venerdì 17 settembre 2010

"Chiedimi il rosso- Opening V03" all'agenzia d'arte Overlook. Importante mostra collettiva con giovani emergenti ed artisti affermati

QUARRATA_ Sabato 18 settembre alle ore 18,30 la stagione espositiva di Overlook Agenzia d’Arte inizia con una importante collettiva dedicata al colore rosso. Saranno esposti insieme giovani emergenti e artisti già affermati, storici e contemporanei.
La galleria d’arte di Quarrata (PT), torna in primo piano con il terzo dei suoi Opening, una serie di eventi che raccolgono artisti storici e contemporanei di varia provenienza. Un’occasione unica per collezionisti e appassionati per scoprire le ultime tendenze dell’arte contemporanea.
Nel bellissimo spazio di via della Madonna, 52 saranno esposti importanti artisti della scena nazionale ed internazionale.
Overlook intende gettare uno sguardo approfondito sui vari significati ed aspetti del colore rosso nei suoi legami con discipline quali la letteratura, la pittura e la scienza: stili diversi,
soggetti diversi ma anche culture e idee diverse di rappresentare ed intendere questo colore.
Verranno presentati artisti già consolidati e riconoscibili ma anche giovani pittori con tematiche e capacità interessanti che la galleria affronterà ed approfondirà nel prossimo futuro.
La nuova collettiva curata da Tommaso Baldi sarà aperta fino al 24 ottobre tutti i giorni, sabato pomeriggio e domenica su appuntamento.
All’interno della mostra si potrà ammirare un bellissimo olio su tela di Emilio Scanavino, opere molto interessanti di giovani già conosciuti a livello internazionale come De Molfetta, Fabrizio Lavagna e Daniele Capecchi e, per la prima volta, un’opera molto bella in acciaio lavorato a freddo dell’artista italiano di origine albanese Helidon Xhixha; artista conosciuto in ambito accademico per il suo stile e le cui opere sono riconosciute a livello internazionale essendo presenti in importanti collezioni in U.S.A., Dubai, Germania, Francia, Austria ed Inghilterra.
Suo è il cavallo in acciaio davanti allo stabilimento della Ferrari a Maranello e suo è il monumento alle Torri Gemelle che, dopo aver toccato numerose città europee, verrà installato a New York.
La mostra sarà accompagnata, nella sua durata, da due incontri in cui verranno affrontate argomentazioni inerenti il tema cioè il rosso, la letteratura e la scienza.
Venerdì 1 ottobre, lo scrittore Alessandro Riccioni presenterà il libro di poesie ‘Chiedimi il rosso’ e parlerà sul tema ‘Il rosso e la parola’.
Venerdì 15 ottobre il Prof. Pietro Antonio Bernabei parlerà sul tema ‘Il rosso, la scienza e l’arte’ ed introdurrà il concetto di Nanoarte.

Gli artisti in mostra sono:
Helidon Xhixha, Emilio Scanavino, Francesco De Molfetta, Pino Pinelli, Filippo Maria Topi, Fabrizio Lavagna, Giacomo Carnesecchi, Turi Simeti, Attilio Scarfì, Margaret Majo, Benard Asante, Aldo Lurci, Daniele Capecchi, Skin, Christine Boke, Silvia Percussi, George Lilanga, Marco Lodola .

Orari: lun – ven dalle 9.00 alle 13.00 mattina
dalle 15.00 alle 19.00 pomeriggio
sab dalle 9.00 alle 13.00
sabato pomeriggio e domenica su appuntamento
Ingresso gratuito

Info
Overlook Agenzia d’Arte
Via della Madonna, 52 - Quarrata (PT)
Tel. 0573 775753
info@overlook.it - www.overlook.it

fonte: Comunicato Stampa Overlook

giovedì 16 settembre 2010

Progetto di un grande centro turistico sul Montalbano. Interrogazione di Monica Sgherri

SERRAVALLE. E’ stata presentata da Monica Sgherri, capogruppo della Federazione della Sinistra-Verdi in consiglio regionale una interrogazione sul progetto delle Rocchine. “Siamo di fronte – a quanto ci consta – ad un progetto che rischia di minare ambientalmente e paesaggisticamente un area di assoluto pregio quale quella del Montalbano. E’ necessario quindi che la Regione Toscana – per quanto di sua competenza – compia tutte le verifiche e le azioni del caso a tutela della medesima, verificando nel contempo il rispetto delle normative regionali quali il Piano di Indirizzo Territoriale”. L’esponente regionale prende così posizione sul progetto che come noto prevede la realizzazione di un centro turistico nell’area attualmente boschiva posta sul territorio del Comune di Serravalle Pistoiese.
“ A quanto appreso – prosegue Sgherri – si tratta di un intervento per ampiezza e volumetria – ottanta appartamenti, oltre a reception, ristorante, bar, mini market, sale giochi e conferenze, piscina interna ed esterna e un grande parco giochi al posto del bosco - assolutamente avulso dal contesto di un area delicata e di particolare pregio ambientale e paesaggistico come quella del Montalbano, che quindi potrebbe avere su di essa un forte e negativo impatto. Impatto che spezzerebbe il continuum del crinale, elemento essenziale proprio grazie al mantenimento del quale i Comuni del Montalbano hanno richiesto all’Unesco la dichiarazione di patrimonio dell’umanità per il Montalbano stesso. Se tale progetto venisse realizzato quindi vi sarebbe il forte rischio di minare l’intera area e la richiesta in questione rischierebbe seriamente di non venire accolta. E’ necessario quindi che la Regione – per quanto di competenza - faccia chiarezza sull’iter della vicenda e ponga in atto ogni azione affinché venga scongiurato ogni possibile danno all’area in questione”.

