lunedì 13 dicembre 2010

"Inceneriti da morire". Ad Agliana il punto sulla situazione delle nocività prodotte dall'inceneritore di Montale

AGLIANA-MONTALE-QUARRATA_ Su iniziativa del Comitato per la chiusura dell’Inceneritore di Montale venerdì 17 dicembre alle ore 21 presso il teatro Moderno di Agliana (in piazza Gramsci) si terrà l’incontro-dibattito su “Inceneriti da morire”.
L’assemblea pubblica ha l’obiettivo di fare il punto sulla situazione delle nocività prodotte dalle emissioni dell’inceneritore del Cis di Montale sul pesante inquinamento della piana pistoiese e pratese e sulle malattie e morti conseguenti.
“L'incontro – spiegano dal Comitato - è in risposta a quanto emerso dalle indagini e dalle analisi effettuate sulle matrici ambientali(suolo e acque), sulle matrici biologiche (animali e piante) e in riferimento alle informazioni date da Arpat, Usl e Provincia di Pistoia le quali, pur certificando un diffuso inquinamento dei terreni e delle acque, minimizzano gli effetti dannosi di tale situazione e quelli dell' inceneritore relativamente alla produzione di sostanze nocive e tossiche”.
“Noi chiediamo invece – si legge in una nota - la chiusura dell'impianto di incenerimento di via Tobagi a Montale in quanto trattasi di una fonte dannosa certa per la salute umana e in quanto nocività evitabile, essendo disponibili altre soluzioni senza ricorrere a combustioni e basate sul riutilizzo e il riciclaggio. Modalità che, insieme alle raccolte differenziate, creano nuova occupazione”.
Durante la serata saranno presentate le valutazioni sui report illustrati da Arpat e Usl il 29 maggio scorso in una iniziativa pubblica svoltasi sempre ad Agliana nella stessa sede.
Alessandro Romiti introdurrà gli specialisti chiamati a rispondere alla presentazione della prima fase di indagini purtroppo dimostrative del conclamato inquinamento dell’ambiente della piana pistoiese e pratese con particolare rilievo nelle zone di ricaduta dell’inceneritore di Montale e di quello di Baciacavallo.
L’emergenza sanitaria minaccia la popolazione con lo sviluppo di patologie tumorali e conseguenti morti. Al dibattito interverranno la dottoressa Patrizia Gentilini(oncologa -ISDE Italia); il dottor Valerio Gennaro, epidemiologo - Istituto Tumori di Genova; il dottore Gianni Malatesta, fisico; la dott.ssa Adriana Pagliai del Coordinamento dei Comitati della Piana Firenze, Prato e Pistoia.
Nell’assemblea del 29 maggio le relazioni di Arpat e di Asl hanno dimostrato la presenza di estese tossicità nelle matrici ambientali e biologiche, anche confermate nelle dichiarazioni rese dal direttore di ARPAT al procedimento penale Tibo-Cappocci. Per loro ammissione, il territorio è pesantemente inquinato.
La prevalenza delle tossicità è riconducibile all’inceneritore di via Tobagi.Un disastro sanitario e ambientale evitabile da fermare subito con alternative concrete e disponibili.
Da tempo il comitato per la chiusura dell’Inceneritore di Montale si batte contro il sistema integrato e l’incenerimento ma anche a favore del riutilizzo, del riciclaggio, compostaggio e risparmio di materia energia.
a.b.

Nessun commento: