venerdì 4 novembre 2011

Verso le elezioni amministrative del 2012/ Il "Programma elettorale della gente". Manetti: "I cittadini chiedono discontinuità con il passato su cinque punti fondamentali". La "Partecipazione è prioritaria".


QUARRATA_Nei mesi di settembre e ottobre Daniele Manetti, componente della commissione per la partecipazione del Comune di Quarrata e rappresentante del Comitato Olmi-Vignole si è fatto promotore di un “sondaggio” fra gli abitanti della Piana che ha portato alla stesura di un lungo documento sul futuro di Quarrata.
 E’ un insieme di punti per un programma elettorale nato dalla gente, il tutto raccolto in un lungo documento  “dove si trovano riunite diverse idee ed esperienze sul campo su problematiche importanti e fondamentali per la nostra comunità”.  

Manetti ha incontrato numerosi cittadini nei Circoli della zona, casa dopo casa, tramite Internet e telefono. Un lavoro “certosino” che al momento non ha risvolti in chiave elettorale. Senza mezzi termini Manetti ci ha chiarito che non “non ci sono al momento mire elettorali in vista delle prossime elezioni amministrative.
“Tutto dipenderà dagli impegni che sin da ora i partiti prenderanno riguardo alle tematiche che intendiamo portare all’attenzione di tutti”.

“Gli argomenti affrontati – spiega Daniele Manetti – sono supportati da documenti tecnici e da relazioni. Le richieste dei cittadini confermano la piena coerenza con quanto il nostro Comitato ha portato avanti nell’ultimo decennio. La nostra intenzione, sempre in un clima di collaborazione e partecipazione, è di ampliare il lavoro finora svolto coinvolgendo anche le altre frazioni del nostro Comune”.

“I cittadini chiedono discontinuità con il passato su cinque punti fondamentali: partecipazione; Urbanistica-programmazione territoriale, lavori pubblici-lavoro e sociale; gestione dei rifiuti; rischio idrogeologico; beni comuni e servizi essenziali (acquedotto, metanodotto e fognatura)-screening e monitoraggio del territorio-nuova gestione dopo la vittoria del referendum per la ripubblicizzazione dell’acqua”.

“Questa volta, a differenza dei nostri soliti striminziti comunicati- aggiunge Manetti - non siamo riusciti a fare una sintesi”..

Daniele Manetti durante un incontro pubblico in sala consiliare
 (foto di Luigi Catalano)
“Abbiamo iniziato con il punto riguardante la gestione partecipata dei rifiuti (martedì 8 novembre all’ordine del giorno del consiglio comunale ci sarà per l’appunto una mozione sui percorsi partecipativi sui rifiuti, ndr) e proseguiremo con gli altri quattro importantissimi punti sperando che tutti i partiti che credono nel bene per Quarrata, ci seguano in questo percorso”.

”Nei programmi elettorali dei vari partiti, per essere credibili – spiega il rappresentante del Comitato di Olmi/Vignole - tutti i punti esposti o parti di essi dovrebbero essere supportati da finanziamenti per poterli realizzare, oppuredovrà essere detto chiaramente se saranno a costo zero. E’ importante che i partiti e liste civiche specifichino chiaramente dove vogliono prendere i finanziamenti e l’importo per realizzare  tutte le opere inserite nei loro programmi elettorali ( risorse interne del Comune, consorzi, aziende pubbliche, Regione, Provincia , Stato,Imprenditori Privati, ecc..). A Quarrata infatti non ci dobbiamo dimenticare, che parecchie risorse economiche sono già state prese per i prossimi anni dal Piuss  ed al momento non sappiamo se sarà possibile dirottare quei finanziamenti su altre opere , anche se essenziali per la salute e la sicurezza dei cittadini”.

“Per fare politica utilizziamo sempre di più il volontariato e la partecipazione e molto meno i politici ed i consulenti di mestiere, lautamente pagati anche quando non raggiungono gli obbiettivi da loro enunciati in campagna elettorale: quando un progetto non viene realizzato è sempre colpa di qualcun altro e non si trova mai un responsabile. Il  tutto deve essere fatto a costo zero (solo mediante volontariato e consulenze gratuite: vedi il percorso partecipativo sui rifiuti). Le nostre petizioni, assemblee, i percorsi partecipativi per le problematiche ambientali (acquedotto, metanodotto, alluvioni, ecc) non sono costati una lira o meglio un centesimo di euro a tutta la nostra comunità . Le cose migliori purtroppo si sviluppano e vengono fuori quando ci sono meno risorse  e vengono privilegiati , in questi particolari momenti di crisi , l’ingegno, la concretezza , la sobrietà e l’unione di tutti i cittadini tramite la partecipazione”.
“Tutti gli atti dell’amministrazione comunale- spiega infine – dovranno sempre per il nostro Comitato essere resi immediatamente pubblici e le sedute del consiglio comunale dovranno essere trasmesse via Internet”.

Primo punto "irrinunciabile" del "Programma della gente" - a cui i partiti locali dovranno dare risposta- nei propri programmi è la "Partecipazione".
"Mi riferisco al bilancio partecipato e ai percorsi partecipativi con il coinvolgimento di tutti i cittadini e del Consiglio Comunale al completo". "Il Consiglio Comunale - conclude Daniele Manetti - deve riconquistare e riacquistare il suo ruolo preminente e fondamentale nelle scelte strategiche e tecniche per il nostro Comune. I consiglieri comunali sono eletti, come il Sindaco, dal popolo e sono loro insieme ai cittadini , tramite lo strumento della Partecipazione (assemblee, comitati di quartiere, riunioni, sondaggi, ecc…) , che devono decidere tutte le azioni da intraprendere per migliorare ed ottimizzare la nostra vita quotidiana".
"Chiediamo un impegno concreto perchè dal 2012, le decisioni importanti per la comunità non siano prese ed adottate esclusivamente dalla ristretta nicchia, composta da Sindaco e assessori ” illuminati “, come del resto, ad oggi, avviene in quasi tutti i comuni della nostra martoriata Italia".
Nel frattempo Daniele Manetti lancia l’invito ai cittadini “che non ha potuto ancora raggiungere per motivi di tempo e fattibilità” di inviare le proprie osservazioni al Comitato”.
Nei prossimi giorni illustreremo gli altri quattro punti.

A.B.