Sull’argomento si rimanda alla lettura sia dei post sul blog che dei commenti pervenuti a suo tempo.

http://andreaballi.blogspot.com/2010/03/il-montalbano-che-non-ci-sara-piu.html
http://andreaballi.blogspot.com/2010/05/si-apra-un-confronto-politico-per.html

"Anna e le altre": il racconto delle donne della cooperativa sociale L'Orizzonte.


QUARRATA_ Sabato 18 settembre, alle 17, presso La Civetta, in via Corrado da Montemagno, a Quarrata su iniziativa della cooperativa sociale L’Orizzonte sarà presentato il libro “Anna e le altre” a cura di Laura Billi e Emanuela Menichini.
Il volume – in occasione del ventesimo anniversario della cooperativa quarratina presieduta da Anna Goretti – raccoglie le testimonianze delle “donne” della cooperativa che raccontano “la forza e la competenza femminile” del proprio percorso lavorativo in questo periodo.
La presentazione del libro sarà coordinata da Dora Donarelli, presidente della sezione soci Coop di Pistoia.
All’incontro parteciperà anche la compagnia di teatro amatoriale “Il Rubino”.
“Questo lavoro – spiegano dalla cooperativa L’Orizzonte di Quarrata – non è una celebrazione di quanto fatto in 20 anni e neppure una descrizione dei servizi svolti sul territorio (la cooperativa opera in particolar modo nell’assistenza domiciliare agli anziani e cura diversi servizi per l’infanzia in convenzione con l’amministrazione comunale, ndr). E’ piuttosto una storia di donne che hanno fatto e continuano a fare la storia della Cooperativa, dagli inizi fino ai giorni nostri”.
Attraverso una serie di interviste, realizzate da Laura Billi, le donne della Cooperativa si raccontano, intrecciando ricordi ed emozioni del loro vissuto, ripercorrendolo sul piano personale e su quello lavorativo.
“Così è nato questo libro, dalla volontà di accendere una luce su questo universo femminile, che racconta il proprio vissuto che cambia in una realtà lavorativa anch’essa in costante e continua evoluzione”.
“Il libro - si legge nella presentazione -intende valorizzare la vita delle donne, il loro lavoro, la loro importanza, spesso dimenticata o trascurata, nella vita della collettività. Donne comuni, mogli, madri e al tempo stesso lavoratrici, che hanno storie, fatti, esperienze e sensazioni da raccontare. La nostra storia sta a dimostrare che, piano piano, con il lavoro delle donne e con i tempi delle donne (che non hanno solo lavorato nella Cooperativa ma si sono anche sposate, hanno avuto figli, hanno svolto attività politica e sindacale e altro ancora) si può andare lontano…. “

In anteprima alcuni brani del libro "Anna e le altre"

