domenica 19 settembre 2010

Al via il corso per aspiranti volontari alla Cri Piana Pistoiese. Consegnati 25 attestati per il 1° livello. Ecco tutti i nomi.

QUARRATA. Lunedì 20 settembre avrà inizio presso i locali della nuova sede del comitato della Cri Piana Pistoiese (in via Bocca di Gora e Tinaia, n. 67) il corso per aspiranti volontari.
Il corso sarà aperto a tutta la popolazione, di età superiore ai 14 anni, che desidera svolgere l'attività di volontariato presso la Croce Rossa Italiana e iniziare quindi il percorso di formazione per diventare alla fine volontari del soccorso. Undici in tutte le lezioni previste, tenute da formatori CRI. Il corso oltre al lunedì si svolgerà in orario serale (dalle 21 alle 23 circa) anche il giovedì.
In una nota l’ufficio stampa del Comitato ricorda che il corso è valido anche per l'ottenimento del brevetto di Primo Soccorso Europeo: le lezioni della parte sanitaria sono infatti valide come corso di primo soccorso, secondo quanto previsto dal decreto legislativo 81 del 2008 (ex 626/94).
Per iscriversi, basterà presentari lunedì sera, alle ore 21, presso la sede del Comitato locale della Croce Rossa. Per informazioni rivolgersi allo 0573/737373 o sul sito www.cripianapistoiese.com
Intanto nei giorni scorsi presso la sala multimediale del comitato locale Cri il commissario provinciale dottoressa Patrizia Mazzei Savigni ha consegnato gli attestati di formazione ai venticinque volontari che hanno superato l’esame finale di specializzazione del corso di 1° livello svoltosi fra febbraio e marzo 2010, secondo le nuove linee guida del Dipartimento di Protezione Civile. “Congratulandosi con i volontari per il risultato conseguito – si legge in una nota - il Commissario provinciale della Croce Rossa ha ricordato l'importanza del servizio svolto dalla CRI nelle varie operazioni di protezione civile che sono state effettuate sia a livello internazionale, che nazionale e locale. Ha poi esortato tutti i presenti a continuare a partecipare ai corsi di formazione nel settore della protezione civile, promossi dalla Croce Rossa e a continuare a svolgere la propria attività di volontariato con impegno e serietà”. I volontari neo-specializzati, infatti, con la formazione e la professionalità acquisita, potranno essere impiegati a vario titolo per potenziare le attività dei vari Comitati CRI del territorio pistoiese ed essere impiegati in nuovi ed importanti servizi da garantire alle varie comunità locali di riferimento. I venticinque volontari, che hanno conseguito l'attestato e che prestano il loro servizio nei comitati locali CRI della provincia, sono rispettivamente: Andrea AGATI, Luca BIANCALANI, Emiliano BIANCHI, Fabrizio BORELLI, Alberto CECCATELLI, Stefano CHIARI, Daniele CIBELLA, Umberto COLAONE, Luisella DROVANDI, Simone DROVANDI, Valentino DROVANDI, Alessandro GACCI, Jonata GIUNTINI, Massimo LASCHI, Niccolò PARETI, paolo Alfredo SIMON, Paolo TOCCAFONDI, Giulia VANNUCCI, Caterina VENTURI (Comitato Locale CRI Piana Pistoiese); Riccardo BARBINI, Franco BARTOLETTI, Maria Maura BEGLIOMINI, Elena CIOMPI, Caterina CUMMAUDO (Comitato Locale Pistoia), e Roberto SOLDI (Delegazione di Buggiano).
Dopo la consegna degli attestati, il delegato alle attività di protezione civile del Comitato Locale Piana Pistoiese, Stefano Chiari, ha poi illustrato a grandi linee la nuova attività di protezione civile ed illustrato il nuovo regolamento di protezione civile.

fonte: Ufficio Stampa Comitato Cri Piana Pistoiese

"Serve un nuovo slancio alla nostra attività politica". Il sindaco Gori si rivolge agli esponenti e ai simpatizzanti del Pd.

QUARRATA_ In vista dell'assemblea del Pd (in programma mercoledì 22 settembre al "Parco Verde" di Olmi), appuntamento che apre ufficialmente sul territorio comunale il percorso verso i prossimi congressi del partito democratico, Sabrina Sergio Gori (sindaco di Quarrata ed esponente di punta del Pd locale) sul proprio blog ha pubblicato le sue riflessioni e i suoi "desideri" auspicando che si apra un confronto "dentro e fuori le stanze del partito".