Omicidio stradale: una mozione in consiglio comunale per aderire alla proposta di iniziativa popolare. Il sindaco ricorda Sara Cinalli


QUARRATA_ Nel consiglio comunale di martedì 8 novembre all’ordine del giorno ci sarà anche una mozione di appoggio alla proposta di legge sull’“omicidio stradale”.
L’ha presentata il sindaco Sabrina Sergio Gori che sul proprio blog spiega le ragioni che l’hanno portata a condividere l’iniziativa predisposta attraverso un lavoro comune fra l’associazione Lorenzo Guarnieri, l’associazione Gabriele Borgogni, l’associazione amici e sostenitori della polizia stradale, il Comune di Firenze, la Polizia Municipale di Firenze e l’Aci Firenze.
La proposta di legge a cui hanno già aderito numerosi Comuni è stata recentemente presentata al presidente della commissione Trasporti della Camera che si è dimostrato disponibile a discuterla con i promotori e con le altre associazioni che si occupano di sicurezza stradale.
Al raggiungimento di 60.000 adesioni la proposta sarà consegnata alle Commissioni Trasporti e Giustizia sia della Camera che del Senato.
In Italia ogni anno quasi 5000 persone perdono la vita in seguito a scontri stradali. Almeno un terzo di questi  sarebbe riconducibile alla fattispecie dell' "omicidio stradale".

“L’associazione Lorenzo Guarnieri- scrive il sindaco di Quarrata - ha promosso una legge di iniziativa popolare per istituire il reato di omicidio stradale, che adesso non è contemplato nel nostro codice penale. E’ una proposta di legge che vuol colpire chi, guidando sotto l’effetto di alcool o di droghe, provoca incidenti mortali o danni permanenti ad altre persone. Ognuno è libero di fare quello che vuole finché la propria libertà non limita quella degli altri e, guidare sotto l’effetto di sostanze stupefacenti o in stato di ebbrezza è un pericolo non solo per sé, ma anche per gli altri, per chi inconsapevole e senza alcuna colpa si trova a passare di lì per caso. Occorre prevenire gli incidenti mortali, occorre proteggere la vita, perché in una società giusta chi si mette alla guida senza essere in condizioni adeguate deve sapere che la società non lo “coprirà” per questo”.

Sara Cinalli
“Penso- continua Sabrina Sergio Gori - a tanti genitori, parenti, amici, che hanno perso persone care in incidenti stradali di questo genere. Perdere improvvisamente una persona cara, magari giovane e nel pieno della vita, è sempre una tragedia; lo è ancora di più, se al dolore della perdita si aggiunge anche quello dell’ingiustizia. Anche a Quarrata purtroppo molte famiglie sono state colpite da gravi lutti per situazioni come queste. Tra tutte vorrei ricordare la morte di Sara Cinalli, uccisa il 14 luglio di sei anni fa alla Ferruccia da un guidatore ubriaco, che non ha mai fatto neppure un giorno di carcere per questo”.
“Vorrei che il nostro Paese fosse sicuro e civile, vorrei che tutti insieme cercassimo di salvare vite umane, e di evitare il rimorso tardivo di chi si rende conto che, con il suo comportamento sbagliato, ha tolto la vita a chi tanto avrebbe potuto fare per la nostra società. Occhio alla strada! Guidare è un piacere, ma è necessario farlo in sicurezza, per sé e per gli altri: il senso di responsabilità di ognuno può servire a rendere migliore il nostro stile di vita e la nostra società”.
Il sindaco di Quarrata auspica che la mozione di appoggio alla proposta di legge sull’omicidio stradale- già firmata da tanti cittadini- sia appoggiata da tutti i gruppi consiliari.

Sui siti www.occhioallastrada.it e www.omicidiostradale.it ci sono tutte le informazioni su come aderire alla proposta, firmando on-line o con gli appositi moduli cartacei. 

Sempre sul blog troviamo una "lettera" scritta dal sindaco a Lorenzo Guarnieri:

Caro Lorenzo,

scrivo a te, ma potrei scrivere a molti altri ragazzi e ragazze che purtroppo ci hanno lasciato troppo presto. Hai lasciato questa terra ucciso da una signore ubriaco, che pensava di avere tutti i diritti del mondo, anche quello di fregarsene della vita degli altri.

Chissà quante cose potevi fare nella tua vita, quanto avresti potuto dare agli altri, se solo te lo avessero lasciato fare!

Ti potrei raccontare di Sara, anche lei come te, ci ha lasciato a 17 anni su uno scooter, investita da un altra persona che non ha rispettato le regole, cui non è importato nulla se, mettendosi al volante, poteva decidere un destino così crudele per una giovane: chissà quanto avrebbe potuto dare a tutti noi anche Sara.

Voi giovani siete così belli e pieni di vita, alla quale spalancate le braccia per afferrarla tutta!

Sabrina Sergio Gori

Di seguito riportiamo il testo della proposta di legge:


Proposta di legge popolare ex articolo 71, secondo comma, della Costituzione
(articoli 7,8, 48 e 49 l. 25 maggio 1970, n. 352, e articolo 14, comma 1, l. 21 marzo 1990, n. 53)
OMICIDIO E LESIONI STRADALI