- "Arrivò il momento di presentarsi dal notaio, eravamo nove e avevo ancora il pancione, misi la mia firma e questo fu il mio primo approccio con la Cooperativa. Poi nacque mia figlia Benedetta e per il primo periodo non partecipai alle attività della Cooperativa".
- "Dopo l'atto dal notaio, era il 1988, si poteva partire come Cooperativa...non avevamo neanche un soldo e quindi si incominciò a chiedere aiuti... si facevano i mercatini, si vendevano dolci per autofinanziarci e per farci conoscere...si facevano progetti su tutto quello che ci sembrava mancante sul territorio e si presentavano al Comune, si portavano personalmente al Sindaco".
- "Ho aiutato famiglie che vedevo veramente disperate. Poi ho fatto parte di un comitato antidroga che nacque in Comune, e mi sono fatta un'esperienza non indifferente perché abbiamo aiutato molti ragazzi".
- "Quello che ci ha unito è stata la consapevolezza dei propri diritti come donne e la conoscenza pratica dei disagi femminili, come quello della disoccupazione...".
- "ci pagavano quando si ricordavano, ogni tre, quattro o cinque mesi, e intanto le lavoratrici avevano bisogno, quindi avevamo sempre il problema dei soldi e noi continuavamo con i nostri mercatini, che poi non bastavano".
- "Al Caselli ci sono diverse operatrici della Cooperativa a fare l'assistenza agli anziani. Ci occupiamo di loro, dei loro bisogni e delle loro esigenze e collaboriamo con la fisioterapista. I nostri turni sono di mattina e pomeriggio. I nonni sono affezionati a noi operatrici, perché ci dedichiamo a loro. Si tratta di quaranta anziani, più dieci che frequentano il Diurno, una cinquantina il giorno in tutto. Noi si conoscono bene tutti, e se a volte il nostro orario si prolunga per star dietro alle loro necessità non ci interessa, siamo sempre le prime ad arrivare e le ultime a andare via".
- "La nostra scelta nell'assumere persone per questi servizi è stata quella di privilegiare chi aveva la necessità e la voglia di lavorare, alcune volte le persone da inserire ci venivano indicate dalle Assistenti Sociali. All'inizio erano solo lavori di pulizie...poi ci fu anche il servizio di trasporto per i portatori di handicap; erano poche le operatrici che lavoravano fuori, nei servizi, ed eravamo sempre presenti anche noi per coprire i turni di lavoro".
- "In quegli anni eravamo proprio come una grande famiglia, sia nell'organizzazione che nella gestione quotidiana del lavoro e dei suoi problemi Da allora però è stato tutto un continuo incremento delle nostre attività".
- "Siamo cresciute in dimensioni ma anche in professionalità e qualità, e di questo ne siamo tutte orgogliose ma vorremmo altrettanto riuscire a non perdere mai la voglia e la capacità di essere una grande famiglia come anni fa".
- "ho cominciato a quindici anni, non avevo voglia di studiare, sono andata a lavorare anche contro la volontà di mio padre, sinceramente se tornassi indietro...sono sempre in tempo, mi dico, però di tempo ne resta poco quando vai a lavorare".
- "Sono nata da una famiglia di contadini, poi mio padre aveva comprato i telai e messo su un'attività d'artigianato, così ho lavorato ai telai anch'io".
- "Sono nata a Sassari nel ‘58, sono la quarta di sei fratelli, la mia prima esperienza di lavoro l'ho avuta a diciotto anni, perché io ho una madre molto severa, che mi ha trovato lavoro in un istituto di suore dove c'erano i bambini abbandonati. Questo posto era come una galera, eravamo due o tre ragazze che ci occupavamo dei bambini, ci divertivamo anche, però eravamo sempre chiuse dentro, potevamo uscire solo una volta ogni quindici giorni".
- "Un'infermiera che abitava vicino a me un giorno mi disse che c'era un corso per Assistente di Base e io ho deciso di andare, ma non volevo fare questo lavoro, infatti durante il corso io dicevo ai docenti: - Secondo me non sono adatta per questo lavoro, sto perdendo tempo...- e loro mi dicevano: - Sii fiduciosa, sei portata per questo lavoro. - Comunque, finito il corso, ho fatto il tirocinio all'AIAS, ch'è stato favoloso! La prima settimana non mangiavo, non dormivo, perché avevo le grida dei ragazzi nelle orecchie. Poi mi sono appassionata, sono andata via da lì che piangevo, veramente io questo lavoro l'avevo dentro, nascosto!".
- "Lei aveva bisogno che qualcuno stesse vicino a suo suocero la mattina quando rimaneva solo e mi chiese se potevo occuparmene, anche se era autonomo, per controllare che prendesse le medicine, che mangiasse e fare le pulizie in casa. Poi un giorno mi disse: - Franca, io ti vedrei bene a fare assistenza".
- "Sono nata in Sicilia, ultima di sei figli, ho studiato fino alla terza media e poi sono andata due anni in sartoria, mia madre ha voluto che tutte noi femmine andassimo in sartoria, sappiamo cucire tutte; più tardi ho fatto per due anni un corso per segretaria d'azienda. (...) La mia prima esperienza lavorativa è iniziata a diciannove anni, in una fabbrica di camicie. Era un lavoro molto duro, iniziavamo alle sette del mattino, all'una avevamo una pausa, attaccavamo poi alle due e finivamo alle sei di sera. Tutto quel rumore delle macchine industriali che usavamo però mi faceva anche sentire male fisicamente e l'ho fatto solo per un anno e mezzo, poi mi sono licenziata".
- "Sono albanese, sono nata nel 1977 e sono venuta in Italia nel '97, con mio marito.Ho lavorato la prima volta a un centro per disabili, per quattro mesi, due anni fa, per sostituire gli operatori in ferie".
- "Al secondo tirocinio sono andata al centro diurno, dove ci sono casi di handicap fisico e mentale e lì ho avuto un'esperienza lavorativa stupenda, bellissima, forse perché, sarà l'empatia, riesco a mettermi dall'altra parte, a capire che cosa vuole quella persona. Io cerco di avere sempre la battuta, il sorriso, perché se in questo lavoro ti abbatti ... in questo lavoro ci ho messo l'anima, ho trascurato la famiglia per formarmi, ho fatto altri due corsi impegnativi per specializzarmi; l'anno scorso ho finito un corso che mi ha preso parecchio, l'ho fatto in un momento molto difficile della mia vita, con problemi personali, è stata dura farlo, ma ce l'ho messa tutta perché voglio migliorarmi, per il mio lavoro, per saperne sempre di più, per accudire sempre meglio queste persone".
- "Qui, alla Cooperativa sono arrivata quasi subito dopo la morte di mio figlio, nel 2001. Già da un po' di tempo io e mio marito non andavamo molto d'accordo, allora lui di buon accordo andò a vivere dai suoi genitori e io stavo con mio figlio. Quella sera Roberto partì di casa verso le nove, con gli amici, c'era anche il suo babbo presente, perché veniva a trovarci, e gli disse: - Non prender la vespa!- Chissà se ascoltava suo padre ... Ci siamo dati un po' di colpe, siamo stati male tanto, e il lavoro mi ha distolto un po' da questo pensiero".
- "In casa mia mi avevano indirizzata a fare la segretaria d'azienda, ma io non sapevo quello che volevo fare, cominciai quella scuola ma non mi piaceva e a metà anno decisi di smettere".
- "Quello che m' è piaciuto di questa esperienza, a volte ci ripenso, è che se non era per me e Chiara, il Comune sicuramente ce la faceva lo stesso a strutturare questo servizio ma non sono sicura che si sarebbe sviluppato così com'è adesso, penso che ci sia stata davvero tanta buona volontà da parte nostra e di tutti quelli che ci hanno lavorato, perché poi il progetto è cresciuto".
- "Sono lucchese, sono arrivata nella Cooperativa nel luglio 2000, quando sono stata chiamata perché in Cooperativa c'era bisogno di personale nel settore dell'assistenza ed io avevo fatto il corso per Addetta all'Assistente di Base nel '98".
- "All'inizio l'idea della Cooperativa non mi piaceva, perché ho avuto delle amiche che lavoravano in cooperative e si sono veramente trovate male, non erano considerate, sono state deluse dal lavoro che facevano, non venivano retribuite".
"Sono di Quarrata, ma sono nata a Montevideo, sono uruguaiana, i miei erano emigrati là. Quando avevo cinque anni, nel '74, i miei hanno deciso di tornare, soprattutto il babbo, perché aveva l'amore per l'Italia e voleva rientrare".
- "Come percorso di studi ho fatto le Scuole Magistrali e poi ho preso la Laurea di Assistente Sociale...ora siamo un po' una fucina".
- "Spesso si rimane anche qui anche per passare un'oretta, a volte abbiamo da far qualcosa qui in ufficio e in mezz'ora si è finito, poi arriva una collega e rimango un po' a chiacchierare, poi arriva qualcun'altra, insomma vado via dopo due ore, l'ambiente è familiare...".
- "Io lavoro insieme a personale comunale, quindi si fa lo stesso lavoro, le stesse ore, alla fine del mese la differenza c'è ma non è eccessiva, ci sono quei duecento euro di differenza circa, è chiaro che ci devono essere, se no non ci saremmo noi della Cooperativa come personale, assumerebbero un altro dipendente comunale. Non è però una cosa che mi angustia più di tanto, se ho bisogno di un giorno perché mi è capitato un imprevisto, qui un modo lo trovo...".
- "All'inizio del 2005, ero qui da poco, eravamo sessanta, ora siamo centododici: siamo cresciute velocemente".
- "Non cambierei mai questo lavoro perché qui mi sento al pari delle altre, donna che lavora insieme ad altre donne tutte diverse, questo non succede dappertutto".