Ecco di seguito il testo:

"In questo periodo di preparazione ai congressi del Partito Democratico, vorrei anch’io fare alcune riflessioni, che spero possano diventare spunto per la discussione e il confronto, dentro e fuori dalle stanze del partito.
Dico dentro e fuori dal partito, perché quello che non possiamo permetterci di dimenticare è che i nostri elettori e simpatizzanti sono soprattutto fuori dalle stanze delle segreterie. Per questo dovremmo cercare di avere un approccio quanto più possibile “aperto” e disponibile ad ascoltare gli umori e, perché no, anche le critiche di chi ha votato e sostenuto il Partito Democratico e che ora magari attraversa semplicemente un momento di stanchezza e di mancanza di entusiasmo.
Non so quantificare questa situazione, ma certamente la sensazione, riconosciuta un po’ da tutti, è che ci sia bisogno di dare nuovo slancio alla nostra attività politica. Lo si fa indubbiamente ripartendo dal basso, dalle sezioni locali, dai circoli territoriali e, prima ancora, dalla gente comune; ma lo si fa anche individuando insieme una linea politica chiara e definita, che possa essere vero punto di riferimento per tutti.
Dico questo perché sta diventando sempre più imbarazzante che all’interno dello stesso partito si prendano pubblicamente posizioni anche molto diverse sulle stesse questioni.
Un esempio su tutti ha rappresentato il referendum sull’acqua pubblica, al quale alcuni deputati hanno aderito convintamene, altri non hanno aderito, altri ancora hanno espresso simpatia senza prendere una posizione chiara.
Prima di tutto, la chiarezza credo debba essere alla base della nostra proposta politica. Per questo è necessario sviluppare il dibattito all’interno del partito e fuori, per poi assumere posizioni definite, che esprimano in modo chiaro e diretto ai cittadini le nostre idee.
Questo ritengo sia il presupposto di partenza, l’obiettivo da raggiungere attraverso il nostro dibattito congressuale.
Non possiamo continuare a far finta che non esistano posizioni diverse se poi queste si manifestano apertamente tra la gente, ma dobbiamo avere la capacità di discuterle per trovare un punto di sintesi, che superi le conflittualità esistenti, dando risposte concrete ai problemi sociali, del lavoro e dell’economia, senza dimenticare che non si possono affrontare i problemi di oggi coi metodi e gli strumenti del passato, ma che occorre essere capaci di interpretare le questioni in campo in modo innovativo.
In ultimo vorrei affrontare il tema del rinnovamento, tirato in ballo un po’ da tutti, ma che vorrei provare a declinare.
C’è bisogno di un rinnovamento prima di tutto generazionale, perché penso sia giusto, necessario e doveroso investire sulle nuove generazioni, che sono il presente ma che possono diventare anche il futuro del nostro partito.
E’ vero però che l’anagrafe da sola non può bastare, per questo sono convinta che il rinnovamento passi anche attraverso il tentativo di individuare persone “nuove”, che possano dare un contributo, sia in termini di freschezza di idee e che di compattezza, superando una volta per tutte gli steccati degli “ex” e le divisioni interne date dall’appartenenza ai vecchi schieramenti, per costruire insieme, per davvero, un partito nuovo".

Sabrina Sergio Gori

sabato 18 settembre 2010

Gabriele Pratesi ufficializza le dimissioni da capogruppo di "CittàPerTe"


QUARRATA_ Sono state presentate stamani al presidente del consiglio comunale Massimo Sauleo le dimissioni – annunciate nel luglio scorso – da parte di Gabriele Pratesi, capogruppo consiliare di CittàPerTe.
Al suo posto già dalla prossima seduta di consiglio comunale (come già preannunciato, ndr) siederà Roberto Cartei.
La scelta di dimettersi dal consiglio comunale – in linea con quanto promesso in campagna elettorale - è stata condivisa prima che da Gabriele Pratesi anche dal candidato sindaco della lista “CittàPerTe” Andrea Bagattini e successivamente da Marco Grassini.
Roberto Cartei (finanziere) residente a Quarrata è “nuovo” alla vita politica attiva ma - come riferisce lo stesso Pratesi - “sarà un osservatore attento e puntiglioso degli atti amministrativi. Sarà comunque coadiuvato dal lavoro della lista civica che ha tra i suoi punti cardini la democrazia partecipativa”.
a.b.

La "Fontana" di Daniel Buren approda in consiglio comunale. Presentata una interrogazione da Udc- An/Pdl e Fi/Pdl.