Premessa

Il fenomeno dell’infortunistica stradale ha ormai raggiunto livelli di pericolosità non più contrastabili con l’attuale quadro normativo, basato su fattispecie di illecito penale caratterizzate quale elemento psicologico dalla colpa, per lo più specifica in quanto correlata alla violazione di norme di comportamento del Codice della Strada.
Non esiste nell’ordinamento giuridico un’autonoma ed adeguata considerazione del fenomeno stesso, la cui tutela, proprio per la ricordata gravità delle conseguenze, non può essere affidata solamente a ipotesi di reato dogmaticamente “non volontarie”, sebbene recentemente aggravate mediante la previsione di singole fattispecie circostanziate. A chi, per lavoro o per sventura, è stato obbligato a confrontarsi con questo fenomeno, è purtroppo evidente tale mancanza di attenzione specifica per omicidio e lesioni stradali, comunque riconducibili agli omonimi reati colposi, ancorché come già detto in forma aggravata.
Con questa proposta si intende colmare quella che viene sentita come una vera e propria lacuna normativa inaccettabile perché non rispondente a criteri di proporzionalità tra i beni che si mettono a repentaglio ( vita ed integrità fisica) e l’atteggiamento psicologico del reo. In tale ottica diventa determinante incidere non soltanto sull’entità della pena e sulle misure che ne garantiscano l’immediata efficacia, ma soprattutto sul corretto inquadramento dell’approccio psicologico di chi, consapevole della pericolosità della propria condotta, ne accetta il rischio in totale dispregio delle pressoché inevitabili conseguenze della stessa. Ecco perché si intende creare un quadro sanzionatorio autonomo, ma comunque basato su fattispecie legislative che in circostanze oggettive ben precise e sintomatiche della volontarietà indiretta del proprio operato ne implichino l’inquadramento in tali termini individuando per la prima volta, in Italia, le fattispecie autonome dell’omicidio e delle lesioni personali stradali.
Negli ultimi anni si è assistito a coraggiosi tentativi di giudici che hanno cominciato ad inquadrare non come non colposo l’omicidio riconducibile all’infortunistica stradale, individuando un diverso, e più grave, atteggiamento psicologico dell’autore che in presenza di ben particolari presupposti oggettivi (stato di ebbrezza, alterazione da sostanze stupefacenti), si sia comunque posto alla guida di un veicolo, con ciò solo accettando il rischio, non tanto di produrre un pericolo potenziale alla sicurezza della circolazione, quanto di provocare la morte di altri, in evidente dispregio al bene giuridico “vita”. Anche dalla lettura di tali sentenze trae forza l’esigenza di creare già a livello normativo fattispecie autonome sotto il profilo dell’elemento psicologico del reato, che si contrappongano a quelle meramente colpose, per definizione caratterizzate da un livello di disvalore sociale decisamente minore e per certo nemmeno a livello di immaginario collettivo paragonabile a quello che si va necessariamente a ledere.
Per rendere immediatamente intellegibile l’intento di questa proposta, vanno ancora sottolineati tre aspetti:
- da un lato, il fenomeno infortunistica stradale – che produce, in termini di costi sociali, somme pari al 2,6% del prodotto interno lordo italiano – ha assunto dimensioni e forme tali da necessitare, a livello di interesse istituzionale e di impatto normativo, un decisivo cambio di impostazione, privilegiando la parola "omicidio" a tutto ciò che residualmente lo caratterizza,
- dall’altro, la oggettiva difficoltà di individuare un discrimine netto tra dolo indiretto e colpa con previsione nel caso di morte/lesioni collegate a scontri stradali, causati da individui sotto effetto di alcol e/o droga, che non può essere rimessa all’iniziativa e alla sensibilità di singoli magistrati coraggiosi;
- vengono volutamente tralasciati, per doverosa scelta sistematica, certo non per disinteresse, le possibili conseguenze di distorsioni interpretative della normativa sull’assicurazione R.C., con il chiaro intento e monito al legislatore futuro di farne oggetto di tempestiva e successiva modifica adeguatrice per garantire l’importante tutela risarcitoria quale ristoro, se non altro materiale, dei gravissimi danni subiti dalle vittime della strada e dai loro familiari.
Con tali premesse, si pensa possa essere chiaro anche nella forma l’articolato normativo che si va a
proporre. Esso si compone di 12 articoli suddivisi in tre diversi capi, a seconda del testo di riferimento sul quale si va ad incidere, essendosi posta la necessità di armonizzazione delle diverse fonti del diritto che a vario titolo disciplinano la materia: il codice della strada, il codice penale ed il codice di procedura penale.

CAPO I

MODIFICHE AL D.LGS. 30 APRILE 1992, N. 285 NUOVO CODICE DELLA STRADA
Articolo 1 (Modifiche all'articolo 219- Revoca della patente di guida)
Nell’articolo 219, in fondo al comma 3-ter è aggiunto il seguente periodo:
Quando la revoca della patente di guida è disposta a seguito di sentenza di condanna divenuta irrevocabile per il reato di omicidio stradale di cui all’articolo 575-bis c.p. non è più possibile conseguire una nuova patente di guida o un nuovo certificato di idoneità alla guida per ciclomotori. Qualora la sentenza di condanna riguardi un soggetto che al momento di commissione del fatto non era in possesso di patente di guida o di certificato di idoneità alla guida per ciclomotori, la condanna per il reato di cui al periodo precedente comporta l’impossibilità di conseguire titoli abilitanti alla guida di veicoli.
Articolo 2 (Modifiche all'articolo 222-Sanzioni amministrative accessorie all'accertamento di reati
Nell’articolo 222, il comma 2 è sostituito dal seguente:
2. Quando dal fatto derivi una lesione personale colposa, la sospensione della patente è da quindici giorni a tre mesi. Quando dal fatto derivi una lesione personale colposa grave o gravissima, la sospensione della patente è da tre mesi fino a due anni. Nel caso di lesioni stradali di cui all’art. 582-bis c.p. la durata della sospensione della patente è raddoppiata.
In caso di sentenza di condanna per i reati di lesioni personali stradali di cui all’articolo 582-bis c.p. la durata della sospensione della patente è raddoppiata.
Nel caso in cui il reato di cui al comma precedente sia commesso da conducente di età inferiore a 18 anni, lo stesso non può conseguire la patente di guida di categoria B prima del conseguimento del 25° anno di età.
Nel caso di omicidio colposo, la sospensione è fino a quattro anni. Nel caso di omicidio stradale di cui all’articolo 575-bis c.p. si applica la sanzione accessoria della revoca della patente di guida o del certificato di idoneità alla guida per ciclomotori.

Articolo 3 ( Modifiche all'articolo 223-Ritiro della patente in conseguenza a ipotesi di reato
Nell’articolo 223 comma 1 il secondo periodo è sostituito dal seguente:
Il prefetto, ricevuti gli atti, dispone la sospensione provvisoria della validità della patente di guida fino ad un massimo di due anni qualora si proceda per ipotesi di reato per le quali è prevista la sanzione accessoria della sospensione della patente. La sospensione della patente a tempo indeterminato laddove si proceda per il delitto di cui all’art.575-bis c.p.. Il provvedimento, per i fini di cui all’art. 226,comma 1, è comunicato all’anagrafe nazionale degli abilitati alla guida.
Nell’articolo 223 comma 2 il terzo periodo è sostituito dal seguente:
Il prefetto, ricevuti gli atti, dispone, ove sussistano fondati elementi di un’evidente responsabilità, la sospensione provvisoria della validità della patente di guida fino ad un massimo di tre anni qualora si proceda per ipotesi di reato per le quali è prevista la sanzione accessoria della sospensione della patente. La sospensione provvisoria della patente è a tempo indeterminato laddove si proceda per il delitto di cui all’art. 575 – bis c.p.
CAPO II

MODIFICHE AL R.D. 19 ottobre 1930, n. 1398. Approvazione del testo definitivo del Codice penale

Articolo 6 (introduzione del reato di cui all’articolo 575-bis omicidio stradale)

Dopo l’articolo 575 c.p. è inserito l’articolo 575-bis:

575-bis (omicidio stradale). Chiunque ponendosi consapevolmente alla guida in stato di ebbrezza alcolica o sotto l’influenza di sostanze stupefacenti o psicotrope ai sensi, rispettivamente, degli articoli 186, comma 2, lettera b) e c) e 187 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, cagiona la morte di un uomo è punito con la reclusione da otto a diciotto anni .Nel caso di morte di più persone, ovvero di morte di una o più persone e di lesioni di una o più persone, si applica la pena che dovrebbe infliggersi per la più grave delle violazioni commesse aumentate fino al triplo, ma la pena non può superare gli anni ventuno.
Articolo 7 (Modifiche all’articolo 576 c.p. Circostanze aggravanti)

