
L’assemblea avviene dopo il recente annuncio della richiesta di un riesame del progetto dell’invaso per le acque basse e le critiche sollevate dall’assessore quarratino ai tecnici incaricati della progettazione della messa in sicurezza dell’area,
Gli attacchi sul lavoro “tecnico” del Consorzio Ombrone Pistoiese-Bisenzio hanno provocato la reazione pesante del commissario del Consorzio Paolo Bargellini che in una dichiarazione alla stampa ha tra l’altro affermato: "Si è bollato il preliminare dell'opera come un palese errore di ingegneria idraulica che, secondo Comune, Provincia e addirittura Regione, avrebbe persino messo a rischio l'incolumità delle persone. Ebbene, il progetto preliminare, deliberato dalla Deputazione amministrativa di questo ente il 22 dicembre 2010 e trasmesso alla Provincia e al Comune il giorno successivo (con la stessa perimetrazione presentata in più occasioni agli amministratori) ha tuttora la sua valenza, sia dal punto di vista tecnico sia dal punto di vista del quadro economico. La bontà di tale progetto si esplica anche e soprattutto su una previsione, vincolante, della progettazione definitiva sia della cassa A1 (acque alte) che della cassa B1, così come voluta dall'Autorità di Bacino del Fiume Arno.

A rincarare la dose dal proprio blog è Mario Niccolai che sullo “scontro istituzionale” e l’inghippo della “casa fantasma” che vede da una parte la provincia di Pistoia e il Comune di Quarrata e dall’altra il Consorzio Ombrone Pistoiese scrive: “Poco c’importa dell’indignazione di Bargellini o della saccenteria di Mari: bocciati ambedue perché, con questo inghippo, hanno dato entrambi prova di non saper stare dietro ai loro tecnici e alle loro competenze. Hanno dato prova di essere gente che lascia fare, anche se profumatamente pagata per le responsabilità di cui si vantano di essere investiti. Lo sanno anche gli studenti del primo anno di geometri che, per fare un progetto, specie se complesso, occorre andare sul posto; occorre anche parlare con la gente; occorre usare non solo l’intelligenza (che non basta), ma anche quel senso illusorio, ma fondamentale, che è la vista.

Si ha la sensazione che l’incontro di Caserana – da tempo richiesto sia dal Comitato di Olmi-Vignole che da quello di Caserana- accordato dal sindaco – dopo tante polemiche – sia il tentativo per recuperare il consenso dei cittadini della frazione e porre fine alle proteste: un “correre ai ripari” come ha scritto Edoardo Bianchini su “Quarrata-news” “per riparare alla brutta figura del pasticcio” e per “imbonire i cittadini”.
Sempre che non ci siano ripensamenti dell’ultima ora alla assemblea di Caserana il Comitato di Olmi e Vignole ha annunciato che farà le proprie “considerazioni durante e dopo l’assemblea”.
Non sarebbero infatti accettate ulteriori dilazionamenti su questa opera da tempo attesa per porre un rimedio al problema della sicurezza idraulica del territorio.
a.b.
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