QUARRATA_ I consiglieri dei gruppi consiliari Udc, An-Pdl e Fi-Pdl di Quarrata (ad esclusione di Daniele Ferranti e Lorenzo Mantellassi) hanno presentato una interpellanza al presidente del consiglio comunale e al sindaco e al facente funzioni di Segretario Comunale (a Quarrata non è stato ancora nominato il sostituto di Aronica, ndr) una interrogazione sulla “contestata” fontana, opera di Daniel Buren, in corso di esecuzione a Villa La Magia e mai portata all’ordine del giorno del consiglio comunale.
Sono diverse le domande che gli esponenti dei gruppi d’opposizione rivolgono al sindaco e alla giunta comunale di Quarrata. Nell’assemblea consiliare in programma lunedì 27 settembre (ore 20,45) sono attesi i chiarimenti in merito.
“Abbiamo voluto interrogare il sindaco e la giunta – spiega il capogruppo Udc Alessandro Cialdi – per sapere i motivi per cui non è stata coinvolta la cittadinanza attraverso i suoi rappresentanti in consiglio comunale nella scelta di andare a collocare una opera di grande impatto ambientale in un’area di così grande valore ambientale che resterà anche dopo la fine di questa legislatura”.
“In particolare il sindaco – continua Cialdi – dovrà dirci perché non si “. ritenga moralmente discutibile continuare nella scelta operata anni fa, anch’essa mai discussa, di chiedere ad un soggetto terzo (Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia) la messa a disposizione di denari per “opere d’arte” al posto di iniziative che potrebbero incidere maggiormente nella vita dei nostri concittadini”.
Nel testo della interrogazione - firmata oltre che da Alessandro Cialdi anche da Andrea Mazzoni, Massimo Bianchi, Maurizio Ciottoli e Mario Niccolai “trattandosi di opera realizzata a spese della Fondazione che però viene collocata su territorio di proprietà del Comune di Quarrata” i gruppi consiliari chiedono inoltre di conoscere l’’importo di tale operazione, “suddiviso per spese di costruzione, spese tecniche di progettazione, costi della sicurezza, IVA, il compenso all’artista”; se nei costi a carico della Fondazione sono previsti anche gli allacciamenti idrici e elettrici, nonché le loro progettazioni; a quanto ammonta, presumibilmente, la manutenzione ordinaria annuale dell’opera, quando finita; qual è stato il criterio di assegnazione dell’appalto lavori edili; se il progetto è stato sottoposto all’esame della Consulta per la valorizzazione del territorio; se il progetto è stato depositato al competente ufficio del Territorio trattandosi di opera eseguita su terreno a rischio sismico.
a.b.

Il Pd di Quarrata verso il Congresso. Necessario un "confronto come metodo".


QUARRATA_ Mercoledì 22 settembre alle ore 21,15 presso i locali del “Parco Verde” a Olmi si svolgerà l’assemblea generale comunale del Partito Democratico di Quarrata.
All’ordine del giorno ci sarà il percorso di preparazione verso i prossimi congressi di circolo, comunale e provinciale e la discussione sull’attuale situazione politica locale e nazionale.
All’assemblea interverrà anche Enrico Casini (responsabile regionale dell’organizzazione Pd) ora a capo del coordinamento rappresentativo delle varie componenti locali del Pd di Pistoia.
Anche a Quarrata il partito – che da tempo a quanto sembra non si confronta apertamente - dovrà rinnovare il proprio gruppo dirigente essendo quello in carica scaduto da tempo.
Dalle varie assemblee – che dovranno essere organizzate prima del congresso provinciale – dovrà anche scaturire una chiarezza delle posizioni anche a proposito dei rapporti con gli altri partiti formatisi sul territorio (Idv in primo luogo).
Localmente il Pd è chiamato anche a riflettere sulle recenti dichiarazioni rilasciate dal presidente del consiglio comunale Massimo Sauleo che ha ribadito la necessità del “confronto come metodo” riferendosi in modo particolare a scelte di interesse ampio come il Piuss e a scelte di natura culturale (fontana di Buren a Villa La Magia).
“Non ho difficoltà- ha scritto Sauleo – ad affermare che un confronto più approfondito avrebbe sicuramente arricchito le decisioni della Giunta”.
Il Pd dovrà anche iniziare a riflettere anche all’aspetto legato alle elezioni comunali e al “dopo Gori”.
Un appuntamento che pur essendo ancora lontano dovrà essere gestito in modo partecipato.
Il coordinamento comunale del Pd di Quarrata uscente è formato da Vito Barbarani (segretario); Francesca Marini (vice segretario e coordinatore del Circolo Quarrata 1, Franco Scarnato ( Coordinatore Circolo Quarrata 2); Angelo Lucianò (Coordinatore Circolo Santonuovo); Gabriele Giacomelli (Coordinatore Circolo Ferruccia); Paolo Cecchi (Coordinatore Circolo Valenzatico); Patrizio Mearelli (Coordinatore Circolo Olmi Catena) e Silvia Convalle ( Tesoriere).
a.b.

venerdì 17 settembre 2010

Uno spazio per la sepoltura degli islamici: il messaggio distensivo del Vescovo di Pistoia mons. Mansueto Bianchi


PISTOIA_ Sulla vicenda del via libera da parte del consiglio comunale di Pistoia alla realizzazione di uno spazio riservato alle sepolture islamiche nel camposanto principale della città registriamo l'intervento del Vescovo di Pistoia monsignor Mansueto Bianchi.
Il presule pistoiese, che in Conferenza Episcopale Italiana presiede la Commissione fra i vescovi italiani che si occupa proprio di ecumenismo e di dialogo interreligioso, ieri ha rilasciato – alla cronaca pistoiese quotidiano “La Nazione” che gliel’aveva chiesta - una dichiarazione, definendo “legittima” la richiesta della comunità islamica.