All’articolo 576, comma 1, c.p. la parola “precedente” è sostituita con “575 c.p.”
Articolo 8 (introduzione dell’articolo 582-bis c.p. reato di lesioni personali stradali)

Dopo l’articolo 582 c.p. è inserito l’articolo 582-bis c.p.:
582-bis (lesioni personali stradali). Chiunque ponendosi consapevolmente alla guida in stato di ebbrezza alcolica o sotto l’influenza di sostanze stupefacenti o psicotrope ai sensi, rispettivamente, degli articoli 186, comma 2, lettera b) e c) e 187 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285 cagiona ad alcuno una lesione personale dalla quale deriva una malattia nel corpo o nella mente è punito con la reclusione da due mesi a due anni.
Se la malattia ha una durata non superiore ai venti giorni e non concorre alcuna delle circostanze
aggravanti previste dall’articolo 583 il delitto è punibile a querela della persona offesa.
Articolo 10 (Modifiche dell’articolo 589 c.p. omicidio colposo)

L’articolo 589, comma 3, numero 1) c.p. è sostituito dal seguente:
“1) soggetto in stato di ebbrezza alcolica ai sensi dell’articolo 186, comma 2, lettera a) del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285.
2) soggetti di cui all’art.186-bis, comma 1, del decreto legislativo 30 aprile 1992, n.285, che si siano messi alla guida dopo aver assunto bevande alcoliche, qualora sia accertato un valore corrispondente ad un tasso alcolemico superiore a 0 e non superiore a 0,5 gr.”

Articolo 11 (Modifiche dell’articolo 590 c.p. lesioni personali colpose)
Nell’articolo 590, comma 3, c.p. secondo periodo le parole ed i numeri “dell'articolo 186, comma 2, lettera c) sono sostituite dalle parole e dai numeri “dell’articolo 186, comma 2 lettere a) e 186-
bis, comma 1
Nell’art.590, il comma 5 è sostituito dal seguente:
“Il delitto è punibile a querela della persona offesa, salvo nei casi previsti nel primo e secondo
capoverso”.

CAPO III

MODIFICHE al D.P.R. 22 settembre 1988, n. 447. Approvazione del codice di procedura penale
Articolo 13 (Modifiche articolo 380 c.p. arresto obbligatorio in flagranza)

Nell’articolo 380, comma 2, c.p.p. dopo la lettera m è inserita la lettera n)
n) delitto di omicidio stradale previsto dall’articolo 575-bis c.p
La presente legge entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta
Ufficiale

A.B.

giovedì 3 novembre 2011

"Volontari: come diventare cittadini?". A dicembre parte il corso di formazione per volontari per la promozione della cittadinanza attiva

 

 

QUARRATA-PISTOIA_ Lunedì 7 novembre 2011, dalle ore 9.30 alle ore 11.30 presso la sede dell’Ente Morale Camposampiero in via Antonelli 397 a Pistoia, si terrà la presentazione di “Diventare cittadini” Corso di formazione per Volontari per la promozione della cittadinanza attiva".
Il Corso di formazione, realizzato dal “Pozzo di Giacobbe” per conto del Cesvot (Centro Servizi Volontariato della Toscana), si propone di trasmettere conoscenze teoriche e competenze pratiche a coloro che vogliono impegnarsi nella promozione della cittadinanza attiva nei contesti giovanili, formali e non.
Per esercitare la cittadinanza è necessario possedere conoscenze sule leggi e le regole di contesto, capacità di osservazione, ascolto, comunicazione e mediazione; conoscenze e padronanza delle tecniche di conduzione dei gruppi.
"Diventare cittadini" nasce dal'esigenza di creare un know-how territoriale quale strumento per l’affermazione piena dela cittadinanza, condizione necessaria per il superamento di tutte le forme di esclusione sociale.
Il corso di formazione nasce dalla collaborazione pluriennale tra il Pozzo di Giacobbe, la Provincia di Pistoia e le organizzazioni sociali locali (partner del progetto in oggetto), per la promozione e lo sviluppo del Percorso nazionale Albachiara ed ha lo scopo di  trasmettere conoscenze circa la Costituzione Italiana, la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, la Carta dei diritti fondamentali del’Unione Europea, la Convenzione Europea dei Diritti del’Uomo, le Leggi e le regole di contesto, quali documenti fondamentali dela nostra democrazia.

Tra gli obiettivi troviamo anche la trasmissione di conoscenze circa i progetti e le azioni di educazione ala legalità e alla partecipazione attiva presenti sul territorio locale e nazionale nonché di nozioni e competenze circa le tecniche di conduzione dei gruppi: ascolto empatico, mediazione, facilitazione dela comunicazione.
Inoltre il corso vuole fornire competenze per la realizzazione del "dialogo strutturato" quale strumento per la creazione di una leadership partecipata e lo sviluppo del protagonismo giovanile nel'ambito del'esercizio dela cittadinanza ma anche trasmettere nozioni e conoscenze circa "l'Animazione socioculturale" quale strumento di lettura dei contesti.

Dal 3 dicembre 2011 al 25 febbraio 2012 presso il Circolo Arci di Olmi e l’Ente Camposampiero di Pistoia sono previste 30 ore di lezioni in aula con lezioni frontali, focus group, esercitazioni pratiche (giochi di ruolo, studio di casi) e 30 ore di tirocinio (nel periodo 8 gennaio-24 febbraio 2012) presso i centri giovani dei partner del progetto e nelle scuole dove si svolgono i laboratori di cittadinanza.

Al termine i corsisti (assistiti da un tutor) dovranno presentare una tesina finale

In virtù di quanto premesso è fondamentale che le organizzazioni partner promuovano, al loro interno, la partecipazione al corso “Diventare Cittadini" quale momento di formazione teorica e pratica e, soprattutto, di consolidamento e potenziamento della rete esistente.

Il corso si avvale della collaborazione della Provincia di Pistoia, del Comune di Quarrata, Arci Pistoia, associazione Arcobaleno Pistoia, Associazione Gruppo Abele, Cooperativa Arkè, Cooperativa Gemma, Cooperativa Pantagruel, Ente Camposampiero, Libera Pistoia e Pro Loco Quarrata.

Per informazioni e iscrizioni rivolgersi alla segreteria organizzativa dal lunedì al venerdì dalle 9,30 alle 18,30. Tel. 0573-739626.
Il programma è scaribabile al seguente link:

http://www.pozzodigiacobbe-onlus.com/corsi_per_volontari.html

a.b.

"Situazione politica realmente attaccata ad un filo". L'allarme dell'assessore regionale Gianni Salvadori. Il Pd di Quarrata sulla Manovra Finanziaria. Il sindaco illustra gli effetti dei "tagli" su Quarrata.

QUARRATA_ “La situazione che l’Italia sta vivendo in questi giorni è realmente attaccata ad un filo.  E’ una situazione che allarma e genera difficoltà per affrontarla. Al G20 ci presenteremo con un punto di mosche. Assistiamo ad un isolamento assoluto del Governo che ha avuto contro tutte le forze economiche e sociali “.
L’assessore regionale Gianni Salvadori, ospite dell’unione comunale  e del comitato provinciale del Pd intervenendo a Quarrata all’incontro sulla “Manovra finanziaria e i suoi effetti " ha tracciato quelli  che dovrebbero essere –secondo lui-  i passi che il Paese dovrà affrontare  per uscire dalla palude..
Sollecitato poi dalle domande di alcuni cittadini ha parlato anche del ruolo del Pd. L’incontro si è svolto alla vigilia della manifestazione nazionale in programmae  sabato 5 novembre a Roma dove il Pd – come ha detto il coordinatore del Pd provinciale Riccardo Trallori “cercherà di mostrare che esiste un’altra Italia che vuole cambiare , che non è più tollerante nei confronti di un governo che paradossalmente si rifiuta di governare”. 
Sabato 12 novembre intanto a Pistoia (presso il Cral Breda, ndr)  si svolgerà l’attesa conferenza programmatica provinciale  Una provincia competitica, solidale e coesa” dove il Pd pistoiese dovrà definire le linee di impegno futuro sul alcune importanti questioni prioritarie e concrete che orientino in modo sinergico e integrato l’attività delle amministrazioni locali a partire da quelle che saranno rinnovate nel 2012. Alla conferenza interverrà anche Dario Franceschini (capogruppo Pd alla Camera dei Deputati).

L’incontro alla “Civetta  è stato aperto dai saluti del segretario dell’Unione Comunale Pd Arianna Benigni e dall’intervento del sindaco di Quarrata Sabrina Sergio Gori tutto imperniato sugli effetti dei tagli della Manovra Finanziaria sull’amministrazione comunale. “Nel 2012 – ha detto il sindaco – a Quarrata arriveranno 700.000 euro in meno. Dal 2010 al 2012 affluiranno il 34% in meno di risorse dagli enti e dal Governo. Quest’anno avremo tuttavia la possibilità di spalmare il patto di stabilità e di usufruire di alcuni bonus per cui nel 2011 avremo qualcosa in più. L’attenuazione del patto di stabilità ci permetterà di pagare ai nostri fornitori 200 mila euro in più”.
“Questo periodo- ha aggiunto – è particolarmente difficile e saremo chiamati a fare sacrifici ulteriori. Si sta togliendo risorse al sociale ed aumentano i bisogni”. “Come Pd abbiamo una grande responsabilità: continuare a governare il territorio tenendo conto di coloro che fanno fatica a vivere. Serve perciò un supplemento d’anima”.
Parlando poi di Quarrata il sindaco ha detto: “La nostra città vive momenti di crisi anche se dal punto di vista dei numeri non siamo messi tra le peggio. Non abbiamo diminuzione di aziende artigiane, c’è la ricerca del contrasto del fenomeno del lavoro illegale e vengono fatti numerosi controlli anche da parte dell’ispettorato del lavoro in collaborazione con la Polizia Municipale e le forze dell’ordine”.
“Oggi – ha dichiarato Gianni Salvadori - mi piacerebbe andare a votare per mostrare quanto dissenso questa maggioranza ha nel Paese . Sullo sviluppo bisogna rimettere in moto le opere pubbliche, dare credito alle imprese, tornare a riprodurre beni; per quanto riguarda il lavoro occorrerà avere la forza di ridistribuire la ricchezza, di rimettere in moto un po’ i consumi. Serve poi una convinta lotta all’evasione fiscale; bisogna aumentare le tasse a chi ha usufruito dello scudo fiscale; introdurre la Patrimoniale”.  “Bersani- ha aggiunto l’assessore regionale – nonostante le continue tensioni interne del partito – è in condizioni di governare e di portarci in una situazione che ci possa permettere davvero di competere. Se il Pd non avesse avuto una guida come lui eravamo già divisi. Dobbiamo però aprirci alle alleanze con l’Idv e SeL a condizione che si condividano pochi punti programmatici e si stabiliscano vincoli per chi viene eletto. Occorre tornare a fare un partito vero dove ci sia vera discussione tra la gente. Dovrà essere  fatto anche un accordo con il polo moderato che è stato all’opposizione perché chi perde le prossime elezioni politiche perderà anche la presidenza della Repubblica”.
” L’ultima manovra finanziaria del governo – ha detto il coordinatore provinciale del Pd Riccardo Trallori -  è stata dichiarata insufficiente dall’UE, la quale ha subitochiesto un impegno all’Italia per alcune misure a favore dello sviluppo. La crisi il governo di destra ha deciso di farla pagare a chi oramai ha già dato, colpendo pesantemente i trasferimenti per gli enti locali e regionali, “bombardando” quindi indirettamente i servizi sociali ed il debole welfare state rimasto nel nostro Paese. Questo dobbiamo spiegarlo ai cittadini, affinchè siano ben chiare le responsabilità di determinati atti che in futuro (non troppo prossimo purtroppo) riguarderanno anche le nostre realtà. Non ci limiteremo ad un atto di presa visione ma cercheremo ad avanzare delle proposte alternative, che tendano alla riduzione del debito e alla ripresa economica”.
Nel corso dell’incontro si è parlato anche di casta, di privilegi, di costi della politica e di riforma della legge elettorale. L’assessore regionale Salvadori si è detto contrario alla diminuzione del numero dei parlamentari. “Se l’obiettivo deve essere di avere politici vicini ai cittadini – ha detto – il diminuirne il numero significherà fare dei collegi grandi dove il parlamentare non si vedrà mai”. “Le condizioni di privilegio andranno superati e tolti. Tuttavia chi ricopre posti di grande responsabilità è bene che abbia anche stipendi adeguati”. Si è poi dichiarato a favore del ritorno al sistema delle preferenze anche in Toscana: “Oggi tanti parlamentari non sono in grado di esprimersi liberamente perché non hanno la certezza di essere ricandidati”.
All’incontro sono intervenuti con un proprio intervento anche Riccardo Musumeci e Claudio Di Vincenzo (SeL Quarrata) ringraziati pubblicamente dal segretario comunale Pd Benigni.
A.B.

I "Ragazzi della Latteria" compiono due anni. Tutto esaurito all'oasi Baugiano per il "Milk Day". Cambio ai vertici del sodalizio agricolo quarratino. Anna Drovandi subentra a Mirian Attucci.


