sabato 11 gennaio 2014

Antenna di telefonia mobile di via Podere delle Lucciole. Il comitato Cittadinanza Attiva contrario alla proposta del sindaco Mazzanti. "Perchè non spostarla invece al cimitero di Vignole ?"


QUARRATA_ Il Comitato Cittadinanza Attiva di Ferruccia a seguito della notizia della richiesta da parte del sindaco di delocalizzare  l'antenna di telefonia mobile di via Podere delle Lucciole su un terreno pubblico di proprietà del Comune (nella zona del Mollungo) a distanza di qualche mese ha presentato al sindaco Marco Mazzanti, al vicesindaco Gabriele Romiti e agli assessori del Comune una istanza (ai sensi dell’articolo 25 dello Statuto del Comune di Quarrata) dove si boccia la proposta stessa avanzata dall’amministrazione comunale ritenendo la richiesta di delocalizzazione dell’antenna Telecom da Via Podere delle Lucciole al Giardino pubblico del Mollungoincoerente rispetto al dato tecnico scientifico ed al quadro normativo”.
Nell’istanza, accompagnata da 18 firme oltre a quelle del presidente pro tempore del Comitato Massimo Gori e del segretario dell’iniziativa Carmelo Perricone se ne spiegano ampiamente i motivi:
Tale spostamento comporterebbe un aumento di esposizione ai campi elettromagnetici dei numerosi residenti di Vignole, Olmi e Ferruccia in quanto il telefonino (terminale) dovrebbe emettere un segnale di potenza maggiore per collegarsi alla Stazione radio base. L’unico criterio valutativo della Legge 36/2001 stabilisce che le antenne (S.r.b.) siano collocate dove minore risulta l’esposizione, senza specificare ovviamente se il sito debba essere pubblico o privato per l’esclusiva premura di carattere sanitario”.

Secondo Cittadinanza Attiva poi “La collocazione dell’antenna su suolo pubblico è senza dubbio da preferire solo quando tale proprietà è presente “nell’area di ricerca” individuata dal Gestore secondo il criterio riferito nel punto precedente, nel nostro caso il sito preferenziale sarebbe stato il Cimitero di Vignole”.
L’istanza continua con una precisazione: “Come specificato nel pronunciamento dell’Organizzazione Mondiale della Sanità n. 304 del 17 Maggio 2006: “non c’è nessuna evidenza scientifica che i deboli segnali prodotti dalle stazioni radio base e dalle reti wireless possano provocare effetti nocivi per la salute”; tuttavia ogni campo elettromagnetico ed in primis quello naturale, determina”effetti biologici”; l’esposizione prolungata ad antenne di telefonia mobile in particolare quella inserita nel telefonino, se tenuto a lungo vicino all’orecchio può causare effetti come un debole aumento termico o una probabile polarizzazione di ioni, quando rilevabili”.
Il giardino del "Aggiungi didascalia
Le disposizioni regolamentative che vietano di collocare antenne presso scuole od ospedali considerati “siti sensibili” sono “prive di fondamento scientifico perché è sul valore di campo che dobbiamo porre limitazioni” (“Inquinamento elettromagnetico” di D. Andreuccetti e P. Bevitori, Ed. Franco Angeli, pagina 193). A tal proposito riteniamo che sarebbe da riconsiderare il comma 3 dell’articolo 3 nel “Regolamento per l’installazione di impianti di telecomunicazione” del Comune di Quarrata”.

“Pur trattandosi di argomenti molto difficili, è necessario che i cittadini ed i Comitati abbiano una conoscenza di base appropriata, e che gli Amministratori pubblici non si prestino alla diffusione della sindrome “Nimby (Not in my backyard) non nel mio giardino” … ma su quello degli altri”.

“Siamo amareggiati - aggiungono Gori e Perricone - perché la delocalizzazione dell’antenna “Quarrata Olmo” venne inclusa nel “Piano territoriale per l’installazione di stazioni radio base per la telefonia mobile” del 2007 e per il ripetersi oggi di una richiesta dannosa poiché determinerebbe aumento di esposizione dei cittadini ai campi elettromagnetici. E’ doveroso precisare che l’antenna di telefonia mobile costituisce un servizio, infatti è considerata un’opera di primaria urbanizzazione. Un principio ormai affermato in materia di tutela delle persone dai vari tipi di inquinamento è quello che vi sia un’equa distribuzione sul territorio degli impianti ad impatto ambientale; ricordiamo che al Mollungo vi sono: la ex discarica rifiuti urbani e speciali né messa in sicurezza né bonificata, un impianto di riciclaggio rifiuti inerti che sarebbe auspicabile si trasferisse in area industriale, un elettrodotto ed una centrale di pannelli fotovoltaici”.
Nella istanza in conclusione i cittadini chiedono “ che la richiesta di spostare tale antenna sul Mollungo sia considerata adeguatamente poiché errata in varie motivazioni”.

Anche su queste problematiche il comitato ha realizzato un lungo e serio percorso di partecipazione caratterizzato da numerosi incontri, assemblee, votazioni su istanze e petizioni.

E’ possibile conoscere gli aspetti scientifici, sanitari, le disposizioni legislative e le nostre richieste nelle due petizioni: la prima protocollata il 22 Dicembre 2007 e l’altra il 31 Dicembre 2009 frutto di un impegnativo ed elevato grado di approfondimento”.
 
Andrea Balli

 

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Se non sbaglio in quella via qualche anno fa mancava anche l'acquedotto ora c'è? allora per l'acquedotto si devono aspettare anni e anni per l'antenna invece subito allora signori provate e bere con il telefonino.

Rosanna Crocini (da Facebook)

Anonimo ha detto...

Prima di parlare di antenne , è giusto ricordare che in VIa Podere delle Lucciole, non c'è ne acquedotto , ne metanodotto. Tante promesse a tutti e poi niente.Per l'antenna , come abbiamo sempre ribadito è giusto levarla e metterla immediatamente su TERRENO COMUNALE, rispettando rigorosamente tutte le leggi sull'inquinamento elettromagnetico.

Daniele Manetti