“Premetto – afferma Bianchi – che il criterio giusto di accoglienza e integrazione degli stranieri non è certo quello del livellamento, ma è sempre quello che attiene il rispetto delle diversità. Circa la vicenda che sta occupando le cronache pistoiesi sulla possibilità di riservare agli islamici non certo un loro cimitero, ma una parte loro riservata di un più grande cimitero pubblico – aggiunge mons. Bianchi – ritengo del tutto legittima la richiesta della comunità islamica. Rispondere in termini positivi si inserisce, infatti, in un contesto di rispetto per le identità e le fedi altrui. Legittima, dunque, quella richiesta e perfettamente accoglibile. Com’è evidente, lo spazio per le sepolture con rito islamico dovrà, peraltro, essere proporzionato alla effettiva necessità e dunque calcolato in base all’effettiva presenza, in città, della popolazione di quel rito”.
Mons. Mansueto Bianchi aggiunge un’ultima considerazione. “Fa parte della antica tradizione cattolica – precisa - che una zona dei cimiteri fosse riservata a sepolture di persone non cattoliche, proprio per garantire il necessario rispetto a ogni singola persona. Era del tutto normale, anche quando i “campi santi” venivano regolarmente benedetti dal vescovo o da un suo delegato, che una loro zona fosse sottratta alla benedizione cattolica e riservata alle persone di altre fedi o di nessuna fede”.

fonte: Ufficio Comunicazioni sociali della Diocesi di Pistoia

"Chiedimi il rosso- Opening V03" all'agenzia d'arte Overlook. Importante mostra collettiva con giovani emergenti ed artisti affermati

QUARRATA_ Sabato 18 settembre alle ore 18,30 la stagione espositiva di Overlook Agenzia d’Arte inizia con una importante collettiva dedicata al colore rosso. Saranno esposti insieme giovani emergenti e artisti già affermati, storici e contemporanei.
La galleria d’arte di Quarrata (PT), torna in primo piano con il terzo dei suoi Opening, una serie di eventi che raccolgono artisti storici e contemporanei di varia provenienza. Un’occasione unica per collezionisti e appassionati per scoprire le ultime tendenze dell’arte contemporanea.
Nel bellissimo spazio di via della Madonna, 52 saranno esposti importanti artisti della scena nazionale ed internazionale.
Overlook intende gettare uno sguardo approfondito sui vari significati ed aspetti del colore rosso nei suoi legami con discipline quali la letteratura, la pittura e la scienza: stili diversi,
soggetti diversi ma anche culture e idee diverse di rappresentare ed intendere questo colore.
Verranno presentati artisti già consolidati e riconoscibili ma anche giovani pittori con tematiche e capacità interessanti che la galleria affronterà ed approfondirà nel prossimo futuro.
La nuova collettiva curata da Tommaso Baldi sarà aperta fino al 24 ottobre tutti i giorni, sabato pomeriggio e domenica su appuntamento.
All’interno della mostra si potrà ammirare un bellissimo olio su tela di Emilio Scanavino, opere molto interessanti di giovani già conosciuti a livello internazionale come De Molfetta, Fabrizio Lavagna e Daniele Capecchi e, per la prima volta, un’opera molto bella in acciaio lavorato a freddo dell’artista italiano di origine albanese Helidon Xhixha; artista conosciuto in ambito accademico per il suo stile e le cui opere sono riconosciute a livello internazionale essendo presenti in importanti collezioni in U.S.A., Dubai, Germania, Francia, Austria ed Inghilterra.
Suo è il cavallo in acciaio davanti allo stabilimento della Ferrari a Maranello e suo è il monumento alle Torri Gemelle che, dopo aver toccato numerose città europee, verrà installato a New York.
La mostra sarà accompagnata, nella sua durata, da due incontri in cui verranno affrontate argomentazioni inerenti il tema cioè il rosso, la letteratura e la scienza.
Venerdì 1 ottobre, lo scrittore Alessandro Riccioni presenterà il libro di poesie ‘Chiedimi il rosso’ e parlerà sul tema ‘Il rosso e la parola’.
Venerdì 15 ottobre il Prof. Pietro Antonio Bernabei parlerà sul tema ‘Il rosso, la scienza e l’arte’ ed introdurrà il concetto di Nanoarte.