QUARRATA_ Una giornata indimenticabile per le 80 persone presenti al Milk Day che ha visto ancora una Volta protagonisti i Ragazzi della Latteria, giovani tra i 11 ed i 17 anni che condividono una straordianaria passione per la campagna .
La giornata è iniziata alle 05.00 con la mungitura delle mucche e la cura degli animali, da quel momento i Ragazzi della Latteria hanno gestito l’' oasi Agrituristica Baugiano per l
’'intera giornata, hanno organizzato una didattica sul formaggio, una sulla preparazione di un dolce allo yogurt ed hanno accompagnato gli ospiti nella visita all’' azienda.
Hanno preparato un delizioso pranzo, servito ai tavoli
raccontando ai convenuti le speciali pietanze a base di latte e derivati cucinate per l
’'occasione.
Sono state in tante le persone che non hanno saputo resistere alla travolgente passione dei Ragazzi, a confermare la valenza dell’' evento e del lavoro dei rag
azzi anche presenze di grande rilievo, nella mattinata hanno portato il loro saluto Carmelo Troccoli (Segretario Nazionale di Coldiretti Giovani Impresa), che ha ricordato come il Grande progetto di Coldiretti per una Filiera Tutta Agricola e Tutta Italiana permette di riavvicinare i cittadini ad un consumo di produzioni agricole garantite dalla Fondazione di Campagna Amica.
Beatrice Lombardi di WWF Italia Ricerche ha sottoineato come grazie all’' adesione dell' ’Oasi Agituristica Baugiano alle Fattoria del Panda abbia consentito la realizzazione di un video sul formaggio che verra trasmesso a tutte le scuole italiane
in cui i protagonisti sono ancora una volta i Ragazzi della Latteria.
Renzo Malvezzi dell’' ARA oltre a rappresentare l’'importanza di iniziative come
quella del Milk Day ha ricordato come l'
’esperienza del Consorzio del Pecorino a Latte crudo della Montagna Pistoiese rappresenti un’'importantissima opportunità di profitto e sviluppo.
Durante la giornata sono stati consegnati i diplomi a 3 nuovi Mungitori
Serena Attucci (12 anni Quarrata), Edoardo Benicchi (11 anni Godiasco PV) e Alessia Innocenti (11 anni Prato).
Ma le novità non finiscono qui, in serata è stato annunciato un cambio ai vertici del sodalizio Agricolo Quarratino: Anna Drovandi (14 anni Quarrata) è la nuova Presidente della Latteria dei Ragazzi eletta per acclamazione. Subentra a Miriam Attucci (17 anni Quarrata) che finirà il suo mandato in consiglio come Vice Presidente insieme alla collega Giulia Sablone (14 anni Roma) segretaria.



Fonte:
La Latteria dei Ragazzi- c/o Oasi Agrituristica Baugiano
www.latteriadeiragazzi.it

mercoledì 2 novembre 2011

4 Novembre/ Festa delle forze armate e ricordo dei caduti a Quarrata. Le celebrazioni rinviate a domenica 6.


QUARRATA_ Domenica 6 novembre a Quarrata in occasione della festività del 4 novembre, giorno in cui si celebra la giornata dell’Unità Nazionale e del Ricordo dei Caduti e la Festa delle Forze Armate, si terrà una messa e la deposizione di corone d’alloro.
Il 4 novembre, giorno in cui nel 1918 avvenne la firma dell'armistizio a Villa Giusti che sancì la capitolazione dell’esercito austriaco a seguito delle vittorie italiane sul Piave e nella battaglia campale di Vittorio Veneto, fu scelto già dal 1922 come “giorno della memoria” per celebrare la vittoria dell'Italia e ricordare il sacrificio di chi perse la vita durante il sanguinoso conflitto da poco terminato.

Dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale il 4 novembre divenne l'occasione in cui le Forze Armate dichiaravano la loro fedeltà alla Repubblica e così, a partire dal '49, questo giorno divenne anche “Festa delle Forze armate”, ritenute quali vere depositarie dei valori della concordia e dell'unità.
A Quarrata si terranno alcune iniziative per celebrare il Ricordo dei Caduti nella Prima Guerra Mondiale e la Festa delle Forze Armate.
Come avviene ormai da anni l’Amministrazione Comunale di Quarrata ha scelto di spostare le celebrazioni della festa del 4 novembre alla domenica più vicina a tale data in modo da favorire la massima partecipazione da parte dei cittadini.
Dopo la celebrazione alle ore 10.00 di una Santa Messa alle alla Parrocchia di S. Maria Assunta, il Sindaco deporrà due corone di alloro: una, alle ore 11.15, presso il monumento ai Caduti di Via Vittorio Veneto e l’altra, alle ore 12.15, presso il Parco della Rimembranza di Tizzana, in via San Michele.
Parco della Rimembranza (Tizzana)
“Invito tutta la cittadinanza a partecipare a questa celebrazione importante per rafforzare la nostra unità nazionale ricordando tutte quelle persone che hanno perso la vita combattendo in difesa dei valori della libertà e della democrazia per la nostra patria e dando un necessario e giusto riconoscimento nei confronti di coloro che oggi indossano con impegno e responsabilità un’uniforme. - sottolinea il Sindaco di Quarrata Sabrina Sergio Gori – Vorrei dedicare questa giornata ai nostri soldati impegnati nelle missioni di pace che da anni lavorano con impegno e determinazione per portare nel mondo maggiore libertà e uguaglianza. Un pensiero particolare va a tutti coloro che, come il caporal maggiore David Tobini morto tragicamente lo scorso luglio in Afghanistan, per questi ideali hanno perso la vita dando a tutti noi una testimonianza di amore verso gli alti ideali democratici della Costituzione. ”.

Fonte: Ufficio Stampa del Comune di Quarrata

Nuovi importanti apparecchiature per nuovi servizi al laboratorio CEQ di Quarrata


QUARRATA_ Grazie alla "Azione3" del Progetto 2CEQ della CCIAA di Pistoia, cofinanziata dalla Regione Toscana, dalla Provincia di Pistoia e da Assindustria Pistoia, il CEQ- Centro eccellenza qualità  ha appena messo in servizio due nuove importanti apparecchiature nel proprio laboratorio di Quarrata, capaci di ricreare in laboratorio condizioni climatiche particolari rispetto a cui verificare materiali, processi, apparecchiature, prodotti, ecc..
Si tratta di: una camera climatica (da 340 L, capace di raggiungere temperature da -75°C fino a + 180°C, e di controllare l'umidità dal 10% al 100% nel campo di temperature da 0°C fino a 100°C) e di una camera a nebbia salina, per riprodurre un'atmosfera cald-umida e ricca di salinità, come avviene in ambeinte marino.
Le due camere sono collegate in rete e controllabili da un PC mediante un apposito software, che consente anche di programmare cicli di lavoro in base alle specifiche esigenze di simulazione o rispetto a norme particolari. Con la camera climatica, ad es., è possibile: verificare la resistenza di prodotti, adesivi, sigillanti, vernici, rivestimenti, ecc. a condizioni di umidità e temperatura desiderate, o cicli termo-igrometrici (es. passaggio da caldo a freddo e viceversa, o passaggio da caldo secco a caldo umido, oppure altre condizioni entro i limiti di lavoro della camera), per evidenziare, cedimenti strutturali, o anche semplicmente difetti estetici o variazioni dimensionali o di forma; verificare il comportamento di apparecchiature elettroniche alle condizioni limiti di impiego previste (es.bassa o alta temperatura ambientale, umidità molto bassa o prossima alla saturazione, surriscaldamenti, ecc.).
Con la camera a nebbia salina si possono verificare verniciature, rivestimenti plastici o galvanici, incollaggi, ecc. all'esposizione al clima marino (es. in prossimità del mare o a bordi di imbarcazioni) o comunque in ambienti dove la corrosione (e in particolare quella salina, o salino-acetica) può essere aggressiva, come ad es. nel settore alimentare o dell'industria chimica.
Per avere informazioni sulle prove climatiche e sulle modalità di esecuzione si può contattare il laboratorio CEQ ai seguenti riferimenti:

