b.

Tagli al trasporto pubblico locale, ecco cosa cambia a Quarrata. Cancellati alcuni collegamenti aggiuntivi al servizio di trasporto garantito da Blubus fra le frazioni e il centro.


 

QUARRATA_ Nell’ambito della necessaria ristrutturazione e rimodulazione del servizio di Trasporto Pubblico Locale che le amministrazioni devono apportare in conseguenza dei tagli derivanti dalle ultime manovre, il Comune di Quarrata ha deciso di cancellare alcuni collegamenti aggiuntivi al servizio di trasporto garantito da Blubus fra le frazioni e il centro città.
I percorsi che dal 9 gennaio verranno soppressi sono quello Quarrata-Vignole-Catena-Tizzana delle 12.55 e il prolungamento fra Quarrata e i Ronchi delle 6.51 e delle 14.40.
Nel primo caso si è già provveduto ad avvertire le famiglie degli studenti delle scuole medie che utilizzavano il collegamento Vignole-Catena-Tizzana, che dal 9 gennaio potranno contare su un servizio di trasporto garantito dall’Amministrazione grazie al servizio scuolabus.
Piena soppressione invece del breve tratto fra Quarrata e Ronchi: gli studenti in questo caso dovranno recarsi alla fermata di piazza San Lorenzo o lungo la Via Corrado da Montemagno.

Fonte: Ufficio Stampa del Comune di Quarrata

domenica 1 gennaio 2012

Al Circolo Arci Olmi la gestione dei servizi di informazione e accoglienza della "Casa di Zela". Approvato il progetto preliminare-definitivo per la fruzione dell'Anpil della Querciola.


QUARRATA- Il circolo Arci di Olmi gestirà fino al 2021 i servizi di informazione ed accoglienza presso il Parco della Querciola- Casa di Zela.
Il circolo di via Galigana è risultato vincitore dell’esito di procedura aperta indetta nei mesi scorsi dal Comune di Quarrata.
 L’importo totale del bando era di 10mila euro, pari a 1000 euro ad anno. L’individuazione del gestore da parte dell’area valorizzazione e sviluppo del territorio del Comune permetterà già a partire dai prossimi mesi l’avvio del centro didattico e del centro di accoglienza (20 posti disponibili)  presso i locali della “Casa di Zela”in modo da poter sfruttare al meglio il locale, che ha avuto un costo di oltre 1 milione e mezzo di euro, cifra spesa per la ristrutturazione dell’edificio donato al Comune dalla famiglia Banchelli, per la maggior parte cofinanziato dall’Unione Europea e dalla Regione e per 275 mila euro dall'amministrazione quarratina.

Lo scopo degli amministratori locali è di vedere quanto prima decollare la funzione didattico-turistica della “Casa di Zela” ed insieme valorizzare l’anpil della Querciola. Per la primavera prossima è attesa la ripresa delle visite di educazione ambientale da parte delle scuole all’area naturale e alla esposizione di attrezzi contadini nel Museo curato dal collezionistra Ernesto Franchi.

Una veduta dell'Anpil della Querciola
Intanto la giunta ha approvato nel dicembre scorso il progetto preliminare-definitivo per eseguire alcuni interventi volti a migliorare la fruizione dell’area naturale della Querciola.
In questo ambito sarà aggiornato il quadro delle conoscenze delle fitocenosi e delle zoocenosi specifice, sarà realizzato materiale informativo sull’area e sulle specie animali e vegetali presenti, organizzato un laboratorio didattico, installate bacheche e create pagine web specifiche da inserire poi sul sito del Comune di Quarrata.
Il servizio Lavori Pubblici in collaboraziona con il Centro di Ricerca, Documentazione e Promozione del Padule di Fucecchio nel rispetto della convenzione stipulata nel dicembre 2010 ha predisposto un progetto per una spesa complessiva di 45.000 euro di cui 34.000 per prestazioni e la rimanente cifra per lavori in economia, imprevisti, Iva, spese tecniche, incentivi ed oneri assicurativi..
Tale cifra sarà coperto in parte con fondi propri dell’Amministrazione Comune e per 28.800 euro con i fondi assegnati dalla Regione Toscana nell’ambito del quinto programma triennale regionale per le aree protette 2009-2011.
a.b.