mercoledì 15 settembre 2010

Scuola/ Stipulate le convenzioni tra Comune e Direzioni Didattiche per l'assistenza scolastica da parte del personale ausiliario

QUARRATA_ Sono state stipulate tra il comune di Quarrata e le direzioni didattiche del 1° e 2° Circolo Didattico le nuove convenzioni per lo svolgimento da parte del personale ausiliario Ata – trasferito dal Comune allo Stato sulla base delle legge 124 del 1999 - delle funzioni di assistenza scolastica per l’anno scolastico 2010-2011, rimaste di competenza del Comune.
La convenzione – come avviene dal 2002 – regolamenta in modo particolare l’utilizzo del personale Ata per la refezione scolastica ed altre mansioni. Oltre alla refezione scolastica (comprensiva dell’eventuale colazione) che comprende il servizio di ricevimento dei pasti, la predisposizione del refettorio, l’apparecchiarura, la cottura della pasta, lo scodellamento e la distribuzione dei pasti oltre alla pulizia, riordino dei tavoli dopo i pasti, lavaggio e riordino delle stoviglie e gestione dei rifiuti, il personale ausiliario delle scuole materne ed elementari dovranno provvedere anche alla accoglienza e sorveglianza degli alunni in condizione di effettiva necessità per periodi prolungati oltre i 15 minuti a partire dalle 7,30 anche in riferimento al trasporto scolastico. Tra le mansioni previste dalle convenzioni troviamo anche l’attività di supporto amministrativo che le scuole dovranno sostenere per l’effettuazione dei servizi convenzionati.
In base alle adesioni volontarie da parte del personale delle scuole il Comune di Quarrata si è impegnato ad erogare il finanziamento necessario alla copertura della retribuzione accessoria al personale della scuola che già svolgeva le funzioni miste rimodulando i corrispettivi sulla base dell’accordo stipulato per l’anno scolastico 2001-2002 tra le istituzioni scolastiche, le organizzazioni sindacali e gli enti locali e mai rinnovato.
Le indennità annuali arrivano fino ad un importo massimo di 2.500 euro per ciascun operatore per il servizio di refezione scolastica svolto su tre giorni nelle scuole elementari; fino ad un massimo di 4.500 euro ad operatore nelle scuole materne.
Per l’accoglienza e la sorveglianza degli alunni verrà erogata una indennità pari a 300 euro (elevabile a 450 euro in presenza di un numero di alunni superiore a 20 bambini da sorvegliare) mentre in riferimento all’attività di supporto amministrativo la somma erogata sarà pari a 1.500 euro.
Le Direzioni Didattiche dovranno farsi carico delle spese per la copertura assicurativa del personale coinvolto nelle funzioni miste mentre sarà compito del Comune provvedere alle spese relative alla fornitura di vestaglie, cuffie e guanti.
La stipula delle nuove convenzioni è ritenuta da una parte “utile ed opportuna nonché conveniente” a mantenere un profiquo rapporto tra il Comune e le Direzioni Didattiche e consentirà un “rilevante risparmio sul costo finale del servizio di refezione scolastica”.
a.b.

