domenica 22 gennaio 2012

Orizzonte Lavoro: la Chiesa di Pistoia vuole co-operare. Confronto tra il vescovo, un economista e un sociologo

PISTOIA– “Leggere dal di dentro la crisi, metterne a fuoco i problemi, iniziare a evidenziarne le possibili soluzioni attraverso proposte operative che siano frutto di condivisione e di confronto fra tutte le risorse del territorio diocesano”.
 Scrivono così Marcello Suppressa e Selma Ferrali, direttori di Caritas e dell'Ufficio per la Pastorale del Lavoro, nell'invito per l'incontro di martedì 24 gennaio 2012 (ore 17:00) in Seminario a Pistoia (via Puccini 36) su “Orizzonte lavoro: fiducia, territorio, partecipazione”.
E' un appuntamento, aperto a chiunque si ritenga interessato con particolare riferimento per forze economiche e sindacali, associazioni e istituti bancari, realtà ecclesiali e contesto civile.
La locandina dell'incontro
 “Un appuntamento – proseguono – che vuole essere una proposta della Chiesa di Pistoia perché la globalità della crisi che stiamo attraversando richiede risposte altrettanto globali”.

Il pomeriggio darà avvio a un cammino che proseguirà in modo concreto sui diversi territori della vasta dimensione diocesana: dalle aree montane alla città, dalla pianura al Montalbano, dal distretto pistoiese a quello pratese ed empolese).
Tre gli interventi previsti: il vescovo Mansueto Bianchi (che lanciò l'idea di un “tavolo occupazione” proprio durante l'omelia per la festa del patrono della città, san Jacopo, a fine luglio), l'economista Luigino Bruni (docente alla Bicocca di Milano) e il sociologo Filippo Buccarelli (Università di Firenze).

“La Chiesa non vuole sostituirsi a chi, persone e istituzioni,deve occuparsi di questo – sottolinea il vicario per la Pastorale, don Cristiano D'Angelo – tuttavia vogliamo e dobbiamo preoccuparci, sostenere con idee, essere rete che permette l'incontro e la fiducia nelle quali diventano possibili anche i cammini più impensati. Anche questo è evangelizzazione perché un Vangelo che non si preoccupasse delle persone e dei loro problemi sarebbe un Vangelo a metà”.

Fonte: Ufficio Comunicazioni Sociali della Diocesi di Pistoia


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