martedì 28 settembre 2010

"Troppe ombre sulle piste ciclabili, argini fatiscenti". Massimo Bianchi (An-Pdl): "Il Comune chiarisca".


QUARRATA_ "Leggendo l'intervento del Presidente del Consorzio Ombrone, Paolo Bargellini (pubblicato su La Nazione di oggi a firma di Giancarlo Zampini, dal titolo: “Piste ciclabili e argini. Timori per la sicurezza”, ndr) mi sono convinto ancora di più che la scelta delle piste ciclabili a ridosso degli argini del torrente Stella è stata scellerata, contro i cittadini e condita di un preoccupante pressapochismo" - commenta Massimo Bianchi, consigliere comunale di An-Pdl.
" A questo punto per chiarire ogni aspetto ed approfondire la situazione, nell'interesse delle sicurezza della comunità, provvederò a parlarne con il gruppo consiliare di appartenenza per ritenere se sia opportuno presentare un'interrogazione sul caso; mi attiverò, inoltre, da subito presso l'Autorità di Bacino - continua Bianchi - per informarla della questione e capire se dal loro punto di vista non sia il caso di intervenire.
E' paradossale che l'amministrazione comunale di Quarrata decida di investire una così ingente quantità di risorse (circa 4 mil di euro , ndr. ) su opere del genere ed ancora non si sia minimamente preoccupata di coinvolgere enti direttamente interessati quali il Consorzio Ombrone che deve provvedere alla manutenzione ordinaria di questi argini.
Inoltre - conclude Bianchi - non mi stancherò mai di ripetere che ancora oggi non ho ricevuto risposta circa la mia richiesta di un sopralluogo a tappeto da parte dell'Autorità competente per verificare lo stato dei nostri argini affinchè venga appurato se eventuali illeciti, da parte di privati, possano avere compromesso la stabilità degli stessi.".
Nell’intervento sulla stampa il presidente del Consorzio di Bonifica Ombrone Pistoiese-Bisenzio – in attesa di vedere il progetto definitivo dei percorsi ciclopedonali nei minimi dettagli, i tratti di argine interessati e quali torrenti- ha tra l’altro ribadito che “non si possano creare impedimenti o divieti alla manutenzione ordinaria, in particolare ai macchinari per il taglio dell’erba” ed ha aggiunto di voler conoscere “con quali materiali sarà realizzato il manto” certo che se dovessero transitare sugli argini grossi mezzi “l’impatto potrebbe creare problemi”.
a.b.

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