mercoledì 10 ottobre 2012

"Mobbing, stress e burn out: il disagio lavorativo dell'operatore di polizia". A Firenze si è tenuto il convegno nazionale promosso dal Sap.



FIRENZE. Il profilo dei diritti del lavoratore – poliziotto è molto ristretto per il fatto che le forze dell’ordine e le forze armate godono di un regime pubblicistico con i superiori che esercitano un potere imperativo. Se a questo si aggiunge che tutti gli studi scientifici internazionali che sono stati pubblicati dal 1980 ad oggi sono concordi nel definire le attività svolte dalle forze dell’ordine come altamente stressanti, collocando i poliziotti tra le categorie lavorative più a rischio di condotte suicide, insieme con gli avvocati ed i medici, ne esce un quadro molto complesso e soprattutto da analizzare nel dettaglio.
È questo l’obiettivo che si è posto il Sindacato Autonomo di Polizia che, nella mattinata odierna (10 ottobre) a Palazzo Vecchio – Salone dei Cinquecento), ha organizzato un convegno nazionale dal titolo Mobbing, stress e burn out: il disagio lavorativo dell’operatore di polizia.
L’iniziativa è stata resa possibile grazie alla collaborazione di Giunti Editore e della rivista Psicologia Contemporanea.
Un momento del convegno
Il Comune di Firenze ha patrocinato il simposio. Dopo i saluti delle autorità, del segretario provinciale Sap di Firenze Antonio Baldo e del segretario regionale Sap della Toscana Fabio Grassi, il convegno si è aperto con una relazione del Segretario Generale Sap Nicola Tanzi:
Si tratta di temi ai quali come sindacato siamo da tempo molto attenti – ha detto Nicola Tanzi – perché il benessere psicologico del personale in divisa è fondamentale per un sereno svolgimento dei delicati compiti di tutela della sicurezza dei cittadini. A questo convegno abbiamo invitato relatori di assoluta fama e competenza per cercare di dare un contributo importante alla risoluzione dei problemi del mobbing, dello stress e del burn out”.
Il convegno, moderato dal portavoce nazionale del Sap Massimo Montebove, ha visto lo
svolgimento di quattro relazioni scientifiche:
– Prof. Luciano Arcuri, professore di psicologia sociale all’Università di Padova – La percezione del ruolo della donna in un settore professionale tradizionalmente maschile: lo stereotipo della donna poliziotto.
– Prof. Alberto Oliverio, ordinario di psicobiologia alla Sapienza di Roma – Stress e burn out, riferimenti generali e focus su militari e forze di polizia.
– Dott. Graziano Lori, criminologo ed esperto della Polizia Municipale di Firenze – "Lo stress del lavoro in polizia: valutazione e strategie di contenimento"
– Dott. Corrado Mattana, dirigente della polizia di stato , Commissariato di Montecatini Terme , e criminologo –Mobbing e non solo: stress fatti di rischio nel lavoro in polizia. Analisi prevenzione postvenzione.
 
Andrea Carobbi Corso
Segr. Prov.le Sap Pistoia
 Fonte: Comunicato Stampa

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