Gli artisti in mostra sono:
Helidon Xhixha, Emilio Scanavino, Francesco De Molfetta, Pino Pinelli, Filippo Maria Topi, Fabrizio Lavagna, Giacomo Carnesecchi, Turi Simeti, Attilio Scarfì, Margaret Majo, Benard Asante, Aldo Lurci, Daniele Capecchi, Skin, Christine Boke, Silvia Percussi, George Lilanga, Marco Lodola .

Orari: lun – ven dalle 9.00 alle 13.00 mattina
dalle 15.00 alle 19.00 pomeriggio
sab dalle 9.00 alle 13.00
sabato pomeriggio e domenica su appuntamento
Ingresso gratuito

Info
Overlook Agenzia d’Arte
Via della Madonna, 52 - Quarrata (PT)
Tel. 0573 775753
info@overlook.it - www.overlook.it

fonte: Comunicato Stampa Overlook

giovedì 16 settembre 2010

Progetto di un grande centro turistico sul Montalbano. Interrogazione di Monica Sgherri

SERRAVALLE. E’ stata presentata da Monica Sgherri, capogruppo della Federazione della Sinistra-Verdi in consiglio regionale una interrogazione sul progetto delle Rocchine. “Siamo di fronte – a quanto ci consta – ad un progetto che rischia di minare ambientalmente e paesaggisticamente un area di assoluto pregio quale quella del Montalbano. E’ necessario quindi che la Regione Toscana – per quanto di sua competenza – compia tutte le verifiche e le azioni del caso a tutela della medesima, verificando nel contempo il rispetto delle normative regionali quali il Piano di Indirizzo Territoriale”. L’esponente regionale prende così posizione sul progetto che come noto prevede la realizzazione di un centro turistico nell’area attualmente boschiva posta sul territorio del Comune di Serravalle Pistoiese.
“ A quanto appreso – prosegue Sgherri – si tratta di un intervento per ampiezza e volumetria – ottanta appartamenti, oltre a reception, ristorante, bar, mini market, sale giochi e conferenze, piscina interna ed esterna e un grande parco giochi al posto del bosco - assolutamente avulso dal contesto di un area delicata e di particolare pregio ambientale e paesaggistico come quella del Montalbano, che quindi potrebbe avere su di essa un forte e negativo impatto. Impatto che spezzerebbe il continuum del crinale, elemento essenziale proprio grazie al mantenimento del quale i Comuni del Montalbano hanno richiesto all’Unesco la dichiarazione di patrimonio dell’umanità per il Montalbano stesso. Se tale progetto venisse realizzato quindi vi sarebbe il forte rischio di minare l’intera area e la richiesta in questione rischierebbe seriamente di non venire accolta. E’ necessario quindi che la Regione – per quanto di competenza - faccia chiarezza sull’iter della vicenda e ponga in atto ogni azione affinché venga scongiurato ogni possibile danno all’area in questione”.

Sull’argomento si rimanda alla lettura sia dei post sul blog che dei commenti pervenuti a suo tempo.

http://andreaballi.blogspot.com/2010/03/il-montalbano-che-non-ci-sara-piu.html
http://andreaballi.blogspot.com/2010/05/si-apra-un-confronto-politico-per.html

"Anna e le altre": il racconto delle donne della cooperativa sociale L'Orizzonte.


QUARRATA_ Sabato 18 settembre, alle 17, presso La Civetta, in via Corrado da Montemagno, a Quarrata su iniziativa della cooperativa sociale L’Orizzonte sarà presentato il libro “Anna e le altre” a cura di Laura Billi e Emanuela Menichini.
Il volume – in occasione del ventesimo anniversario della cooperativa quarratina presieduta da Anna Goretti – raccoglie le testimonianze delle “donne” della cooperativa che raccontano “la forza e la competenza femminile” del proprio percorso lavorativo in questo periodo.
La presentazione del libro sarà coordinata da Dora Donarelli, presidente della sezione soci Coop di Pistoia.
All’incontro parteciperà anche la compagnia di teatro amatoriale “Il Rubino”.
“Questo lavoro – spiegano dalla cooperativa L’Orizzonte di Quarrata – non è una celebrazione di quanto fatto in 20 anni e neppure una descrizione dei servizi svolti sul territorio (la cooperativa opera in particolar modo nell’assistenza domiciliare agli anziani e cura diversi servizi per l’infanzia in convenzione con l’amministrazione comunale, ndr). E’ piuttosto una storia di donne che hanno fatto e continuano a fare la storia della Cooperativa, dagli inizi fino ai giorni nostri”.
Attraverso una serie di interviste, realizzate da Laura Billi, le donne della Cooperativa si raccontano, intrecciando ricordi ed emozioni del loro vissuto, ripercorrendolo sul piano personale e su quello lavorativo.
“Così è nato questo libro, dalla volontà di accendere una luce su questo universo femminile, che racconta il proprio vissuto che cambia in una realtà lavorativa anch’essa in costante e continua evoluzione”.
“Il libro - si legge nella presentazione -intende valorizzare la vita delle donne, il loro lavoro, la loro importanza, spesso dimenticata o trascurata, nella vita della collettività. Donne comuni, mogli, madri e al tempo stesso lavoratrici, che hanno storie, fatti, esperienze e sensazioni da raccontare. La nostra storia sta a dimostrare che, piano piano, con il lavoro delle donne e con i tempi delle donne (che non hanno solo lavorato nella Cooperativa ma si sono anche sposate, hanno avuto figli, hanno svolto attività politica e sindacale e altro ancora) si può andare lontano…. “