Presentata la XIII stagione teatrale del "Nazionale". In scena la Mafia e i diritti universali dell'Uomo. Tra i protagonisti anche Ornella Muti.


QUARRATA_ David Riondino, Giobbe Covatta, Alessandro Benvenuti ma anche Ornella Muti con Pino Quartullo e Emilio Bonucci, Rocco Papaleo e il giudice Giuseppe Ayala saranno i grandi protagonisti della tredicesima edizione della stagione teatrale 2010-2011 del “Nazionale” di Quarrata.
Sei gli spettacoli in programma tra novembre 2010 e marzo 2011 con al centro importanti tematiche: dal “Viaggio a Flatlandia” di Riondino, un “viaggio esplorativo che si sofferma sulla diversità dei linguaggi della scienza, ma anche una satira della società e dell'uomo in ogni sua dimensione” all’ “incontro-spettacolo” improntato sul racconto esperenziale proposto dal giudice Ayala a circa 20 anni di distanza dalla tragica scomparsa di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino con il suo “Chi ha paura muore ogni giorno- I miei anni con Falcone e Borsellino” (tratto dall'omonimo libro pubblicato da Mondadori).
La programmazione di questa nuova stagione porterà sul palcoscenico anche la “comicità sociale” del napoletano Covatta con “Trenta”, ispirato dalla carta dei diritti dell’uomo: trenta sono infatto gli articoli di cui si compone la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani adottata dall'ONU il 10 dicembre 1948; trenta articoli che sanciscono i diritti individuali, civili, politici, economici, sociali, culturali di ogni persona.
Con lo spettacolo “Zio Birillo. Storie di acide amenità” torna a Quarrata anche l’attore Alessandro Benvenuti (accompagnato dalla sua band) con un racconto in 15 canzoni scritte, musicate e cantate dallo stesso Benvenuti.
E per la prima volta calcherà il palcoscenico quarratino con “L’ebreo” (premio Siae-Eti-Agis, 1° edizione 2007) la nota attrice Ornella Muti (al suo debutto teatrale).

Infine sarà Rocco Papaleo a presentare con “Eduardo: più unico che raro!” quattro atti unici di Eduardo De Filippo": “Filosoficamente” (1928); “Il Dono di Natale (1932); “La voce del padrone” (1932); “Pericolosamente” (1938).
Il Teatro Nazionale, pur essendo di piccole dimensioni (può ospitare fino a 240 posti) ogni stagione propone un programma di grande qualità. Negli anni sono aumentati anche il numero di abbonati.
Il prezzo di biglietti e abbonamenti resta invariato rispetto allo scorso anno: 80euro (intero) e 65 euro (ridotto) per sei spettacoli; il prezzo per il posto unico numerato è di 16 euro (intero) e 14 euro (ridotto).
Da lunedì 4 ottobre presso la biblioteca multimediale in piazza Agenore Fabbri (tel. 0573-774500) aprirà la vendita degli abbonamenti mentre la prevendita per il primo spettacolo in programma mercoledì 3 novembre – “Viaggio a Flatlandia” con David Riondino e Piergiorgio Odifreddi – avrà inizio lunedì 25 ottobre sia alla biblioteca che alla libreria “Fahrenheit 451” di piazza Risorgimento.

Ecco in sintesi il programma:

mercoledì 3 novembre 2010Viaggio a Flatlandia” con David Riondino e Piergiorgio Odifreddi (e con Fabio Mureddu al violoncello)

Giovedì 25 novembre 2010 Trenta” di Giobbe Covatta con Giobbe Covatta

Mercoledì 22 dicembre 2010Zio Birillo-Storie di acide amenità” con Alessandro Benvenuti e la sua Band

Martedì 11 gennaio 2011 Chi ha paura muore ogni giorno. I miei anni con Falcone e Borsellino” con Giuseppe Ayala e Angela Tuccia

Mercoledì 2 febbraio 2011 L’Ebreo” di Gianni Clementi, con Ornella Muti, Pino Quartullo e Emilio Bonucci (regia di Enrico Maria Lamanna)

Giovedì 10 marzo 2011 Eduardo: più unico che raro !” con Rocco Papaleo e con Giovanni Esposito, Pino Tufillaro, Antonio Marfella, Antonella Romano, Giampiero Schiano e Antonio Spadaro (regia di Giancarlo Sepe).

Tutti gli spettacoli avranno inizio alle ore 21,15
Per info: Assessorato alla Cultura del Comune di Quarrata- 0573-771.408-771.220.
a.b.

martedì 14 settembre 2010

Una pista polivalente coperta per il "Parco Verde" di Olmi. Spazi di interesse collettivo a disposizione del Comune