Laboratorio CEQ di Quarrata c/o Polo tecnologico
Via Trieste snc
51029 Quarrata
Tel.: 0573-774591 (Ing. Giuseppe Gori, Ing. Matteo Malpaganti)
email:
lab@ceq.it


Il futuro della Provincia di Prato. Fabio Nesti (coordinatore Gruppo Giovani del Comitato Provinciale Area Pratese): "Allarghiamo i confini comprendendo i comuni di Agliana, Quarrata, Montale e Calenzano".



QUARRATA-PRATO_ L’adeguamento del territorio della provincia di Prato al territorio del Distretto Industriale (suddiviso in tre provincie) è da sempre uno degli obiettivi prioritari del Comitato provinciale Area Pratese-Cpap.  
In questi giorni il coordinatore del Gruppo Giovani (con delega alla gestione finanziaria) del comitato Fabio Nesti  parlando del futuro della Provincia di Prato ha rilanciato quell’idea  formulando, a nome del gruppo da lui presieduto, una proposta “provocatoria”. “Razionalizzare l’area interprovinciale della Toscana centrale- scrive - non significa fare delle tre province di Firenze, Prato e Pistoia un’assurda unica entità, ma significa ridisegnare i confini delle tre province adeguando esse alla realtà presente”.
“Agliana, Quarrata, Montale, Calenzano – continua Nesti- – sono comuni storicamente ed economicamente pratesi, ma ricadenti in altre amministrazioni provinciali. Noi diciamo no alla “grande” città metropolitana fiorentina, ma rilanciamo invece l’ipotesi di un riassetto dei confini delle tre province che riconosca finalmente fino in fondo il perimetro vero della Provincia di Prato. Agliana, Quarrata e Montale, votarono per la loro adesioni alla Provincia di Prato, e Calenzano è logisticamente un comune pratese, oltre che attualmente ricadente nella giurisdizione del Tribunale di Prato”.  
Il gruppo Giovani del comitato provinciale Area Pratese nel rilanciare l’ipotesi dell’allargamento  ribadisce la propria contrarietà all’eliminazione della Provincia di Prato. “Con l’allargamento della provincia – spiega  Nesti – il peso di Prato a livello centrale verrebbe quindi ad aumentare, creando benefici istituzionali a cascata, grazie ai quali tutti i nostri comuni trarrebbero giovamento a livello di uffici decentrati statali e di organico di personale”.  
Secondo il comitato l’adeguamento del territorio della Provincia al territorio del distretto industriale comporterebbe tra l’altro una “maggiore facilità di amministrazione e coordinamento del territorio... eliminando la necessità di quei tanti accordi interprovinciali, che portano via tempo e denaro dei contribuenti, costringendo Prato a dover concordare con altre entità interventi che ricadono per intero su un territorio di fatto pratese”.
Il gruppo Giovani del Comitato provinciale Area Pratese è nato il 7 febbraio 1997, per volere del compianto presidente Dott. Rolando Caciolli.
Il Comitato convocò alcuni studenti e giovani lavoratori che avevano dimostrato uno spiccato interesse ed orgoglio per Prato e riunì, presso l'Hotel Flora in via Cairoli a Prato, quelli che sarebbero diventati i primi membri del Gruppo Giovani. Il primo passo ufficiale del Gruppo fu quello di incontrare e conoscere i vertici delle istituzioni locali: l'otto luglio di quell’anno il Gruppo si presentò ufficialmente al Presidente della Provincia di Prato, seguirono poi gli incontri con il Prefetto, il Sindaco, il Vescovo e col mondo dell'economia pratese.
Formato da ragazzi e ragazze con una grande passione per la loro città, il Gruppo ha dato, da subito, un contributo importante nel portare avanti e concretizzare le numerose iniziative del Comitato, continuando tuttora ad operare su vari fronti con un attenzione particolare per la difesa e la promozione dell'immagine della città.
Le attività svolte dal Gruppo Giovani non differiscono da quelle del Comitato: infatti partecipa a tutte le iniziative poste in essere dal Comitato, non esimendosi dal proporne di nuove, contribuendo così in modo completo alla vita del Comitato.
Fonte: Notizie di Prato- www.cpap.tosnet.it

martedì 1 novembre 2011

Verso la fusione della Bcc Vignole e della Bcc Montagna Pistoiese. "Insieme per una più incisiva azione di sostegno alle aziende e alle famiglie". Presto la definizione del piano industriale di fusione e l'avvio delle iniziative per i rispettivi soci





QUARRATA-MARESCA_ Risale a qualche settimana fa l’annuncio congiunto dei consigli di amministrazione della Bcc di Vignole e della Bcc Montagna Pistoiese dell’avvio di un “percorso per arrivare alla fusione” delle due Banche.
L’ufficialità della fusione dovrebbe avvenire nel corso del 2012.
Nel frattempo i due istituti  bancari promuoveranno, in comune accordo, alcune iniziative per i soci e per l’operatività bancaria.

Quella tra la Bcc di Vignole e la Bcc Montagna Pistoiese (dovuta soprattutto alla scarsa redditività dato il territorio di riferimento della Bcc Montagna Pistoiese), rientra in una serie di fusioni che in questi ultimi tempi hanno visto gli istituti Bcc passare da 36 a 30.

I due storici istituti di credito – la Bcc di Vignole fu fondata nel 1904 e la Bcc della Montagna Pistoiese nel 1919 – si  legge in un comunicato stampa - definiranno a breve il piano industriale di fusione. L'operazione sarà quindi sottoposta al vaglio della Banca d'Italia per le necessarie autorizzazioni e infine le assemblee dei soci saranno chiamate ad approvare definitivamente la fusione”.

La nuova “Banca di Credito Cooperativo di Vignole e della Montagna Pistoiese” potrà contare su oltre 5000 soci, 16 agenzie e su un patrimonio di vigilanza di 76 milioni e 583 mila euro.