In anteprima alcuni brani del libro "Anna e le altre"

- "Arrivò il momento di presentarsi dal notaio, eravamo nove e avevo ancora il pancione, misi la mia firma e questo fu il mio primo approccio con la Cooperativa. Poi nacque mia figlia Benedetta e per il primo periodo non partecipai alle attività della Cooperativa".
- "Dopo l'atto dal notaio, era il 1988, si poteva partire come Cooperativa...non avevamo neanche un soldo e quindi si incominciò a chiedere aiuti... si facevano i mercatini, si vendevano dolci per autofinanziarci e per farci conoscere...si facevano progetti su tutto quello che ci sembrava mancante sul territorio e si presentavano al Comune, si portavano personalmente al Sindaco".
- "Ho aiutato famiglie che vedevo veramente disperate. Poi ho fatto parte di un comitato antidroga che nacque in Comune, e mi sono fatta un'esperienza non indifferente perché abbiamo aiutato molti ragazzi".
- "Quello che ci ha unito è stata la consapevolezza dei propri diritti come donne e la conoscenza pratica dei disagi femminili, come quello della disoccupazione...".
- "ci pagavano quando si ricordavano, ogni tre, quattro o cinque mesi, e intanto le lavoratrici avevano bisogno, quindi avevamo sempre il problema dei soldi e noi continuavamo con i nostri mercatini, che poi non bastavano".
- "Al Caselli ci sono diverse operatrici della Cooperativa a fare l'assistenza agli anziani. Ci occupiamo di loro, dei loro bisogni e delle loro esigenze e collaboriamo con la fisioterapista. I nostri turni sono di mattina e pomeriggio. I nonni sono affezionati a noi operatrici, perché ci dedichiamo a loro. Si tratta di quaranta anziani, più dieci che frequentano il Diurno, una cinquantina il giorno in tutto. Noi si conoscono bene tutti, e se a volte il nostro orario si prolunga per star dietro alle loro necessità non ci interessa, siamo sempre le prime ad arrivare e le ultime a andare via".
- "La nostra scelta nell'assumere persone per questi servizi è stata quella di privilegiare chi aveva la necessità e la voglia di lavorare, alcune volte le persone da inserire ci venivano indicate dalle Assistenti Sociali. All'inizio erano solo lavori di pulizie...poi ci fu anche il servizio di trasporto per i portatori di handicap; erano poche le operatrici che lavoravano fuori, nei servizi, ed eravamo sempre presenti anche noi per coprire i turni di lavoro".
- "In quegli anni eravamo proprio come una grande famiglia, sia nell'organizzazione che nella gestione quotidiana del lavoro e dei suoi problemi Da allora però è stato tutto un continuo incremento delle nostre attività".
- "Siamo cresciute in dimensioni ma anche in professionalità e qualità, e di questo ne siamo tutte orgogliose ma vorremmo altrettanto riuscire a non perdere mai la voglia e la capacità di essere una grande famiglia come anni fa".
- "ho cominciato a quindici anni, non avevo voglia di studiare, sono andata a lavorare anche contro la volontà di mio padre, sinceramente se tornassi indietro...sono sempre in tempo, mi dico, però di tempo ne resta poco quando vai a lavorare".
- "Sono nata da una famiglia di contadini, poi mio padre aveva comprato i telai e messo su un'attività d'artigianato, così ho lavorato ai telai anch'io".
- "Sono nata a Sassari nel ‘58, sono la quarta di sei fratelli, la mia prima esperienza di lavoro l'ho avuta a diciotto anni, perché io ho una madre molto severa, che mi ha trovato lavoro in un istituto di suore dove c'erano i bambini abbandonati. Questo posto era come una galera, eravamo due o tre ragazze che ci occupavamo dei bambini, ci divertivamo anche, però eravamo sempre chiuse dentro, potevamo uscire solo una volta ogni quindici giorni".
- "Un'infermiera che abitava vicino a me un giorno mi disse che c'era un corso per Assistente di Base e io ho deciso di andare, ma non volevo fare questo lavoro, infatti durante il corso io dicevo ai docenti: - Secondo me non sono adatta per questo lavoro, sto perdendo tempo...- e loro mi dicevano: - Sii fiduciosa, sei portata per questo lavoro. - Comunque, finito il corso, ho fatto il tirocinio all'AIAS, ch'è stato favoloso! La prima settimana non mangiavo, non dormivo, perché avevo le grida dei ragazzi nelle orecchie. Poi mi sono appassionata, sono andata via da lì che piangevo, veramente io questo lavoro l'avevo dentro, nascosto!".
- "Lei aveva bisogno che qualcuno stesse vicino a suo suocero la mattina quando rimaneva solo e mi chiese se potevo occuparmene, anche se era autonomo, per controllare che prendesse le medicine, che mangiasse e fare le pulizie in casa. Poi un giorno mi disse: - Franca, io ti vedrei bene a fare assistenza".