QUARRATA_ Dopo l’approvazione del "Progetto Unitario di complesso edilizio nel "Parco Verde” in Via Galigana,loc. Olmi da parte della giunta municipale – risalente all’aprile scorso - è stato presentato durante un incontro pubblico il progetto per la realizzazione della copertura aperta per la pista polivalente utilizzata normalmente per le attività danzanti, il pattinaggio ma anche per i dibattiti in modo particolare durante le molteplici feste organizzate nei mesi estivi non solo dall’associazione “Parco Verde” ma anche dalle associazioni di volontariato locali o dal Comune stesso.
Il nuovo progetto – e ci riferiamo in particolare alla copertura alta 7 metri e 50che si estende per una superficie di circa 1200 metri quadri - ha la funzione di completare l’impianto esistente, di risolvere l’annoso problema dell’inquinamento acustico nonché di permettere il suo utilizzo per attività sportive nel periodo invernale.
Oltre alla realizzazione di un corpo centrale costituito da un edificio affiancato da un’ampia tettoia per manifestazioni estive e pizzeria, di una struttura di copertura aperta per la pista polivalente già esistente è prevista anche la realizzazione di un piccolo manufatto di servizi/spogliatoi al margine nord del lotto.
Il progetto – redatto dall’architetto Stefano Fiaschi (insieme a Barbara Lombardi) – prevede anche l’utilizzazione delle nuove coperture come strutture di sostegno (pilastri d’acciaio posizionati sulle linee perimetrali) per impianto di pannelli fotovoltaici per la produzione di energia. Intenzione dei soci dell’associazione Parco Verde- presieduta da Roberto Carradori – è di vendere l’energia elettrica prodotta all’Enel in modo da poter pagare così il mutuo attivato presso la Banca di Credito Cooperativo di Vignole.
La spesa complessiva dell’intervento ammonta a 750 mila euro di cui 250 serviranno per costruire la struttura. I lavori si dovrebbero concludere presumibilmente entro fine dicembre.
Una convezione stipulata con il Comune di Quarrata obbliga l’associazione Parco Verde a realizzare il complesso edilizio in varie fasi con funzioni ricreative, sociali, culturali e sportive nell’area per attrezzature di interesse collettivo. La gestione e la manutenzione dell’intera area del Parco Verde (sia quella di proprietà dell’associazione Parco Verde sia la parte di proprietà comunale) è stata affidata alla stessa associazione locale per la durata di venti anni. Anche la pista polivalente “coperta ma non chiusa” avrà un utilizzo pubblico mentre per gli altri fabbricati – con uso prevalentemente privato – il Comune si è riservato l’utilizzo previa richiesta all’associazione.
Il progetto attuale deriva da un precedente progetto planivolumetrico approvato con D.C.C. n. 72 del 9/12/2003 e successiva variante approvata con D.C.C. n. 84 del 4/11/2005; le proposte già approvate avevano origine nella convenzione stipulata in data 13/11/1998 fra l’Associazione Parco Verde e il Comune di Quarrata con la quale fra l’altro il Parco Verde si era impegnato a realizzare il parcheggio pubblico e ottenne il diritto di gestione delle opere realizzate per 20anni dalla data dell’avvenuta concessione dei terreni con le modalità dell’uso pubblico; già il 15/2/1993 l’associazione, allora denominata Antonio Gramsci, proprietaria dell’area, si era obbligata a vincolare e mantenere la destinazione d’uso sociale e culturale senza limiti di tempo per il fabbricato oggi demolito. Con successivo atto d’obbligo in data 16/12/2003l’associazione si era impegnata a completare le opere, a mantenere l’uso pubblico a scopo sociale per tempo illimitato come stabilito dall’atto stesso e dal regolamento di gestione che si è impegnata ad adottare previa approvazione.
Il Progetto Planivolumetrico approvato con D.C.C. n. 84/2005 prevedeva un complesso edilizio molto simile a quello proposto; le differenze più rilevanti consistevano nella realizzazione di una struttura di copertura aperta per la pista polivalente già esistente e nella realizzazione di un manufatto di servizi/spogliatoi al margine nord del lotto anziché nella parte centrale dove era previsto.
a.b.

Fontana monumentale di Buren a Villa La Magia. Il sindaco Gori: "Discutiamo sui fatti oggettivi"

QUARRATA_ Dopo le polemiche di questi giorni sulla fontana di Buren a Villa La Magia, gli interventi sulla stampa, il dibattito aperto anche su questo blog arriva il “punto di vista” del sindaco Sabrina Sergio Gori. Un lungo intervento raccolto sul blog del sindaco che entrando in merito a varie questioni mira a "rasserenare il clima" creatosi nonchè a spiegare "le ragioni di una scelta". Nessun accenno viene fatto invece alla richiesta sollevata da alcuni esponenti politici locali a portare l'argomento all'ordine del giorno del consiglio comunale.

"Ho aspettato qualche giorno prima di prendere carta e penna ed esprimere il mio pensiero sulla fontana di Buren alla Magia. Rasserenare il clima è la prima condizione per cercare di spiegare le ragioni di una scelta ed evitare che tutto si riduca solamente ad una crociata pro o contro qualcuno o qualcosa.
Abbiamo a disposizione un gioiello che fino a pochi anni fa era inaccessibile e che oggi è stato restituito alla città, che a sua volta lo mette a disposizione di chiunque ami il bello.
Tutto è cominciato nel 2005 con Fabrizio Corneli e da lì è nata l’idea di valorizzare e caratterizzare la nostra Villa Medicea e Quarrata anche attraverso il contemporaneo, con esperienze ed opere di artisti, che hanno provato a interpretare lo “spirito del luogo” in cui lavoravano.

Per quanto riguarda il valore dell’arte espressa, ogni artista è stato contemporaneo del proprio tempo, come Michelangelo e Masaccio lo furono del Rinascimento. Solo la storia potrà dirci chi e quanti degli artisti che hanno lasciato le proprie opere alla Magia ha meglio interpretato la propria epoca, ma probabilmente nessuno di noi sarà più qui a discuterne.

