
QUARRATA-PISTOIA. “Festeggiamo insieme il 150mo dell’unità d’Italia”. Non poteva iniziare che giovedì 17 marzo 2011 il calendario di incontri organizzati, su questo titolo, dal circolo ACLI di Montemagno, nel territorio di Quarrata (Pistoia).
Il primo dei tre appuntamenti sarà illustrato dallo storico pistoiese Alberto Cipriani, rettore all’Università del Tempo Libero di Pistoia, che affronterà “il Risorgimento a Pistoia nelle battaglie per la conquista dell’unità d’Italia”.
La lezione di Alberto Cipriani, nel giorno della festa nazionale, avrà inizio – come le altre due successive – alle ore 21:15 presso la sede del circolo.

Francini insegna all’ateneo di Cagliari e Tarli a quello di Firenze.
“Il 1861 – scrivono nel depliant illustrativo i dirigenti delle Acli di Montemagno, Franco Burchietti e Marcello Bracali – è data d’arrivo di un processo eroico, il Risorgimento, durante il quale tanti giovani hanno dato la loro vita per un ideale comune, l’identità nazionale, e nuovo punto di partenza per la costruzione e il consolidamento dello Stato unitario fino al raggiungimento dell’obiettivo finale della democrazia parlamentare”.
Maggiori informazioni presso il circolo telefonando (ore serali) allo 0573 73 50 48
Fonte: Ufficio Comunicazioni sociali della Diocesi di Pistoia
3 commenti:
tra massoni e raccomandazioni
Cari illustri signori c'è ben poco da festeggiare: noi comuni mortali stiamo perdendo il posto di lavoro!
Certo non è un vostro problema è vero, anzi non lo è mai stato : avete sempre fatto/state facendo una vita lavorativa assai agiata e tranquilla, non avete mai rischiato il posto di lavoro voi esimi signori stipendiati dalla collettività!
E bravo anonimo! certamente i problemi di chi non riesce ad arrivare a fine mese sono molto più seri: "meno male che Sivio c'è", ci sta pensando lui, mentre noi "ricchi stipendati" dallo Stato non sappiamo fare altro che "giocare" con festeggiamenti....Non credi, caro anonimo, che anche l'Unità della nostra Nazione sia un valore da difendere? Che ne sai, poi, di quello che facciamo in termini di solidarietà sociale? Forse prima di esprimere giudizi su chi non si conosce bisognerebbe riflettere un pò di più!
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