- "Sono nata in Sicilia, ultima di sei figli, ho studiato fino alla terza media e poi sono andata due anni in sartoria, mia madre ha voluto che tutte noi femmine andassimo in sartoria, sappiamo cucire tutte; più tardi ho fatto per due anni un corso per segretaria d'azienda. (...) La mia prima esperienza lavorativa è iniziata a diciannove anni, in una fabbrica di camicie. Era un lavoro molto duro, iniziavamo alle sette del mattino, all'una avevamo una pausa, attaccavamo poi alle due e finivamo alle sei di sera. Tutto quel rumore delle macchine industriali che usavamo però mi faceva anche sentire male fisicamente e l'ho fatto solo per un anno e mezzo, poi mi sono licenziata".
- "Sono albanese, sono nata nel 1977 e sono venuta in Italia nel '97, con mio marito.Ho lavorato la prima volta a un centro per disabili, per quattro mesi, due anni fa, per sostituire gli operatori in ferie".
- "Al secondo tirocinio sono andata al centro diurno, dove ci sono casi di handicap fisico e mentale e lì ho avuto un'esperienza lavorativa stupenda, bellissima, forse perché, sarà l'empatia, riesco a mettermi dall'altra parte, a capire che cosa vuole quella persona. Io cerco di avere sempre la battuta, il sorriso, perché se in questo lavoro ti abbatti ... in questo lavoro ci ho messo l'anima, ho trascurato la famiglia per formarmi, ho fatto altri due corsi impegnativi per specializzarmi; l'anno scorso ho finito un corso che mi ha preso parecchio, l'ho fatto in un momento molto difficile della mia vita, con problemi personali, è stata dura farlo, ma ce l'ho messa tutta perché voglio migliorarmi, per il mio lavoro, per saperne sempre di più, per accudire sempre meglio queste persone".
- "Qui, alla Cooperativa sono arrivata quasi subito dopo la morte di mio figlio, nel 2001. Già da un po' di tempo io e mio marito non andavamo molto d'accordo, allora lui di buon accordo andò a vivere dai suoi genitori e io stavo con mio figlio. Quella sera Roberto partì di casa verso le nove, con gli amici, c'era anche il suo babbo presente, perché veniva a trovarci, e gli disse: - Non prender la vespa!- Chissà se ascoltava suo padre ... Ci siamo dati un po' di colpe, siamo stati male tanto, e il lavoro mi ha distolto un po' da questo pensiero".
- "In casa mia mi avevano indirizzata a fare la segretaria d'azienda, ma io non sapevo quello che volevo fare, cominciai quella scuola ma non mi piaceva e a metà anno decisi di smettere".
- "Quello che m' è piaciuto di questa esperienza, a volte ci ripenso, è che se non era per me e Chiara, il Comune sicuramente ce la faceva lo stesso a strutturare questo servizio ma non sono sicura che si sarebbe sviluppato così com'è adesso, penso che ci sia stata davvero tanta buona volontà da parte nostra e di tutti quelli che ci hanno lavorato, perché poi il progetto è cresciuto".
- "Sono lucchese, sono arrivata nella Cooperativa nel luglio 2000, quando sono stata chiamata perché in Cooperativa c'era bisogno di personale nel settore dell'assistenza ed io avevo fatto il corso per Addetta all'Assistente di Base nel '98".
- "All'inizio l'idea della Cooperativa non mi piaceva, perché ho avuto delle amiche che lavoravano in cooperative e si sono veramente trovate male, non erano considerate, sono state deluse dal lavoro che facevano, non venivano retribuite".
"Sono di Quarrata, ma sono nata a Montevideo, sono uruguaiana, i miei erano emigrati là. Quando avevo cinque anni, nel '74, i miei hanno deciso di tornare, soprattutto il babbo, perché aveva l'amore per l'Italia e voleva rientrare".
- "Come percorso di studi ho fatto le Scuole Magistrali e poi ho preso la Laurea di Assistente Sociale...ora siamo un po' una fucina".
- "Spesso si rimane anche qui anche per passare un'oretta, a volte abbiamo da far qualcosa qui in ufficio e in mezz'ora si è finito, poi arriva una collega e rimango un po' a chiacchierare, poi arriva qualcun'altra, insomma vado via dopo due ore, l'ambiente è familiare...".
- "Io lavoro insieme a personale comunale, quindi si fa lo stesso lavoro, le stesse ore, alla fine del mese la differenza c'è ma non è eccessiva, ci sono quei duecento euro di differenza circa, è chiaro che ci devono essere, se no non ci saremmo noi della Cooperativa come personale, assumerebbero un altro dipendente comunale. Non è però una cosa che mi angustia più di tanto, se ho bisogno di un giorno perché mi è capitato un imprevisto, qui un modo lo trovo...".
- "All'inizio del 2005, ero qui da poco, eravamo sessanta, ora siamo centododici: siamo cresciute velocemente".
- "Non cambierei mai questo lavoro perché qui mi sento al pari delle altre, donna che lavora insieme ad altre donne tutte diverse, questo non succede dappertutto".