Non vorrei quindi parlare né di valore né di qualità, ma solo dei fatti oggettivi su cui possiamo discutere oggi e, in questo senso, due credo possano essere i nodi della discussione.

Il primo: l’arte, e la cultura in generale, sono solo un inutile “ornamento di facciata” oppure sono necessari per la crescita individuale e collettiva della società?
Su questo credo che ci siano posizioni politiche molto diverse ed io certamente mi riconosco nella posizione di chi ritiene che sia necessario intervenire per coprire le buche e posizionare i lampioni, ma che prima ancora vengano le persone, il senso di comunità, prima ancora che il senso di famiglia e la consapevolezza di individui; per questo è necessario privilegiare l’istruzione e la cultura. Per questo scommetter sulla cultura significa aprirsi al futuro.

L’altro: l’arte e la cultura possono diventare un modo per promuovere un territorio?
Io credo di sì, anche perché sempre più spesso si sente parlare di “turismo culturale”, il Montalbano risulta essere uno dei pochi territori della nostra area in crescita proprio dal punto di vista turistico e il turismo è comunque uno degli strumenti che abbiamo a disposizione per rivitalizzare anche la nostra economia.

I dati che abbiamo a disposizione sui visitatori alla Magia riguardano solo i biglietti staccati per le visite al complesso della Villa.
Nel 2009 abbiamo avuto 271 visitatori e nel 2010 (fino ad agosto) 612. A questo vanno aggiunte le visite gratuite e gli eventi come “Vestire il paesaggio” a luglio, per cui non è stato fatto pagare nessun biglietto, ma che ha visto la partecipazione di 500 persone per due giornate.

Di tutto questo dobbiamo ringraziare la Fondazione Caript, senza il cui insostituibile contributo non sarebbe stato possibile realizzare il parco d’arte contemporanea alla Magia, ma che ogni anno contribuisce in modo determinante anche alla realizzazione di altri interventi, sia da parte dell’Amministrazione comunale che di tante associazioni che operano per il territorio.

Senza entrare nel merito delle scelte della Fondazione Caript che, in quanto soggetto privato, può disporre come meglio credo dei propri finanziamenti, mi permetto di evidenziare solo un fatto non secondario. La Fondazione non ci ha dato un contributo che potevamo destinare diversamente e forse meglio, come qualcuno ha detto; la Fondazione paga in prima persona per la realizzazione di questa opera a Quarrata e non avrebbe potuto in nessun modo spendere i propri soldi per asfaltature di strade, illuminazione o acquedotti.

Per quanto riguarda l’opera di Buren nello specifico, si tratta di una fontana pensata per essere un segno forte per tutto il Montalbano, un segno visibile e riconoscibile anziché nascosto, e la cui collocazione è stata fortemente voluta proprio dalla Sovrintendente ai Beni Culturali e Artistici, d’accordo con l’artista. Adesso possiamo vedere solo un cantiere e, in quanto tale, certo non piacevole esteticamente; quando l’opera sarà finita ognuno potrà dire se la troverà di suo gusto oppure no, ma, come per tutte le cose, nulla piace o dispiace a tutti".

fonte: Segreteria del sindaco- http://sabrinasergiogori.wordpress.com

lunedì 13 settembre 2010

Proprietà industriale: più tutela per i prodotti di design toscano

QUARRATA-PISTOIA_ Anche le aziende del distretto di Quarrata e Pistoia – interessate all’industrial design - sono minacciate dalla recentissima riforma del codice della proprietà industriale e in particolare dalla nuova formulazione dell’articolo 239 che approvato lo scorso mese di agosto dovrebbe entrare in vigore proprio in questi giorni.
Lo ha affermato l’assessore alle attività produttive, lavoro e formazione Gianfranco Simoncini che scrivendo al ministro dello sviluppo economico lo ha sollecitato a “ripensare” la norma.

In pratica la nuova versione dell'articolo libera dai vincoli della tutela giuridica buona parte delle opere di design industriale, con effetti decisamente negativi per le imprese che su tali opere (modelli, disegni, marchi) basano, molto spesso, la loro presenza qualificata sui mercati mondiali.
«In particolare – scrive l'assessore – la nuova formulazione dell'articolo 239 è destinata a provocare nefaste conseguenze per l'intero comparto produttivo dell'industrial design, un settore in cui la nostra Regione può vantare un ruolo di vera e propria eccellenza, un valore da cui ha tratto grande vantaggio tutto il paese».
«La nuova legge – prosegue l'assessore – nel cancellare dall'oggi al domani il regime di salvezza che tutte le precedenti formulazioni avevano garantito, ha ricadute davvero drammatiche». E conclude dicendosi «convinto che la norma in questione sia frutto di un equivoco e che il governo italiano possa giungere ad un ripensamento nel più breve tempo possibile della modifica in questione al fine di porvi urgente riparo».
Secondo l’assessorato regionale dalla modifica dell’articolo 239 del Codice di proprietà industriale vi sarebbero “gravi conseguenze da un punto di vista economico-sociale, oltre che giuridico”. Oltre alle aziende quarratine sono particolarmente interessati anche i distretti di Siena-Poggibonsi, Valdarno-Arezzo, Quarrata-Pistoia, Empoli-Santa Croce
Simoncini sottolinea le «gravi conseguenze da un punto di vista economico-sociale, oltre che giuridico, che potrebbero derivare dalla recente modifica dell'articolo 239 del Codice di proprietà industriale».