Significativi anche i dati aggregati di raccolta da clientela (oltre 661 milioni e 700 mila euro) e di impieghi a clientela (618 milioni e 725 mila euro).

Giancarlo Gori
La solidità del nuovo soggetto è misurata anche da altri importanti indicatori: il rapporto tra patrimonio di base ed attività di rischio ponderate (Tier 1 capital ratio) è pari al 12,42% (la media del sistema bancario a marzo 2011 era di 9,40%); il rapporto tra patrimonio di vigilanza ed attività di rischio ponderate (total capital ratio) è pari al 14,11% (a fronte del 12,90% della media del sistema bancario).

Il cda della Banca di Vignole e Montagna Pistoiese passerà comunque da 9 a 11 membri, con le due nuove entrate provenienti dall’istituto montano.
Saranno in parte rinnovati anche i quadri dirigenziali: è probabile che la presidenza vada a Giancarlo Gori, presidente della Bcc di Vignole, coadiuvato da due vice-presidenti (uno dei quali potrebbe essere Nedo Ferrari, attuale presidente Bcc Montagna Pistoiese).

“In un contesto di precarietà nei mercati e di difficoltà dell'economia locale – hanno spiegato nelle settimane scorse il presidente della Bcc Vignole Giancarlo Gori e il presidente della Bcc Montagna Pistoiese Nedo Ferrari – le due Banche di Credito Cooperativo hanno ritenuto opportuno andare verso una integrazione, per costituire un soggetto più forte e patrimonializzato che possa essere maggiormente in grado di rispondere alle sempre più stringenti esigenze del territorio e a supportare al meglio famiglie e imprese, secondo i valori e i principi ispiratori comuni del credito cooperativo”.
 
“Grazie al comune, forte radicamento sul proprio territorio, l’unione delle due banche favorirà una più incisiva azione di sostegno alle aziende e alle famiglie della Provincia di Pistoia, principale riferimento territoriale del nuovo istituto - ha affermato invece il direttore generale della Bcc Vignole Elio Squillantini. 
“Le due BCC, da sempre e in modo autonomo, hanno garantito il sostenimento del territorio e dei soggetti che vi operano: questo è stato il comune principio ispiratore fondamentale, rivolto ai soci e alla clientela. L’unione di queste due banche servirà per affrontare, con maggiore sicurezza e forza competitiva, il futuro economico e finanziario, che a oggi si prospetta, complesso e difficile. Anche per i prossimi anni il nuovo soggetto costituirà l’istituto di credito maggiormente radicato sul territorio della Montagna Pistoiese, continuando così a rappresentare un punto di riferimento importante per la collettività» - ha dichiarato invece il direttore generale della Bcc della Montagna Pistoiese, Stefano Tonarelli .

La notizia della fusione tra i due istituti bancari ha destato una seria preoccupazione in particolare sulla montagna pistoiese dove – come ha riportato il quotidiano “Il Tirreno” – “c’è timore che in futuro le decisioni saranno prese a Pistoia”. Per molti la scelta potrebbe determinare anche un ulteriore indebolimento del territorio.

a.b.

Fonte: Bcc Vignole-Bcc Montagna Pistoiese






"Un viaggio lungo un mondo. Racconto sulla vita e le opere di don Lorenzo Milani". Presentato a Calenzano il libro di Claudia Cappellini. Il vicepresidente del Senato Vannino Chiti tra i relatori.


QUARRATA-CALENZANO_ "Un viaggio lungo un mondo. Racconto sulla vita e le opere di Don Lorenzo Milani" (Settegiorni Editore, 2011) è  il titolo del nuovo  libro di Claudia Cappellini.
Laureata in lettere con una tesi sulla storia del teatro, funzionario alla cultura e sport del Comune di Quarrata, dal 1997 responsabile della programmazione del Teatro Nazionale di Quarrata Claudia Cappellini è anche autrice di testi teatrali  tra cui ricordiamo “Set-monologo da viaggio” (1998); “Voce bambina” (1998); “Soli” (1999), questi ultimi  rappresentati a Castel dei Gironi (Quarrata) e al Teatro Fabbricone (Prato).
Il nuovo libro  è nato dopo vari incontri tenuti con gli allievi della Scuola popolare di San Donato  (Maresco Ballini, Giovanni Bellini, Mario Rosi, Teopisto Bonari, Clemente Romualdi e Ezio Palombo) che hanno raccontato all’autrice il loro particolare ricordo e la loro esperienza con don Lorenzo Milani negli anni in cui il priore era cappellano a San Donato.
Dal racconto degli allievi è nato anche uno spettacolo teatrale (di e con Gionni Voltan) che è andato in scena tra l'altro nel luglio scorso a San Donato ed è stato riproposto di recente.

Lo spettacolo è visibile al seguente link:


La rappresentazione teatrale così come il libro si sviluppa in forma narrata come un racconto che tocca un aspetto biografico di don Milani ed uno più “poetico”.
Claudia Cappellini
Il testo di Claudia Cappellini restituisce la figura di un uomo e di prete con le sue debolezze e la sua caparbietà, il suo coraggio e la sua solitudine.
E’ il racconto di un’Italia all’inizio del boom economico che maturava un profondo bisogno di giustizia sociale.

Il libro è stato presentato nei giorni scorsi nella nuova sala conferenza del Comune di Calenzano  alla presenza  tra gli altri del vicepresidente del Senato Vannino Chiti (esperto dei rapporti tra le istituzioni, i cattolici e le altre religioni) e di Gionni Voltan, regista e attore dello spettacolo tratto dal libro di Cappellini.
All’incontro ,insieme all'autrice, hanno preso parte il sindaco di Calenzano Alessio Biagioli, il presidente dell’associazione Anziani  Giampaolo Nibbi e il presidente del Gruppo Don Lorenzo Milani Maresco Ballini.

“ Don Milani- si legge in una nota -  fondò tutto il suo lavoro sull’importanza del possesso della parola perché possedere le paroleavrebbe voluto dire avere autonomia intellettuale, libertà dalla schiavitù dell’ignoranza. Prima che il tempoinghiotta le parole, è necessario dare la voce e prestare l’orecchio, a coloro che hanno potuto conoscereun’esperienza unica in Italia, perché la scuola di Don Milani non era una tecnica, non riguardava solol’alfabetizzazione o la competenza, ma la coscienza. Per questo si scelse la centralità della parola asvantaggio delle discipline, scrive don Milani: “Dovevo insegnare come il cittadino reagisce all’ingiustizia.Come egli ha la libertà di parola e di stampa. Come ognuno deve sentirsi responsabile di tutto”. Una scuola anticlassista che si prendeva cura di tutto perché tutto riguarda tutti”.
a.b.