mercoledì 15 settembre 2010

Scuola/ Stipulate le convenzioni tra Comune e Direzioni Didattiche per l'assistenza scolastica da parte del personale ausiliario

QUARRATA_ Sono state stipulate tra il comune di Quarrata e le direzioni didattiche del 1° e 2° Circolo Didattico le nuove convenzioni per lo svolgimento da parte del personale ausiliario Ata – trasferito dal Comune allo Stato sulla base delle legge 124 del 1999 - delle funzioni di assistenza scolastica per l’anno scolastico 2010-2011, rimaste di competenza del Comune.
La convenzione – come avviene dal 2002 – regolamenta in modo particolare l’utilizzo del personale Ata per la refezione scolastica ed altre mansioni. Oltre alla refezione scolastica (comprensiva dell’eventuale colazione) che comprende il servizio di ricevimento dei pasti, la predisposizione del refettorio, l’apparecchiarura, la cottura della pasta, lo scodellamento e la distribuzione dei pasti oltre alla pulizia, riordino dei tavoli dopo i pasti, lavaggio e riordino delle stoviglie e gestione dei rifiuti, il personale ausiliario delle scuole materne ed elementari dovranno provvedere anche alla accoglienza e sorveglianza degli alunni in condizione di effettiva necessità per periodi prolungati oltre i 15 minuti a partire dalle 7,30 anche in riferimento al trasporto scolastico. Tra le mansioni previste dalle convenzioni troviamo anche l’attività di supporto amministrativo che le scuole dovranno sostenere per l’effettuazione dei servizi convenzionati.
In base alle adesioni volontarie da parte del personale delle scuole il Comune di Quarrata si è impegnato ad erogare il finanziamento necessario alla copertura della retribuzione accessoria al personale della scuola che già svolgeva le funzioni miste rimodulando i corrispettivi sulla base dell’accordo stipulato per l’anno scolastico 2001-2002 tra le istituzioni scolastiche, le organizzazioni sindacali e gli enti locali e mai rinnovato.
Le indennità annuali arrivano fino ad un importo massimo di 2.500 euro per ciascun operatore per il servizio di refezione scolastica svolto su tre giorni nelle scuole elementari; fino ad un massimo di 4.500 euro ad operatore nelle scuole materne.
Per l’accoglienza e la sorveglianza degli alunni verrà erogata una indennità pari a 300 euro (elevabile a 450 euro in presenza di un numero di alunni superiore a 20 bambini da sorvegliare) mentre in riferimento all’attività di supporto amministrativo la somma erogata sarà pari a 1.500 euro.
Le Direzioni Didattiche dovranno farsi carico delle spese per la copertura assicurativa del personale coinvolto nelle funzioni miste mentre sarà compito del Comune provvedere alle spese relative alla fornitura di vestaglie, cuffie e guanti.
La stipula delle nuove convenzioni è ritenuta da una parte “utile ed opportuna nonché conveniente” a mantenere un profiquo rapporto tra il Comune e le Direzioni Didattiche e consentirà un “rilevante risparmio sul costo finale del servizio di refezione scolastica”.
a.b.