Tra le pieghe del decreto legge 131/2010 c’è una disposizione, l'articolo 123, modificativo dell'articolo 239 del Codice, che di fatto cancella dal pubblico dominio tutta una serie di opere del disegno industriale.
Ecco di seguito il testo:.

Art. 239

(Limiti alla protezione accordata dal diritto d'autore)

1. La protezione accordata ai disegni e modelli ai sensi dell'articolo 2, n. 10), della legge 22 aprile 1941, n. 633, comprende anche le opere del disegno industriale che, anteriormente alla data del 19 aprile 2001, erano, oppure erano divenute, di pubblico dominio. Tuttavia i terzi che avevano fabbricato o commercializzato, nei dodici mesi anteriori al 19 aprile 2001, prodotti realizzati in conformita' con le opere del disegno industriale allora in pubblico dominio non rispondono della violazione del diritto d'autore compiuta proseguendo questa attivita' anche dopo tale data, limitatamente ai prodotti da essi fabbricati o acquistati prima del 19 aprile 2001 e a quelli da essi fabbricati nei cinque anni successivi a tale data e purche' detta attivita' si sia mantenuta nei limiti anche quantitativi del preuso".

domenica 12 settembre 2010

La scuola media di Vignole riaprirà a inizio 2011

QUARRATA_ Gli alunni della scuola media “Mario Nannini” di Vignole dovranno aspettare fino a gennaio 2011 per prendere di nuovo possesso dei locali della struttura di via IV Novembre interessata dai lavori di consolidamento dei solai del piano terra e le altre opere di ristrutturazione previste per la messa in sicurezza dei locali (370 mila euro) nonché la predisposizione dei pannelli solari sul tetto.
Le attività didattiche quindi per gli ultimi mesi del 2010 si svolgeranno nuovamente presso la scuola media centrale di Quarrata.
Con una delibera della giunta adottata nelle scorse settimane il Comune di Quarrata mediante il servizio Pubblica Istruzione ha provveduto ad approvare l’integrazione del programma del fabbisogno del personale per l’anno 2010 con l’assunzione a tempo determinato e pieno di due autisti di scuolabus dal 13 settembre al 22 dicembre in modo da permettere il proseguimento del servizio di bus navetta fra la scuola media di Vignole e quella di Quarrata e viceversa arrecando così meno disagi possibili alle famiglie.
Secondo una valutazione dell’assessorato alla Pubblica Istruzione il ricorso all’assunzione di due autisti a tempo determinato e pieno, al contrario di un affidamento di un appalto di servizio all’esterno, risulta economicamente più vantaggiosa ed avrà ricadute molto più importanti su tutto il trasporto scolastico. “Consentirebbe infatti – si legge nella delibera - di inserire i due autisti sui percorsi giornalieri al fine di accorciare i giri e contenere i tempi di percorrenza che con la nuova sistemazione presenteranno criticità, di utilizzarli in caso di assenza di personale autista di ruolo senza doversi rivolgere alla ditta privata con conseguenti nuove spese, di utilizzarli inoltre, per integrare i servizi svolti per le scuole o per attività organizzate da parte del Comune come ad esempio visite ai produttori agricoli legati al progetto Chilometro 0”. Le risorse economiche necessarie a provvedere all'assunzione degli autisti sono già presenti nel Bilancio di Previsione 2010.
a.b.

(pubblicato su "La Nazione- Cronaca di Pistoia-Prato")

In degrado la "Rotonda dei Martiri". Cialdi (Udc): "Continua il malcostume di questa Amministrazione"

QUARRATA_ Sul degrado a Quarrata riceviamo e volentieri pubblichiamo una nota del capogruppo consiliare Udc Alessandro Cialdi:

“ Settembre – scrive Cialdi - è il mese in cui Quarrata dovrebbe avere la sua Festa. Dovrebbe, perché in realtà, gli anni passano e della “Festa” restano solo briciole. La tristezza di quest’ultimo Settembre a Quarrata è ormai arcinota e, se non fosse per alcuni volenterosi che si sono presi la briga di organizzare qualcosa, per l’Amministrazione Sergio Gori prima finisce e meglio è. Ma non voglio parlare, almeno per ora, del Settembre a Quarrata. Comunque, almeno sulla carta la festa esiste e qualche “straniero” dai paesi vicini potrebbe avere anche la ventura di fare un salto a Quarrata”.

“ Il biglietto da visita della nostra città è la “rotonda dei Martiri”, all’ingresso della famosa Villa La Magia, dalla quale passano tutti coloro che entrano in Quarrata da Pistoia e dal Montalbano. L’interno della rotonda è completamente ricoperto di rovi, arbusti e sterpaglie che impediscono di vedere anche solo l’altro lato della strada! Intanto, il Sindaco Gori, continua ad emettere ordinanze ai singoli cittadini per la ripulitura di terreni privati, per “tutela della pubblica e privata incolumità” anche nel mese di agosto; bene, tutto giusto, ma perché il Sindaco non emette tali ordinanze anche alla Provincia di Pistoia, tenuta al decoro dell’interno della rotonda? Purtroppo continua il malcostume di questa Amministrazione: forte con deboli e debole con i forti.”

Alessandro CIALDI (UDC)